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Siracusa| Fit-Cisl, Valenti: Siamo vicini ai familiari del collega

30 Settembre 2019 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Fit-Cisl, Valenti: Siamo vicini ai familiari del collega
Sindacale
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Appresa la notizia della morte di un lavoratore Guardia ai Fuochi deceduto mentre era al lavoro al porto di Trieste, la segreteria Fit- Cisl di Siracusa si unisce al dolore dei familiari per la morte del loro caro

A esprimere totale solidarietà è il segretario della Fit-Cisl di Siracusa Alessandro Valenti: “Siamo vicini al dolore della famiglia del collega tragicamente scomparso nel porto di Trieste e simbolicamente ci fermeremo nel rispetto della vicenda accaduta vista la brevità della comunicazione nazionale indetta dalle sigle sindacali”. “Un nuovo incidente sul lavoro ha mietuto in questi giorni l’ennesima vittima, un lavoratore Guardia ai Fuochi che lavorava al porto di Trieste e che va ad aggiungersi a una lista destinata ad allungarsi nonostante i nostri continui allarmi e richieste di monitoraggio costante affinché ci si attenga scrupolosamente ai protocolli sulla sicurezza”.

“Le aziende devono continuare ad investire sulla formazione, la prevenzione e le attività di controllo intervenendo urgentemente e agire sui rischi da “interferenze” (art. 26 del decreto legislativo 81/08 che riguarda gli obblighi connessi ai contratti d’appalto), e alla sicurezza nell’espletamento di operazioni portuali regolamentata dalla Legge 272/99”. Norme che potrebbero, se attuate, essere le uniche armi per debellare o quanto meno arginare questo triste fenomeno. “Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che impone un tavolo permanente di confronto per individuare, evidentemente, nuove ed ulteriori disposizioni per salvaguardare la vita di ogni lavoratrice e lavoratore perché non si può continuare a morire durante la prestazione lavorativa. – si legge nella nota sindacale unitaria nazionale Cgil, Cisl e Uil – È sempre più urgente, nei porti, agire sui rischi da interferenze attraverso precisi interventi sull’organizzazione del lavoro ed insistere sull’armonizzazione dei d.lgs. 272/99 e 81/08, considerando la pesante e grave incidenza degli infortuni che sempre più spesso sono mortali. Ogni lavoratore ha il diritto di poter lavorare in sicurezza e nel rispetto dei disposti normativi specifici per ogni settore produttivo. Gli enti, nessuno escluso, devono profondere ogni massimo sforzo per prevenire e evitare che aumenti il numero di morti sul lavoro”.

Intanto, le organizzazioni sindacali nazionali Cgil, Cisl e Uil, esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto sabato a Trieste e si affidano alle indagini del caso per individuarne le cause ed eventualmente i colpevoli. “Un ennesimo incidente mortale che ci impone di programmare lo sciopero Nazionale dei lavoratori Portuali e delle Guardie ai Fuochi di 1 ora per martedì 1° ottobre per ogni singolo turno o prestazione di lavoro. – hanno concluso – In aggiunta le strutture potranno organizzare una raccolta fondi da destinare alla famiglia della vittima. Le Segreterie territoriali sono tenute a dare comunicazione dell’articolazione dell’astensione alle aziende. Saranno comunque garantite le eventuali prestazioni minime di cui all’autoregolamentazione provvisoria di legge”.

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