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Siracusa| Formazione-carneficina, altro che pulizia!”

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Lalla, licenziata dopo 30 anni. “Crocetta ha autografato il braccio a mia figlia che oggi mi dice: “Mamma, ti autorizzo a sputarci sopra!”

Dal recente incontro tra il comitato dei lavoratori della formazione e l’assessore regionale Bruno Marziano non è cambiato praticamente nulla. “Ci aveva promesso che entro  24 ore ci avrebbe fatto sapere qualcosa e che entro i 15 giorni avrebbe fatto pubblicare il bando per la ripresa delle attività e, soprattutto, che avrebbe chiesto a  Crocetta di proclamare lo stato di crisi – raccontano gli “incazzati” della formazione – .Sino a oggi il silenzio, vorremmo capire  allora a che punto siamo? Lui (Marziano) si nega e si trincera. In realtà, tutto resta fermo al palo perché l’accreditamento degli enti non è stato ancora completato. “Bastasse che permettessero almeno questo  – sollecita Lalla Romano nella formazione dal 1986 e oggi licenziata – avrebbero potuto chiedere al Ministero di poter partecipare ai bandi ministeriali”. Intanto sono arrivate le lettere di licenziamento, il primo maggio per giunta, ironia della sorte. “Sto nella formazione professionale dal primo febbraio del 1986 – racconta Lalla , mamma di tre figli di cui il più grande da mantenere agli studi universitari, mutuo a carico e oggi senza reddito – . Vogliamo risposte e subito. Loro (i politici regionali) parlano di antimafia quando sono loro  i primi mafiosi! Esiste una legge apposita sulla mobilità e tutti fanno finta che non esista. Il mio ente , insieme  ad altri enti, era una isola felice, e devo dire che sono stata pagata sino all’ultimo centesimo sino all’agosto scorso speranzosa sulla ripresa delle attività a settembre scorso, non appena l’ente sarebbe stato accreditato dalla Regione. Ho dato coraggio ai colleghi meno fiduciosi, ma abbiamo aspettato invano. In Procura ci siamo anche andati per denunciare questa macelleria sociale.  Carneficina altro che pulizie e tagli alle spese, come disse Crocetta. Anche noi siracusani siamo andati a dare manforte ai colleghi di Palermo, in piazza siamo stati pure caricati dalla polizia. Non ci siamo sottratti. Oggi viviamo il dramma della disoccupazione anche dentro casa. Inevitabilmente i nostri cari risentono e vivono sulla loro pelle il nostro dramma occupazionale. Mia figlia è stata ricevuta da Crocetta qualche giorno fa a Palermo, perche vincitrice di un concorso regionale Unicef. Crocetta le ha autografato il braccio. Oggi mia figlia mi dice:  Ti prego, mamma, ti autorizzo a sputarmi sul braccio!”. Siamo davvero arrivati al punto di non ritorno. (rosa tomarchio)

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