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Siracusa| Formazione, niente assegno di disoccupazione!

Siracusa| Formazione, niente assegno di disoccupazione!
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Testimonianze agghiaccianti. Tiziana: “Crocetta menzognero, Dio ci salvi!”. Costantino: “Sono disperato. E’ la fine!”

Il sorriso era al massimo. Gli occhi luccicavano di speranza. L’abbraccio sincero col presidente Crocetta. Era il periodo della campagna elettorale di Garozzo sindaco, e tutto il PD era stato chiamato a raccolta sotto il palco. Dietro Crocetta si intravvede l’attuale assessore alla Formazione Bruno Marziano (pura coincidenza). C’era anche lui quella sera ad ascoltare la disperazione degli operatori della formazione siracusana. Da semplice deputato regionale PD. Oggi le cose sono cambiate. Per i lavoratori in peggio. Tiziana Iocolano,  30 anni nella formazione, duramente. Oggi sulla soglia del licenziamento. E non è la sola a vedersi recapitare a domicilio la lettera maledetta che miete vittime in tutti i settori occupazionali. Ma qui siamo nel campo dell’assurdo. La formazione professionale. Un comparto di colpo andato al collasso dopo anni di attività e di accese speranze per quei giovani che, passando attraverso gli enti formativi, hanno trovato occupazione o comunque un know how per giunta ricevendo un compenso, poco ma efficace, di 500 euro in su l’anno. Oggi tutto questo è chimera. Si chiudono le palestre della formazione, ma non solo, della socializzazione, di quel trampolino di lancio che per alcuni è stato la chiave di volta per vincere timidezza e tentennamenti prima di varcare la “giungla” della vita. E gli operatori della “conoscenza” oltre che della formazione hanno speso anni in progettazione e a migliorare l’offerta qualitativa. Il risultato? Diecimila in Sicilia messi alla porta. In provincia di Siracusa meno di mille, cifre pesanti in ogni caso. Tiziana non è la sola.  “Volevo comunicare che sto aspettando la lettera di licenziamento, la cosa che mi avvilisce più maggiormente è che io tre anni fa ho creduto a quel menzognero di Crocetta quando diceva sempre “Non faremo macelleria sociale!” e invece a distanza di anni lo scenario è quello che tutti voi avete visto, 10.000 lavoratori spazzati via dal sistema lavorativo, con un solo unico obiettivo del sistema, quello di creare posti di lavoro a tempo determinato, creando bandi fantomatici che non garantiscono il lavoro ai 10.000 lavoratori che, se vengo chiamati dagli enti, saranno pagati dopo 8 mesi. Per non parlare della categoria NON DOCENTE, storicamente più dei docenti, non saranno mai chiamati a lavorare…tutto questo a detta di Crocetta garantirà il lavoro a tutti, ma non è assolutamente vero, ci saranno sempre i figli e figliastri e che come cani biblici mangeranno le molliche che cadono dai tavoli del padrone. In altre parole, Crocetta dice che ha fatto risparmiare la regione tagliando i costi nostri ma non è vero, i fondi sono europei, lui invece ha fatto un danno erariale perchè molti lavoratori adesso percepiscono la Naspi (assegno di disoccupazione, hanno ritirato dall’Inps il loro Tfr perchè licenziati e inoltre nei due anni è stata a noi erogato la Cigd”. Tiziana, dicevamo, non è la sola. 30 anni trascorsi negli uffici Ials Cisl, di professionalità acquisita. E tanta passione. “Volevo parlare poi dello IAL ente fallito ma che non doveva fallire in quanto onlus, stranamente fallisce equiparandolo come azienda ma i lavoratori, la maggior parte, rischiano di non percepire la NASPI (assegno di disoccupazione) in quanto l’ente aveva messo in CIGD i lavoratori dal 2014 ma la legge per la naspi stabilisce che hanno diritto all’erogazione solo quei dipendenti che hanno svolto lavoro (almeno 150 ore) nell’arco dei due anni antecedenti il licenziamento”. La lettera di rabbia finisce con “Dio ci salvi!”. Ma Tiziana, ripetiamo, non è la sola. Costantino Guzzo. Anche lui anni e anni spesi nella formazione professionale. Il suo è un appello disperato, una richiesta di aiuto alle istituzioni e coniuga al passato desolato. “Ero un lavoratore dello Ial Cisl Sicilia, ero anche responsabile di tutti gli RSA dei Cobas, malgrado tutte le denunce fatte dal mio sindacato e da noi lavoratori all’ispettorato, alla guardia di finanza, ai carabinieri, Inps, sinanco Procura,  malgrado tutti gli appelli di disperazione fatti per avere aiuto dalle istituzioni , malgrado tutti i presidi ( CON PIOGGIA E SOLE ), malgrado essere stato denunciato dalle forze dell” ordine per manifestazioni fatte per attenzionare le mancate tutele, mettendo anche in serio pericolo la mia stessa vita , ( BASTA RICORDARSI IL TETTO DELL” ASSESSORATO O IL PONTE DELLA CIRCONVALLAZIONE ) malgrado tutto, oggi pur essendo stato licenziato ,devo subire ancora l’ennesimo abuso ,IL MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA NASPI , MALGRADO A MARZO DEL 2015 AVEVAMO DENUNCIATO , PRESSO L’ ISPETTORATO DELL” INPS I MANCATI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI X I LAVORATORI , DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO , ( VISTO ad alcuni fedelissimi LI VERSAVA ) L’ INPS stessa dopo vari controlli e ispezioni riconosce i contributi ai lavoratori che hanno denunciato il mancato versamento , beneficio che si estende DI RIFLESSO ANCHE A CHI NON LI HA DENUNCIATI , rilasciando un documento solo a quei lavoratori che hanno denunciato il mancato versamento dei contributi , riconoscendo inoltre contributi assegni familiari e tutto quello di cui ha diritto il lavoratore.  Ieri inspiegabilmente dicono che prima , l’ INPS NAZIONALE DEVE DARE PARERE POSITIVO E CHE’ PUR ESSENDO POSITIVO PRIMA DI DICEMBRE , NON PUO’ ESSERE EROGATA la NASPI . Cosi da continuare a lasciarci senza nessun ammortizzatore sociale noi lavoratori e soprattutto che si possa garantire una sopravvivenza dignitosa delle nostre famiglie” . Le famiglie Iocolono, Guzzo ovviamente non sono le sole ad essere state messe già a dura prova da tante rinunce, mancate retribuzioni, ammortizzatori sociali con enormi ritardi e un’ integrazione che non ha raggiunto nemmeno il minimo stabilito per legge da parte di questo governo . Fa tremare i polsi il finale della lettera di Costantino: “Per alcuni di noi tutto questo ha un solo significato: la FINE . OGGI IO LANCIO IL MIO ULTIMO GRIDO D’AIUTO , PERCHÉ NOI LAVORATORI SIAMO LE VERE VITTIME , DI QUESTO SISTEMA MARCIO , SENZA REGOLE E NÉ CONTROLLORI . IO COME LAVORATORE E COME PADRE DI FAMIGLIA , NON POSSO PIÙ ASPETTARE E SÉ ENTRO E NON OLTRE MARTEDÌ 3 MAGGIO 2016 NON RICEVERÒ CERTEZZE NEL POTERE GARANTIRE DIGNITÀ ALLA MIA FAMIGLIA , CON UN SOSTEGNO ECONOMICO CHE È UN MIO DIRITTO , METTERÒ IN PRATICA QUALSIASI AZIONE CHE POSSA VEDERE I MIEI DIRITTI APPLICATI , SONO PRONTO ANCHE A METTERE IN PERICOLO LA MIA STESSA VITA , CON AZIONI ESTREME( E POCO IMPORTA D’ESSERE NUOVAMENTE DENUNCIATO) SONO PRONTO A FARE QUALSIASI AZIONE , PUR DI GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA E LA VITA ALLA MIA FAMIGLIA OGGI IL MIO DANNO ECONOMICO SUPERA I 47.000,00 EURO . GRAZIE A CHI INVECE DI TUTELARE SERIAMENTE ( I CONFEDERALI ) I LAVORATORI ( visto che prima mettono la firma per licenziare i lavoratori con una legge nazionale la 223/1991 in un settore dove esistono tutele legali e contrattuali , e poi ritrattano chiedendo la non applicazione della stessa legge nazionale , che prima hanno usato ) CON LE LEGGI REGIONALI ATTUALMENTE IN VIGORE , VISTO CHE SIAMO UNA REGIONE A STATUTO SPECIALE , ma soprattutto ancora piu’ scandaloso e’ che un ente senza scopo di lucro possa essere dichiarato fallito, lo stesso Crocetta visto lo stato giuridico dell’ ente doveva chiedere il commissariamento dell’ente invece di farne una MACELLERIA SOCIALE DEI LAVORATORI le leggi x tutelare i lavoratori sono ancora in vigore , ma nessuno li applica . NON HO PIÙ NIENTE DA PERDERE !”. Testimonianze agghiaccianti che fanno presagire l’irreparabile. Pertanto, perdonate se abbiamo lasciato i caratteri in maiuscolo. Qualcuno magari se ne accorgerà e non sarò più distratto.  La storia, purtroppo, continua. (Rosa Tomarchio)

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