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Siracusa| Fuori dai cassetti l’inchiesta su stragi del ’92

Siracusa| Fuori dai cassetti l’inchiesta su stragi del ’92
Politica
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L’ex presidente della Commissione Antimafia Granata: “Perché non si trasmise al Parlamento per la discussione generale tra le forze politiche?”

Fabio Granata(già vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e relatore della Inchiesta sulle stragi del 92 completata nella sedicesima legislatura):”Mi permetto di dare un consiglio alla Presidente Bindi:anziché inutili trasferte palermitane e formali audizioni,tiri fuori dai suoi cassetti l’indagine sulle stragi completata nella scorsa legislatura e costata tre anni di lavoro e la trasmetta alle Procure di Caltanissetta e Palermo e al Parlamento. Li troverà la ricostruzione puntale della Trattativa Stato Mafia e la individuazione di molte responsabilità della stessa”. “In un un recente convegno siciliano presso l’istituto di Scienze Criminali , Nino Di Matteo,apprezzando  pubblicamente il lavoro svolto dalla Commissione Parlamentare Antimafia sulle stragi del 92 ,ha posto con molta amarezza alcune domande drammatiche ,domande  che alla vigilia di questo 19 luglio intendo insieme a lui rilanciare: Perché la relazione sulle stragi del 92 che comportò  oltre tre anni di lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia durante la sedicesima legislatura e che focalizza con assoluta e dettagliata precisione l’esistenza certa della trattativa tra Stato e Mafia,le responsabilità pesantissime dei vertici istituzionali e degli apparati dello Stato,che ricostruisce il totale isolamento  e la vergognosa sovraesposizione di Paolo Borsellino nei confronti della organizzazione mafiosa,sovraesposizione che portò certamente alla decisione della esecuzione immediata della strage di Via D’Amelio oltre che il quadro dettagliato dei successivi tasselli della trattativa Stato-Mafia attraverso il racconto dettagliato delle revoche di centinaia di provvedimenti di carcere duro in oggettiva correlazione con  la “consegna”di Toto’Riina e la ripulitura scientifica del suo covo dato in consegna ai Ros di Mori e Subranni e la dettagliata ricostruzione dell’avvio della trattativa subito dopo il delitto Lima e dei successivi depistaggi caratterizzanti i primi processi di Caltanissetta sulla strage di Via D’Amelio e basati sulla ricostruzione “pilotata” e falsa di Scarantino, e’rimasta “secretata” negli Archivi della Commissione dopo la relazione finale del Presidente Pisanu che ne “ridimensiono'”le risultanze,determinando la mia astensione e quella di altri membri dell’ufficio di Presidenza? E perché non si trasmise al Parlamento per la discussione generale tra le forze politiche?  E perché non fu trasmessa alle Procure di Caltanissetta e sopratutto a quella di Palermo dove è ancora in corso il processo sulla Trattativa? Ma sopratutto perché la Commissione Parlamentare Antimafia in carica non ha mai ritenuto di continuare il lavoro di accertamento della verità partendo come era logico e corretto istituzionalmente proprio dalla inchiesta già in possesso della Commissione? Perché su chi ha veramente voluto e determinato la  morte di Paolo Borsellino si vuole continuare a tacere,accontentandosi di tristi rituali e vuoti discorsi?”

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