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Siracusa| Garozzo per Italia, ma il PD vuole Moschella

Siracusa| Garozzo per Italia, ma il PD vuole Moschella
Politica
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A poco o nulla è valso il passo indietro del sindaco uscente, Giancarlo Garozzo, che rinuncia a bissare al Vermexio, cedendo il posto al “fido” assessore Francesco Italia. Garozzo si è immolato per una causa giusta: cercare una nuova intesa all’interno del centrosinistra che, nei fatti, resta diviso con altri due aspiranti al titolo: Moschella e Randazzo. L’avversario Granata a Garozzo: “Solo una cosa. Sei una persona perbene”.

I vertici del PD non ne vogliono proprio sapere: “Fabio Moschella non si tocca!”. E’ lui l’unico candidato del partito e del civismo. Neanche il “trasversale”, sebbene schieratissimo renziano/garozziano, Francesco Italia è riuscito a smuovere di un passo l’irremovibile Partito Democratico. Garozzo esce comunque tra gli applausi, lo stesso avversario politico, in quanto candidato sindaco per il prossimo 10 giugno, Fabio Granata di “Oltre Siracusa” – “Diventerà Bellissima” gli ha fatto sapere: “Una sola considerazione, Giancarlo, sei una persona perbene”. 

Non ci sono alternative. Le carte non si rimescolano. Tutto è deciso. Per buona pace di Garozzo e di Italia che, a questo punto, dovranno continuare la loro corsa in solitudine (godendo dell’appoggio di almeno tre liste) oppure ricucire lo strappo col partito abbozzando e convenendo alla scelta unica: Moschella Sindaco.

Eppure la candidatura Italia è stata sin da subito “spendibile”. Di lui si è detto “ottimo successore” ma, probabilmemte, è  proprio quel segno di continuità che inquieta il PD. Italia, per opportunità e lealtà, ha sempre ceduto il passo a Giancarlo Garozzo che, a prescindere, ha deciso di uscire di scena. “Questi 5 anni da sindaco sono stati però anche molto duri, la mia famiglia ha dovuto subire un attentato incendiario con un’auto date alle fiamme; sono stato perseguitato ingiustamente da media nazionali molto discutibili; ho subito indagini penali da pubblici ministeri, oggi, coinvolti in procedimenti giudiziari e ho perfino scoperto, sempre dai giornali, che un pubblico ministero voleva “farmi la festa”.

“Davanti a tutto questo e a un vero e proprio assalto, ho difeso con orgoglio e determinazione la città e i cittadini. E di questo ne vado fiero. Nelle ultime settimane ho dato la mia disponibilità a fare un passo indietro e ritirare la mia candidatura. Ho una bimba di due anni e la voglia di un papà di vederla crescere, seguire i suoi passi nella vita, un impegno inconciliabile con il ruolo di sindaco. Oggi devo pensare alla mia famiglia che ha bisogno di serenità e per tutte queste ragioni la volontà di fare un passo indietro è diventata più concreta con il passare dei giorni.

“A questo punto come avevo già accennato alle persone che ho coinvolto in questa campagna elettorale, faccio un passo indietro e non mi candido. Ma non mi arrendo. non fa parte del mio DNA. Nell’ultima settimana ho provato a ricomporre un quadro unitario di liste civiche di centro sinistra per costruire una coalizione ampia e continuare il progetto iniziato 5 anni fa. In quest’ottica ho provato a ricucire rapporti politici interrotti da oltre due anni.

“Ho contattato personalmente Fabio Moschella al quale ho esposto la necessità di trovare un’unità su un terzo nome. Fabio aveva mostrato una disponibilità a fare un passo indietro qualora fosse servito a riunire il centro sinistra.  La strada avviata sembrava quella giusta ma non so cosa sia successo nelle ultime ore e oggi non posso che registrare l’inutilità del mio tentativo.

“Non possiamo però fermarci, non c’è più tempo, e bisogna andare avanti! Ritengo che il testimone vada consegnato a chi in questi anni è stato sempre al mio fianco con lealtà e franchezza.  Ad una persona che può continuare a spendersi con grande generosità per la nostra città come ha fatto in questi cinque anni, senza mai risparmiarsi. Francesco Italia ha dimostrato sul campo integrità, capacità amministrative e di saper dare lustro alla nostra città. Mi auguro voglia accettare questa difficile sfida nell’esclusivo interesse dei siracusani”.

Il PD ha riferito di aver più volte cercato l’amalgama, parlando con Garozzo e Italia. Probabilmente anche con Giovanni Randazzo. E persino con gli avversari Granata e Milazzo. Solo quest’ultimo ha rinunciato al titolo, ad ogni tipo di alleanza e, a quanto pare, alla politica.

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