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Siracusa| Gente contro il Sistema: “pene più severe, la città ha subìto troppo”

9 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Gente contro il Sistema: “pene più severe, la città ha subìto troppo”
Cronaca
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Siracusani indignati al piazzale del Pantheon a protestare contro il Sistema Siracusa: “Pene più severe per i responsabili che devono pagare per i danni subiti dalla città”. Pieno sostegno della gente al sindaco Italia ed al predecessore Garozzo il primo a mettersi di traverso nel 2016. E non mancano i paragoni con il caso Augusta.

Non era pienissima la piazza, è vero, ma c’era tanta gente quanto occorre per levare un urlo di guerra. La Città finalmente non ci sta, scende in piazza e sostiene lo striscione credendoci sul serio: “Contro il Sistema Siracusa”. Non ci sono sconti, per nessuno. Nemmeno per i presunti resposabili di diversi scandali giudiziari che hanno finito col macchiare l’immagine di Siracusa, per non parlare dei danni anche in termini economici recati alle casse comunali.

La vicenda è nota. E’ stata ri-detta ieri sera nello spiazzale del Pantheon da Giovanni Di Lorenzo, un cittadino comune “indignato”, ma che mastica da tempo di politica, con microfono in mano: “D’accordo, stanno collaborando con la giustizia, ma è troppo poco quello che dovrebbero “pagare” rispetto al danno causato alla città”.

Ne è convinto anche il direttore de La Civetta di Minerva, il giornalista Franco Oddo, il primo ad aver squarciato il velo dell’omertà e fare i nomi eccellenti (avvocati, magistrati, politici e giornalisti conniventi) eppure ancora oggi riceve dalla Procura avvisi di “non chiusura di indagine” a suo carico. L’accusa: calunnia a mezzo stampa.

Dello stesso tenore anche la dichiarazione rilasciata dal giornalista Paolo Borrometi che sul suo giornale online La Spia ha approfondito e parecchio alcune zone ombre del caso Sistema Siracusa. Borrometi ha parlato ai siracusani indignati dal suo cellulare (non era presente per impegni presi precedentemente fuori Siracusa).

Al Pantheon diversi consiglieri comunali ed assessori, al seguito del sindaco Francesco Italia, mittente di una lettera nei giorni scorsi indirizzata al presidente Mattarella e al ministro Bonafede. C’era pure l’ex sindaco Giancarlo Garozzo, il primo ad aprire il caso Sistema Siracusa e a mettersi di traverso contro i poteri forti. Era il 2016.

Ieri a Siracusa c’era anche una “bella” parte di Augusta. Fra i tanti, l’ex preside Giambattista Totis, l’avv. Nunzio Perrotta. Parallelamente, ancora a bassa voce, si sussurra un caso Sistema Augusta. Quasi similari le vicende politiche/giudiziarie, stessi aguzzini, stessi “boia”, quasi uguali le vittime. Chissà se Augusta subirà il giusto scossone dall’onda di rabbia montata a Siracusa. Basta silenzio.

GUARDA IL VIDEO E LE INTERVISTE

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