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Siracusa| Giovane eroe salva l’amico rianimandolo

Siracusa| Giovane eroe salva l’amico rianimandolo
Cronaca
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Diciassettenne eroe salva la vita di un amico dopo un incidente stradale. Lo ha rianimato in attesa dei soccorsi. Aveva frequentato il progetto “A scuola di Cuore” e BLSD del Salvamento Accademy. “I soccorsi arrivarono dopo 40 minuti, i più lunghi della mia vita. Ma il cuore, per fortuna, aveva ricominciato a battere”.

E’ con grande piacere che WebMarte accoglie una delle testimonianza di Vita più belle di questi ultimi tempi. Protagonista un giovanissimo che, per fortuna, ha acquisito i rudimenti basilari della tecnica del massaggio cardiaco e di salvamento. Una storia, per fortuna, finita bene e che a questo punto dovrebbe aprire definitivamente il varco al corso “A scuola di Cuore” in provincia di Siracusa. Ecco la testimonianza di Giovanni su cui tutti dovremmo riflettere. “Quanto sto per raccontarvi potrebbe sembrarvi una storia surreale, il che invece a me ha segnato la propria esistenza e il modo di affrontare la vita . Mi chiamo Giovanni, ho 17 anni e vivo in un comune a pochi chilometri da Siracusa e frequento il terzo anno di un Istituto Tecnico di Siracusa. Nel mese di maggio ho partecipato al Progetto “A Scuola di Cuore” promosso dalla Salvamento Academy Italia a livello nazionale e curato dall’Istruttore Dott. Giuseppe Laurettini del Centro di Formazione Ass. Ambiente e Salute, nell’ambito delle azioni dell’alternanza scuola – lavoro, e che nel solo mese di maggio  ha visto la partecipazione di oltre 400 studenti di diverse scuole della città. Da questo incontro informativo/formativo ho appreso come attuare la catena della sopravvivenza, riconoscere un igminfortunato in arresto cardiaco, effettuare la chiamata d’emergenza e eseguire una rianimazione cardio polmonare di base, e disostruire le vie aeree in caso di soffocamento, ma soprattutto ho capito quanto sia importante conoscere queste poche e semplici manovre, tecniche e nozioni al fine di Salvare una Vita. Era un normalissimo giorno d’estate, uno di quei giorni in cui mai ti aspetteresti che accadesse una cosa tanto orribile. Io e tutta la mia ciurmaglia di amici ci siamo ritrovati in villetta di un ragazzo per una normale giornata di relax e divertimento in piscina. E cosi è stata, solo che non si è conclusa come tutte le altre normali giornate in villetta. Stavolta non siamo tornati tutti a casa spensierati, stavolta non abbiamo percorso tranquillamente la strada interpoderale per tornare a casa, stavolta ci siamo fermati…. Alessio, un mio grande amico, o forse sarebbe meglio dire fratello, durante il normale percorso che svolgevamo insieme giornalmente ha subito un impatto frontale contro un furgone di dimensioni considerevoli. Eravamo tre motocicli. Il mio, quello di Alessio e quello di un altro mio amico. Fortunatamente l’altro mio amico non si è fatto nulla, fattore fondamentale per la riuscita di ciò che vi sto per raccontare, poiché il mio telefono era morto qualche ora prima. 50/100 metri dietro di loro c’ero io, vedo l’impatto e divento di ghiaccio. Alessio é finito, impattando a volto pieno e scoperto, al di sotto del furgone, nell’asse di giuntura della ruota con il telaio. Il furgone correva, il conducente era disperato e quando ha eseguito la retromarcia per liberare Alessio la scena era a dir poco terrificante. In preda alle convulsioni e con gli occhi iniettati di sangue stava avendo un arresto cardiaco, con successiva ostruzione delle vie aeree, causata dalla grande quantità di sangue provocata dalla divisione del palato. In preda al panico per aver assistito a scene di cui non sono propenso guardare, grazie ad un senso di dovere verso un fratello e ad una forte lucidità mi sono apprestato a fare le dovute procedure di soccorso base. Contemporaneamente il ragazzo che era con me si preoccupava di chiamare i soccorsi che sono sopraggiunti nel luogo dell’incidente ben 40 minuti dopo perché proprio quel giorni c’erano stati altri 4 o 5 incidenti nella provincia siracusana. Tutto sembrava andasse contro di noi, ma io non potevo arrendermi e lasciarlo andare. Dopo aver monitorato velocemente i punti di dolore e dopo aver avuto la conferma dell’arresto respiratorio e cardiocircolatorio ho iniziato con le compressioni toraciche – massaggio cardiaco. Fortunatamente dopo poche compressioni toraciche di massaggio cardiaco, Alessio aveva rigettato la maggior parte del sangue che gli si era coagulato in gola e il suo battito cardiaco era tornato ad essere stabile. Il suo respiro migliorò da forti rantoli in cui sembrasse aver voce il sangue al posto suo, a rantoli di minore intensità. Nonostante questo, che mi diede grande sollievo, continuava ad essere incosciente, dava l’impressione che stesse morendo davvero. Nel mezzo dei 40 minuti attesi ovviamente sono arrivate le forze dell’ordine e altre persone ad aiutarmi. Sono stati forse i 40 minuti più lunghi e strazianti della mia vita in cui ho dovuto sentire tra i peggiori lamenti e le peggiori disperazioni dei genitori una volta arrivati. Concludendo, Alessio ora sta bene, ha riportato fratture multiple alla mascella, traumi cranici, frattura composta del palato, frattura del setto nasale, cedimento dello zigomo destro e lacerazione del nervo al braccio che ora lo costringe ad una lunga riabilitazione da una semi paralisi temporanea dell’arto. I medici siracusani sono stati davvero efficienti nello svolgere l’intervento facciale, riportando ad Alessio la sua faccia. Un grandissimo ringraziamento va alla professoressa E. Savatta, docente dell’Istituto Tecnico, battutasi fortemente per far avere nelle scuole l’insegnamento del BLSD. Un altro va ovviamente a chi mi ha dato la possibilità di “Conoscere”, Giuseppe Laurettini, grande Istruttore e grande uomo che ogni giorno si impegna con tutto se stesso per far comprendere tutto ciò che io ho compreso dopo aver vissuto una tale esperienza. Non siate testimoni, sono solo attimi, fidatevi di un ragazzo come voi, svolgete con attenzione questo corso e sperando che non dobbiate mai metterlo in pratica, salvate la vita anche voi a chi ne ha bisogno”.

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