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Siracusa| Gli svarioni dell’Avviso 8 e legge 24 snobbata

16 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Gli svarioni dell’Avviso 8 e legge 24 snobbata
Sindacale
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Formazione professionale siciliana. La soluzione è alla portata di mano ma nessuna la vede. Violazioni mostrate nelle nuove direttive regionali. I 5000 precari ora si scagliano contro i sindacati e gli accordi “fantascientifici”.

La soluzione per i precari della formazione siciliana ha solo un nome: legge 24 del 1976. Esiste, ma nessuna la vede, nessuno la applica. Perché. Si preferisce sostituirla con un avviso che non nasconde mille incongruenze. “Avviso 8 contiene tante violazioni di legge che si ripercuoteranno anche sulla sostanza del servizio”. La notizia ufficiale emerge da una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni direttamente dal vicepresidente dell’Ars Antonio Venturini insieme all’avvocato Francesco Menallo e il senatore di Sinistra italiana Francesco Campanella. Al centro delle accuse, l’approvazione del mega-bando da quasi 160 milioni di euro destinato agli enti che organizzano i corsi di formazione. Purtroppo non si è scoperta l’acqua calda considerate tutte le violazioni mostrate. I lavoratori precari della formazione siciliana prendono spunto per sottolineare ancora di più che non tutti i sindacati lavorano per il bene comune dei lavoratori “perchè dopo 4 anni che i lavoratori e relative famiglie sono stati massacrati, non occorrevano di certo un avvocato e due rappresentanti della politica per avvalorare la valenza di questa legge”. Vittime della formazione siciliana non sono solo i docenti, gli sportellisti, i progettisti, sono anche gli allievi, vittime di un sistema che “odora di marciume” in quanto non hanno ricevuto  attestato e indennità. Eppure, lo Stato avrebbe sborsato milioni e milioni di euro sotto la voce di ammortizzatori sociali. Gli enti, nel frattempo, mettevano il personale in CIGD o licenziavano. Dov’erano i sindacati? Quei sindacati accusati dai precari della formazione di accordi “fantascientifici” con i quali pensavano di tutelare i lavoratori Tra tutti l’ultimo accordo che riporta questi termini: tempo indeterminato “atipico per formatori e amministrativi” che ricevono un incarico di 500 ore che non si rinnova. Chiamata con mobilità orizzontale. Solo che non tutti i lavoratori sono nella mobilità orizzontale formata da una lista che non è stata aggiornata. Come farà l’ente a chiamare? Quali le  garanzie per  i lavoratori? “Con il progetto Prometeo  dovevano trovare lavoro circa 1400 lavoratori e hanno lavorato solo 500 – fa sapere il Responsabile Regionale USB Formazione, Costantino Guzzo -. Come fidarsi delle sigle che vogliono avviare l’avviso 8 mentre 5000 lavoratori  sono da ricollocare e non troveranno spazio? La soluzione è davanti gli occhi e nessuno la vuole vedere. Si continua ad offendere l’intelligenza dei lavoratori, invece di chiedere l’osservanza della legge 24 . Spiegatelo ai lavoratori perché?”.

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