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Siracusa | I contagi schizzano in alto, quasi tutta la provincia in zona arancione

7 Gennaio 2022 | by Silvio Breci
Siracusa | I contagi schizzano in alto, quasi tutta la provincia in zona arancione
Attualità
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Prima ordinanza della Regione del 2022. Altri 42 comuni siciliani in zona arancione dal 9 al 19 gennaio. Diciassette su ventuno i comuni del Siracusano interessati dal provvedimento.

Zona arancione in 42 centri. Sono altri 42 i comuni siciliani dichiarati “zona arancione” da domenica, 9 gennaio, fino a mercoledì 19 gennaio compreso. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.

In provincia di Siracusa sono diciassette su ventuno i comuni interessati dalle restrizioni: Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino e Sortino.

Nelle altre province. Le misure restrittive anti Covid saranno in vigore anche nei seguenti territori. Nella provincia di Agrigento a Canicattì e Palma di Montechiaro. Nella provincia di Caltanissetta, il comune di Caltanissetta e Gela. Nella provincia di Enna ad Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa. Nella provincia di Messina a Capizzi. La “zona arancione” è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri quattro comuni: Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese, Ribera nell’Agrigentino, Gravina nel Catanese.

Rientro a scuola o dad? L’ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della didattica a distanza, secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni.

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