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Siracusa | I metalmeccanici scuotono Confindustria

23 Giugno 2021 | by Federico Tringali
Siracusa | I metalmeccanici scuotono Confindustria
Sindacale
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I lavoratori metalmeccanici organizzano per giorno 24 un presidio presso la sede siracusana di Confindustria

“Gli appalti metalmeccanici nel settore petrolchimico oggi rappresentano l’espressione massima della frantumazione del mondo del lavoro in un settore strategico per il paese come quello delle energie”. A denunciarlo sono i segretari provinciali di Fim Cisl – Fiom Cgil – Uilm Uil, Angelo Sardella, Antonio Recano e Santo Genovese, secondo i quali “non si è mai affermata una logica ampia di settore e di sistema, di filiera, nella quale la competizione venisse in realtà affrontata sul terreno della qualità dei processi produttivi, del riconoscimento dei diritti dei lavoratori, piuttosto che limitarsi sulle pratiche di dumping contrattuale e la graduale riduzione dei diritti dei lavoratori e della contrattazione collettiva”.

“Non si può accettare – affermano Sardella, Recano e Genovese in un comunicato – che la crisi economica legata alla pandemia, la frantumazione e l’impoverimento del lavoro, la disoccupazione e anni di mancati investimenti sulla prevenzione producano un drammatico aumento degli infortuni anche mortali. Ci vuole investimento nelle nuove tecnologie per la formazione e la prevenzione e soprattutto ci vuole un rinnovato sistema di controlli, perché illegalità e minore sicurezza vanno di pari passo. Venga applicata – proseguono – la “clausola sociale, in occasione dei tanti “cambi appalto” problematica che non può essere liquidata con la semplice creazione dei bacini occupazionali oramai sovraccarichi e poco utilizzati.

Politiche industriali vere a sostegno di una decarbonizzazione che non si traduca in deindustrializzazione e ulteriore perdita e frammentazione del lavoro ma che inserita in un processo di transizione che tenga insieme le ragioni della sostenibilità ambientale e dell’occupazione. Il PNRR non sia la scusante per aspettare, ma sia il volano di una reale ripresa che potrà essere realizzata solo a fronte di una concreta progettualità. Il blocco dei licenziamenti, la pandemia ha già pesantemente penalizzato interi insediamenti territoriali e i lavoratori con un massiccio utilizzo di ammortizzatori sociali e, nei casi peggiori, il licenziamento degli stessi.

Per tutte queste ragioni – concludono – riteniamo non più rinviabile la mobilitazione dell’intero settore metalmeccanico degli appalti petrolchimici proclamato per il 06 luglio 2021, per riaprire la discussione con il Governo sulla centralità del settore e progettare un percorso di transizione energetica che sia sostenibile e valorizzi le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori.

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