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Siracusa| Il comune presenta lo sportello unico dell’edilizia, dimenticando sindacato, lavoratori e imprese

Siracusa| Il comune presenta lo sportello unico dell’edilizia, dimenticando sindacato, lavoratori e imprese
Sindacale
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I Segretari Generali di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL Siracusa , Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale, esprimono tutto il proprio rammarico per l’ennesima occasione sprecata dalla Pubblica Amministrazione, in questo caso da parte del Comune di Siracusa che annuncia la costituzione dello Sportello Unico dell’Edilizia dimenticando di coinvolgere gli attori principali: i lavoratori, le imprese ed il sistema bilaterale.

Abbiamo appreso della presentazione di questo “strumento” tramite i giornali e ci lascia esterrefatti la sconcertante dimenticanza. Non conoscendo le esatte finalità dello strumento, visto che non siamo stati mai coinvolti, a questo punto poniamo alcuni quesiti alla pubblica amministrazione. Qual è l’obiettivo principale? Qual è il principio ispiratore? Il testo unico sull’edilizia prevede certamente l’utilizzo di questa possibilità informatica, ma non esclude l’interazione con gli altri strumenti migliorando la circolazione delle informazioni. Sottolineiamo, inoltre, che  il sistema bilaterale dell’edilizia non ha nei consulenti (gli unici invitati alla conferenza stampa) gli attori principali. Tutto deve orbitare attorno al binomio imprescindibile imprese-lavoratori, rappresentato da Ance e Federazione Unitaria delle costruzioni.

A questo punto la valanga di propositi che le organizzazioni sindacali hanno messo sul tavolo, in questi mesi, a proposito di sicurezza e condivisione di dati, con il chiaro intento di combattere il lavoro nero o sottopagato, viene meno quando ci si accorge che il Comune capoluogo non ritiene di coinvolgerti nei processi di informatizzazione. Il sistema bilaterale dell’edilizia composto da Cassa Edile, CPT ed Ente Scuola (che si occupano rispettivamente di riscossione e regolarità, sicurezza, formazione e borsa lavoro per disoccupati consultabile sul sito Blen) è il principale detentore delle informazioni salienti. Non utilizzare questi strumenti significa non essere interessati alla regolarità in edilizia e quindi a lavoratori e imprese regolari.

Speriamo che la gaffe sia solo un colpo di sole estivo e che il Comune dimostri interesse reale e non solo mediatico nei confronti del settore più massacrato dalla crisi  che per rilanciarsi necessita – anche – di una sinergica condivisione di ogni informazione.

Sogniamo un sistema informatizzato generale che permetta:

  • di consultare le informazioni sia degli appalti pubblici che di quelli privati;
  • di migliorare la sicurezza e la formazione;
  • isolare le imprese irregolari e premiare le imprese virtuose ( come peraltro previsto dal neo contratto integrativo provinciale siglato in Aprile da Feneal-UIL,Filca-CISL e Fillea-CGIL e Ance.

Dal Comune capoluogo, che nel 2016 si è distinto in tutta Italia per minor numero di appalti pubblici, ci saremmo aspettati, e ci aspettiamo, maggior umiltà e più impegno nel dare occupazione e nel coinvolgere i diretti interlocutori.

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