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Siracusa| Il dopo referendum, Granata e Di Marco

Siracusa| Il dopo referendum, Granata e Di Marco
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Insuccesso del voto sulle trivelle ma la battaglia di Granata continua. Dal PD: “Chapeau a Renzi”

Flop del referendum, ma si ringrazia lo stesso chi ha votato. E’ la volta di Fabio Granata per conto del Comitato referendario #labellezzanonSItrivella che “ringrazia quanti si sono spesi in difesa di “beni comuni essenziali”e del mare contro il partito unico del petrolio e degli affari,purtroppo agevolato dalla ridotta consapevolezza culturale di parte della cittadinanza. Granata ringrazia altresì Nello Musumeci “per aver portato avanti con generosità una battaglia politica tesa alla affermazione di una nuova Idea di sviluppo per la Sicilia. Una Idea che lo vedrà protagonista vincente in una prospettiva di Governo dell’Isola”. E ringrazia infine i tantissimi siciliani,oltre 1 milione,che hanno partecipato alla consultazione,a prescindere dal voto espresso. “La battaglia ovviamente continua,- annuncia l’ex di AN – consapevoli come siamo che i loro enormi ricavi le lobby petrolifere li hanno rastrellati per decenni depredando il territorio,avvelenando la gente con la raffinazione,scappando poi senza mai fare una bonifica o una operazione di rigenerazione industriale. Hanno potuto fare ciò che hanno voluto usando singoli parlamentari,governi,governatori o sindaci con la forza corruttiva del denaro. Ma il loro mondo sta crollando e il petrolio a breve non sarà più determinante:per questo stanno accelerando per spremere fino in fondo l’Italia e la Sicilia. Ma esiste un popolo che si è mobilitato,consapevole che l’avvenire è nella grande bellezza,nel turismo,nei servizi,nella innovazione ,nella agricoltura e nella pesca,nelle rinnovabili e nella Green Economy:un’altra Italia ,e un’altra Sicilia,che si affermeranno determinando la fine politica del Governo Renzi e del Governo Crocetta,oltre che del PD ,trasformatosi definitivamente nel partito del petrolio,perdendo ogni connotato sociale e popolare”.  Reazioni anche in casa PD con la deputata regionale Marika Cirone Di Marco. “Chapeau a Renzi. Ha rischiato e ha vinto. Più di  tutti ha vinto ,però’, il partito dell’astensionismo ,quello che anche questa volta ha dimostrato di non credere più nello strumento referendario e che nelle ultime tornate elettorali si è rivelato crescente. Errore di proporzioni gigantesche e’ stata la strumentalizzazione  del limitato quesito referendario da parte di un variegato e improbabile fronte anti renziano. I tanti che ci hanno provato e in particolare il Movimento 5 Stelle hanno da riflettere. Resta sul campo l’urgenza di offrire al Paese una aggiornata strategia energetica nazionale e alla Regione Sicilia, di recuperare un gap evidente in materia di piano energetico regionale. Da questo punto di vista c’è molto lavoro da fare per ambientalisti e non. Il mio Si rimane vivo e vegeto a fianco di quelle comunità istituzionali, politiche , associative che rivendicano il diritto alla condivisione delle scelte di futuro”.

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