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Siracusa| Il libro dei sogni delle Opere Pubbliche

13 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Il libro dei sogni delle Opere Pubbliche
Politica
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Incomplete alcune progettazioni dal punto di vista tecnico. Cosi il consigliere d’opposizione Castagnino. Corallo (UIL): “Ok appalti ma con manodopera locale”.

“Ridurre a pochi giorni il termine di presentazione degli emendamenti lo ritengo un atto poco cortese nei confronti di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. In questo modo, di fatto, si depaupera il Consiglio di uno dei suoi compiti fondamenti ed istituzionali”.Lo dichiara il capogruppo di “Siracusa protagonista con Vinciullo”, Salvatore Castagnino che aggiunge:“In merito al Piano triennale, che continua a rimanere un libro dei sogni, si denuncia la carenza in diversi progetti delle “schede tecniche e finanziarie”: di fatto l’Ente non potrà partecipare ad eventuali bandi di finanziamento delle opere inserite in quanto la progettazione è incompleta. Di questo, chi ha approvato il Piano, eventualmente, dovrà rendere conto alla città”. Su Siracusa, opere pubbliche, edilizia scolastica e stradale, da registrare anche l’intervento del sindacato, con Corallo (Feneal Uil): igm“Ok agli appalti ma con manodopera locale”.Opere pubbliche e maggiore attenzione su edilizia scolastica e stradale. La notizia arriva da palazzo Vermexio dove lunedì prossimo in Bilancio verranno presentati alcuni emendamenti sulla base del piano triennale delle opere pubbliche dove sono stati inseriti i progetti secondo quanto riferito dal dirigente comunale Natale Borgione.Si parla di edilizia, dunque, e di nuovi appalti che, secondo Saveria Corallo segretario generale provinciale della Feneal Uil, dovrebbero coinvolgere aziende siracusane.“Perché il Comune nel momento in cui concede appalti – dice Corallo -, deve attivarsi facendo leva su una delibera di giunta dove nella clausola sociale per le opere pubbliche era previsto l’utilizzo della manodopera locale”.Servirebbe per far sì che l’indotto generato influisca sull’economia siracusana, proprio ciò che chiede la Feneal Uil attraverso Corallo che aggiunge: “non sarebbe male, a tal proposito, incontrare le organizzazioni sindacali e riformulare un protocollo già sottoscritto in passato anche se a noi le carte interessano fino a un certo punto; ciò che conta sono i fatti e questi dicono che negli appalti pubblici le aziende che vincono nella stragrande maggioranza dei casi non sono siracusane, quindi sarebbe il caso di prestare maggiore attenzione alla manodopera locale”.

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