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Siracusa| Il ministro Orlando, “occhio al trasformismo!”

Siracusa| Il ministro Orlando, “occhio al trasformismo!”
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Nessun cenno alla situazione politica giudiziaria siracusana né sulla commissione d’inchiesta alla “procura dei veleni”. Sulle amministrative: “La Sicilia ha messo in campo esperienze tra le più inquietanti, come la decisione di non presentare il simbolo del PD a a Palermo”.

teatro 40 300x250Toccata e fuga a Siracusa per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ospite stamane al Jolly Hotel dei rapprresentanti dell’area DEM siracusana con l’assessore regionale Bruno Marziano in testa. Si è parlato più che altro della situazione politica nazionale, sulla sfida con Matteo Renzi alla segreteria nazionale del PD, e “no comment” su quella specificatamente siracusana. Nemmeno un cenno poi sulla richiesta della parlamentare siracusana Sofia Amoddio sull’invio di una commissione d’inchiesta alla Procura di Siracusa, attraversata sin qui da non pochi “veleni”, soltanto un “appena avremo qualche elemento in più interverremo”.

Scortato all’inverosimile, chiaramente, essendo ministro della Giustizia, a Siracusa però Orlando è arrivato in abito politico più che istituzionale, essendo candidato come si sa, alla segreteria nazionale del PD. Il dibattito è stato avviato su alcune tematiche legate a episodi strani che starebbero interessando la Sicilia, soprattutto Palermo, dove si vota per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco il prossimo giugno, prendendo spunto dal famoso listone che metterebbe insieme Partito Democratico e una nutrita compagine che non farebbe parte del centrosinistra, riferimento ad Alternativa Popolare, bensì a uomini e donne di centrodestra a supporto della candidatura del sindaco uscente Leoluca Orlando alle prossime amministrative palermitane.

 “Solo un cambiamento del PD può essere la risposta alla crisi italiana – ha dichiarato il ministro Orlando – da questo punto di vista la Sicilia ha messo in campo esperienze tra le più inquietanti, come la decisione di non presentare il simbolo alle prossime competizioni elettorali  a Palermo e fare lista con una forza politica che non fa nemmeno alleanza con il centrosinsitra,  nient’altro che un tentativo di trasfromismo che confonde

Ancor più gli elettori. Il tema delle alleanze va affrontato alla luce del sole, bisogna dire chi ci sta e non ci sta guardandosi in faccia. E insistere sull’asse dell’eguaglianza sociale rifuggiando dalle cose fatte sotto banco che rischiano solo di allontanare ancor più i cittadini dalla politica”.  (r.t.)

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