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Siracusa| Il Pd ha smarrito la strada

11 Settembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Il Pd ha smarrito la strada
Politica
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Documento-mozione per la direzione del partito di domani. La nota del vice segretario provinciale Michelangelo Giansiracusa

Il Partito Democratico della provincia di Siracusa ha smarrito la strada. Introdottosi nei sentieri della litigiosità costante e delle accuse reciproche ha perduto la propria identità e il senso della propria funzione. E’, il Partito Democratico, strumento per elaborare proposte e, mediante la presenza nelle istituzioni, applicarle. Si nutre del rispetto reciproco dettato dalla comune condivisione di principi e valori e della ricerca di punti d’incontro fra le differenze. A questi compiti deve tornare. A questi compiti noi vogliamo che torni. Noi vogliamo che il Partito Democratico, in provincia di Siracusa come altrove, sia il luogo della discussione e della sintesi fra le diverse intelligenze che lo animano, collabori e supporti attivamente i propri amministratori impegnati nelle istituzioni, promuova occasioni di confronto collettivo e di coinvolgimento della cittadinanza. Con questo spirito e con queste intenzioni abbiamo pienamente condiviso il percorso unitario che ha condotto all’individuazione dell’attuale Segreteria Provinciale e dell’Esecutivo che la collabora. Di tutto ciò il Partito Democratico della provincia di Siracusa sembra essersi dimenticato. Appartiene, infatti, a tale status incontrare igmfrequentemente i giornalisti per offendere e dileggiare figure istituzionali ed esponenti di partito? Appartiene a tale status condizionare un sindaco scelto dai cittadini costringendolo a privarsi di collaboratori validi che godono della sua stima e della sua fiducia? Appartiene a tale status esprimere posizioni pubbliche a nome del partito senza averle prima condivise con gli altri? Non è nostra intenzione nascondere e sottovalutare i problemi. Ci sono questioni amministrative delicate che impongono un approfondimento maggiore e una sinergia più sviluppata, superando i limiti e correggendo gli eventuali errori del passato. C’è una questione morale che va affrontata seriamente per rimuovere le vere mele marce nella burocrazia e nella politica e non va usata strumentalmente senza considerare la fondatezza delle accuse e senza far pesare la storia delle persone e il valore della vita di ciascuno. C’è un modo di stare insieme che deve basarsi sull’onestà intellettuale di ognuno, senza la quale ogni percorso intrapreso è viziato dalla diffidenza e dall’inganno. C’è un rapporto tra chi ha ruoli istituzionali e chi ha ruoli di partito che va ripristinato e ricondotto agli ambiti di una collaborazione rispettosa e feconda. Ci sono, senza dubbio, limiti in chi dirige un’amministrazione, un ente, un assessorato o in chi vive ogni giorno un impegno istituzionale. Per questo c’è il partito, per questo serve un partito. Noi vogliamo un partito che riprenda la strada, la sua strada. Fra meno di tre mesi i cittadini italiani, e con loro i cittadini della provincia di Siracusa, saranno chiamati ad esprimersi sulla riforma costituzionale approvata dal Parlamento in forma definitiva lo scorso mese di aprile.
Si tratta di un obiettivo per il quale il nostro partito si è speso con convinzione facendone punto essenziale della propria azione di governo. Siamo di fronte a un’occasione storica per l’Italia: quella di realizzare un serio e profondo ammodernamento delle istituzioni in grado di accrescere, in tutti i campi, la competitività del Paese. Riteniamo che il successo del “SI” al referendum confermativo programmato per il prossimo mese di novembre darà anche una nuova opportunità di rilancio al Mezzogiorno d’Italia che ha bisogno di una forte spinta innovativa che la semplificazione burocratica introdotta dalla legge potrà dare. L’eliminazione del bicameralismo paritario e lo snellimento delle procedure per l’approvazione delle leggi, la consistente riduzione del numero dei parlamentari, l’abbattimento dei costi della politica e la semplificazione dei rapporti istituzionali fra lo Stato e le Regioni sono obiettivi fondamentali di cui si parla da decenni che, grazie a questa riforma, sono finalmente a portata di mano. Siamo consapevoli che al nostro interno non mancano opinioni differenti e che è pieno diritto di ognuno esprimerle, ma la responsabilità del gruppo dirigente è quella di promuovere la diffusione delle iniziative e delle scelte che il Partito ha deciso e intrapreso. E’, secondo noi, giunto il momento di dimostrare la consapevolezza della nostra responsabilità per impegnarci unitariamente nella campagna referendaria per il “SI”, promuovendo occasioni di incontro e di confronto in ogni territorio della provincia e illustrando le ragioni di una riforma che tanti non esitano a definire epocale per le sorti del Paese. Rivolgiamo, pertanto, un sincero appello al Segretario Provinciale e all’intero gruppo dirigente della provincia di Siracusa del Partito Democratico a farsi carico, sin dalla Direzione Provinciale del prossimo 12 settembre, di questa necessità dando assoluta esclusività a questo impegno ed evitando forzature che darebbero all’esterno l’immagine di un partito interessato più alla gestione del potere che alla costruzione del futuro dei cittadini. Sottrarsi a questo compito per tornare ad affondare nella polemica quotidiana fra dirigenti di partito o fra dirigenti di partito e amministratori sarebbe un grave e irreparabile errore al quale l’attuale gruppo dirigente del Partito Democratico della provincia di Siracusa difficilmente sarebbe capace di porre più rimedio e del quale non intendiamo portare sulle spalle la pesante responsabilità.

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