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Siracusa | In agenda la prima protesta di Confcommercio e Fipe sul caro bollette

14 Settembre 2022 | by Redazione Webmarte
Siracusa | In agenda la prima protesta di Confcommercio e Fipe sul caro bollette
Sindacale
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Il mondo del terziario in mobilitazione: per accendere i riflettori sul caro energia Confcommercio e Fipe spengono le insegne.

Le prime pacifiche forme di protesta hanno messo al centro dell’agenda pubblica il caro bollette registrato ma non è sufficiente quando si ha necessità di soluzioni concrete: tornano in campo Confcommercio e FIPE chiedendo una mobilitazione degli esercenti di ogni settore con un gesto che sia da monito per tutti, quello di spegnere l’insegna. “Il buio di un’insegna forse non dà nell’occhio – dichiara Maurizio Filoramo, il presidente provinciale della FIPE -Federazione Italiana Pubblici Esercizi – ma spegnere le insegne di intere vie dà prova di quello che davvero può accadere se non troviamo una soluzione”. Le luci delle attività commerciali e dei servizi di ristorazione rappresentano l’anima di una città, trasferiscono visivamente la vitalità di un tessuto urbano; con il caro energia, registrato e che non accenna a diminuire, sono migliaia le aziende destinate alla chiusura e migliaia i lavoratori costretti a rinunciare al proprio impiego.

A lanciare il grido di allarme è il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi ma Confcommercio, che abbraccia l’intero comparto del terziario nel suo ruolo di rappresentanza, estende a tutte le attività l’invito a partecipare all’iniziativa nazionale di giovedì 15 settembre a partire dalle 20.00: affiggendo in vetrina la locandina, disponibile sul sito dell’associazione siracusana www.confcommercio.sr.it e cartaceamente presso la sede di Via Laurana, si potrà dare voce a tutti gli imprenditori la cui attività è messa a dura prova dal caro energia.

“Siamo dinanzi all’ennesima crisi sociale – continua Filoramo – gli imprenditori sono con le spalle al muro: o pagano le bollette o pagano il personale, consapevoli che la riduzione degli impiegati non consente di fornire il servizio ed il mancato pagamento delle forniture porta alla chiusura inevitabile dell’attività”. In attesa che sui tavoli del Governo si discuta delle proposte avanzate dal mondo associativo, quale il credito di imposta all’80% sulla differenza di bolletta registrato, la partecipazione attiva della collettività consentirà di portare avanti la campagna di sensibilizzazione al problema che le imprese vivono.

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