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Siracusa| “INCENERITORE? NIENT’ALTRO CHE CLIENTELISMO”

Siracusa| “INCENERITORE? NIENT’ALTRO CHE CLIENTELISMO”
Politica
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Nel quadrilatero esistono già due impianti Gespi e Buzzoni Unicem
“I cinque sostenitori dell’inceneritore dovrebbero sapere che nel territorio del quadrilatero industriale esistono già due inceneritori: GESPI rifiuti speciali, BUZZI UNICEM produzione di cemento. Dovrebbero anche sapere che le molteplici attività produttive dell’area del SIN di Priolo, che includono impianti petrolchimici, cementerie ed inceneritori, negli anni hanno esposto la popolazione ad assorbire per via inalatoria macroinquinanti (ossido di zolfo e di azoto e macroparticolati) e microinquinanti (diossine, Idrocarburi Policiclici Aromatici, Policlorobifenili, metalli pesanti, Composti Organici Volatili)”.
524138_10200966782396332_1401515658_nCosì il consigliere nazionale dei Verdi, Giuseppe Patti, che interviene sulla vicenda facendo riferimento anche al registro dei tumori della provincia di Siracusa e l’Osservatorio epidemiologico della regione Sicilia. “Guardando ai dati comune per comune, – riferisce Patti –  risulta che Siracusa e Augusta hanno il maggiore problema di tumori al polmone riconducibili all’esposizione da arsenico, cadmio e cromo esavalente e a pancreas, tiroide, e leucemie. Si può ritenere che l’eccesso di certi tumori e altre malattie sia verosimilmente dovuto all’esposizione a determinate sostante inquinanti. È come se i cinque paladini bipartisan dell’inceneritore cavalcassero le teorie sulla esosità economica della raccolta differenziata, tanto cara alla società che gestisce il servizio di igiene urbana a Siracusa da quasi 50 anni. Invece di puntare ad una soluzione più democratica che porterebbe ad un cambio sistemico degli stili di vita dei cittadini, si punta alla soluzione politicamente più veloce da incassare magari accrescendo le clientele.  Con la raccolta differenziata, con la realizzazione delle piattaforme di conferimento, con la lavorazione del rifiuto si possono abbattere notevolmente i costi delle tasse che gravano sui cittadini”.
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