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Siracusa| Indagine servizio idrico, “grave fuga di notizie”

16 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Indagine servizio idrico, “grave fuga di notizie”
Cronaca
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Parla il sindaco Garozzo che sarebbe stato raggiunto da rinvio a giudizio sulla gestione acqua pubblica: “Nulla mi è stato ancora notificato”. E poi aggiunge: “Io rivendico come un merito la firma di quell’atto che, voglio ricordare, fu dettato da motivi di urgenza”.

bloggif_lungobisLa notizia da qualche parte sarà pure arrivata ed in un battibaleno ha fatto il giro dei social. Il sindaco Giancarlo Garozzo “ rinviato a giudizio” in ordine all’indagine relativa alla gestione del servizio idrico in città. Meravigliato il sindaco nell’apprendere la notizia da alcuni media che nutre qualche sospetto: “Mi auguro che a fornire la notizia ai giornali prima che a me non sia stato il procuratore”.

Di seguito la nota del sindaco Garozzo sulla vicenda: “Apprendo dai giornali che la Procura della Repubblica ha chiesto il mio rinvio a giudizio per l’inchiesta sull’affidamento della gestione del servizio idrico. Fermo restando che sono certo della correttezza del mio operato in tutta la vicenda, non posso che stigmatizzare come, ancora una volta, ci sia stata una grave fuga di notizie visto che i giornalisti sono stati informati di un atto che non mi è stato notificato. E non voglio credere al fatto ancora più grave: cioè che la notizia, come leggo, è stata confermata ai cronisti dal procuratore capo. Chiederò che si faccia chiarezza su tutti questi passaggi rivolgendomi ancora una volta alle autorità che hanno il compito di vigilare sul corretto funzionamento della procura di Siracusa.  Sono convinto che molto presto verranno alla luce le ragioni di tali avvenimenti, il ruolo dei personaggi coinvolti e i loro legami. Qualora mi sarà notificato il provvedimento, non mi sottrarrò al giudizio con alchimie procedurali. Anzi, chiederò di essere processato al più presto perché sono certo di potere dimostrare, come evidenziato anche dall’Autorità nazionale anticorruzione, la linearità del mio comportamento e di potere chiudere velocemente questa pagina. Io rivendico come un merito la firma di questo atto che, voglio ricordare, fu dettato da motivi di urgenza e per dare continuità a un servizio essenziale che rischiava di essere interrotto con gravissimi disagi per la popolazione. Ciò non  può avere determinato le conseguenze che mi si vogliono addebitare”.

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