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Siracusa| Influenze russe sul diritto di sciopero dei lavoratori nella zona industriale? Cafeo: “se confermato, fatto gravissimo”

Siracusa| Influenze russe sul diritto di sciopero dei lavoratori nella zona industriale? Cafeo: “se confermato, fatto gravissimo”
Politica
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Ordinanza Prefettizia che vieta gli assembramenti davanti le aziende della zona industriale siracusana per motivi di sicurezza, riconosciuta peraltro legittima dal Tar di Catania e che ha respinto il ricorso fatto dalla Cgil di Siracusa.

Ma la motivazione prefettizia non convince la sigla sindacale che proprio in questi giorni ha ripresentato l’ennesimo ricorso, ma questa volta al Cga. E’ questo il nocciolo della delicata questione che in questi giorni si sta propinando e che alla luce dei fatti citati pare ci siano altri sviluppi. Ad intervenire sulla questione è il deputato regionale del Pd Giovanni Cafeo, che cita: “Ho appreso come molti da fonti di stampa la notizia di una lettera dell’ambasciatore russo in Italia indirizzata al Ministro dell’Interno, affinché intervenisse per ridimensionare le proteste dei lavoratori di aziende russe operanti nel nostro Paese”. Lo cita il deputato Pd Giovanni Cafeo, segretario della III° Commissione ARS Attività Produttive. “Secondo le ricostruzioni della stampa – prosegue Cafeo – a seguito di quella lettera si sarebbe mosso il Prefetto di Siracusa, emanando l’ormai famigerata ordinanza che vieta gli assembramenti di persone di fronte alle portinerie della zona industriale. Qualora la ricostruzione si rivelasse veritiera, si tratterebbe di un fatto gravissimo – continua Cafeo – lesivo sia del diritto di sciopero dei lavoratori sia, soprattutto, della sovranità e del prestigio della Nazione”.

“Ferma restando l’inopportunità di alcune uscite rivolte al Prefetto da una parte del sindacato proprio nei giorni che avrebbero dovuto precedere un’importante riunione delle parti sociali, avente per tema la delicata situazione degli appalti nella zona industriale – prosegue Cafeo – c’è anche da considerare che il Tar ha di recente considerato legittima l’ordinanza prefettizia, quanto meno nel merito; questo, in attesa anche del ricorso presentato al CGA, non sana però la “ratio” del provvedimento, qualora derivasse realmente da influenze di uno stato estero all’Italia”. “Oggi, più che mai, è necessaria chiarezza e trasparenza – conclude Giovanni Cafeo – sia per i lavoratori di Priolo Gargallo sia per tutti i cittadini italiani che ogni giorno avvertono la presenza di segnali inquietanti ad ogni livello istituzionale, tali da minare addirittura la fiducia nello Stato e nei suoi rappresentanti”.

E sulla veridicità della lettera che l’Ambasciatore Russo avrebbe inviato al Governo italiano interviene anche Claudio Fava, presidente commissione regionale Antimafia. “Che l’ambasciatore russo chieda al Governo italiano di vietare manifestazioni sindacali davanti ai cancelli della Lukoil, una raffineria russa con i suoi stabilimenti in Sicilia, è cosa ridicola. Che qualcuno lo prenda sul serio è imbarazzante. Che poi il Ministro dell’Interno scriva al Prefetto di Siracusa chiedendogli di proibire ogni assembramento davanti a quegli stabilimenti è cosa grave e offensiva”, ha concluso.

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