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Siracusa| La rinascita etica è possibile

18 Gennaio 2017 | by Federico Tringali
Siracusa| La rinascita etica è possibile
Attualità
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Promosso dall’ACLI un incontro per far luce sulle problematiche sociali di Siracusa e trovare la giusta strada per la rinascita della comunità aretusea.

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Si è svolto a Siracusa, presso la Sala Congressi del Santuario Madonna delle Lacrime, un seminario dal titolo “La questione sociale è una questione morale”, un momento di riflessione organizzato dalle ACLI di Siracusa, a un mese esatto dal discorso dell’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, in occasione dei festeggiamenti di Santa Lucia, patrona della città.

Ad aprire il dibattito è stato padre Aurelio Russo, rettore del Santuario Madonna delle Lacrime, il quale ha esortato a raccogliere l’invito dell’arcivescovo di Siracusa a “unirsi nel comune sforzo di ritrovare insieme. Strada per ricostruire Siracusa come <città dell’uomo a misura d’uomo>, ponendosi obiettivi quali la lotta ad ogni forma di povertà, la tutela delle famiglie e di quanti vivano situazioni di sofferenze, la giustizia sociale, la sicurezza contro ogni forma di violenza, l’accoglienza, la difesa dell’ambiente, una politica socio-economica che miri a combattere la piaga della disoccupazione; tutti obiettivi non più rinviabili e che presuppongono l’impegno dell’intera comunità. A moderare l’incontro monsignor Giuseppe Greco. “Diamo seguito – esordisce monsignor Giuseppe Greco – all’appello del nostro arcivescovo. Siracusa appare ormai agli occhi di tutti una città sofferente, smarrita. Basta guardare Piazza Euripide, in passato luogo in cui venne esposta la stele della Madonna delle lacrime, caduta nello squallore più totale e lontana da quel ricordo che ha visto la nostra città protagonista di un evento che ha cambiato la storia della nostra comunità e la vita di diverse persone. La fede – prosegue- è il fondamento dell’etica. Dove manca la fede – prosegue – finisce anche l’etica; quest’ultima è l’anima della politica, della passione per il bene comune. L’arrivismo, invece, è la morte della politica, insieme alla mancanza di formazione e competenze in materia pubblica a partire dalle scuole e, in modo particolare, dall’educazione civica. Se vogliamo intervenire – conclude monsignor Greco – e ribaltare la situazione attuale dobbiamo andare alla radice del male e alimentare il desiderio di riscatto della nostra Siracusa.”

Diversi sono stati gli interventi, a partire da Franco Luca, vicepresidente vicario ACLI Sicilia. Abbiamo smarrito – sostiene Franco Luca – le nostre radici, idee e valori cristiani, sui quali si fonda anche l’Europa, e non siamo più in grado di trasmetterli. E peggio ancora, non siamo più coerenti con ciò che professiamo. Viviamo indubbiamente in un periodo di grave crisi economica, ma questa crisi, ancor prima di essere economica, è una crisi morale poiché ognuno antepone il proprio egoismo al bene comune. Non si riesce più a comunicare tramite i rapporti sociali. Tutto questo si riflette – continua – anche nella politica, la quale non è più in funzione del bene comune, ma soltanto dell’interesse del singolo. Bisogna – conclude – superare la logica del profitto che governa l’attuale società e riacquistare, a partire da ciascuno di noi, una coscienza civile e politica.” “Gli ultimi episodi di cronaca nella nostra città – afferma Marco Fatuzzo, responsabile comunità di Siracusa Movimento dei Focolari – come il cruento omicidio di don Pippo da parte di due adolescenti, non rappresentano l’identità di Siracusa. L’invito dell’arcivescovo di risollevare il capo non è diretto soltanto ai politici, ma a tutti i cittadini. La disoccupazione, il bisogno di giustizia sociale, la sicurezza sono tutti temi legati alla crisi sociale in cui attualmente viviamo. La questione morale – continua – nasce nel momento in cui si scinde l’etica pubblica da quella privata. Questa etica va manifestata in tutti gli aspetti della propria vita quotidiana, in ogni settore della società.” “Con la caduta del Muro di Berlino – afferma Luigi Amato – ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo – si è avuta l’illusione che la storia fosse finita: niente più guerre e un mondo nuovo e felice per tutti. Così non è stato e i fatti smentiscono tale illusione. In tutto ciò anche la politica è cambiata, oggi al servizio dei poteri forti; essa è divenuta ininfluente rispetto al passato. Siracusa – incalza Amato – non è mai stata una comunità, ma lo può diventare soltanto tramite i nostri valori, laici o cristiani che siano, e il nostro impegno costante nella società civile”. (Federico Tringali)

 

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