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Siracusa| “La sanità è solo un problema culturale”

28 Dicembre 2017 | by Rosa Tomarchio
Siracusa| “La sanità è solo un problema culturale”
Sanità
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Un anno tutto sommato positivo per il nostro sistema sanità locale che ha visto l’avvio di diversi centri e servizi in provincia anche senza inaugurazioni in grande stile. Centrati quasi tutti gli obiettivi preposti dal commissario ASP Brugaletta. Come l’avvio al Muscatello di Augusta del centro regionale per le patologie dell’amianto.

Dice bene il commissario Asp Salvatore Brugaletta: “La sanità è un problema culturale!”. Sino a quando non ci sarà la mentalità giusta le adesioni al progetto di screening e prevenzione tumori segneranno sempre un indice negativo. Eppure, è un servizio gratuito erogato dalla Regione Sicilia di intesa con l’azienda ospedaliera. Ma cosa trattiene il siciliano medio a non eseguire i test preventivi (sangue occulto, mammografia, etc)? Una riflessione semplice, volendo banale, ma che la dice tutta sulla cifra culturale del nostro sistema sanità.

Una sanità “robusta”, dopo tutto “sana” – ha esordito stamane in conferenza stampa il commissario Brugaletta – almeno per quanto attiene il dato siracusano. – “grazie anche alla dotazione di una struttura piramidale gerarchica in cui ognuno sa cosa fare. Uno degli effetti è stata la nomina dei direttori di dipartimento,  l’opportunità di fare ordine e di fornire lavoro quotidiano costantemente sotto traccia”.

Tutto sommato, il 2017 è stato un anno ricco e fortunato, diversi obiettivi sono stati centrati, specie nella logistica, nell’offerta dei servizi sanitari e nella selezione del personale. Il 2017 è stato l’anno che ha visto l’apertura ad Augusta del centro regionale di riferimento per le malattie derivanti dall’ amianto. E’ stato l’anno in cui si è tentato di fare quadrato attorno alla vecchia storia del nuovo ospedale di Siracusa. Identificata l’area, l’ex ONP, adesso si attendono i finanziamenti del Ministero. Pare che su questo sia stata raggiunta una intesa tra politica ed operatori della sanità. Occorre l’ultimo pressing a Roma da parte della deputazione siracusana, nazionale e regionale. Rendere concreta la promessa strappata alla Lorenzin in visita a Siracusa un mese fa.

55 mila metri quadri individuati all’interno dell’ex manicomio attendono la definitiva riqualificazione (coi dovuti espropri limitrofi) perchè, come ha esclamato il commissario ASP, “l’ospedale va fatto! contro ogni forma di disfattismo”.

Per la sanità siracusana è stato l’anno del potenziamento del personale in organico. Previste ben 244 assunzioni tra medici, infermieri e personale addetto. Come ha detto Brugaletta “la selezione di nuove unità ha coperto un vuoto assistenziale di tipo ospedaliero relazionandosi sia con l’Ufficio provinciale del Lavoro che con l’Ufficio regionale Amianto (nel caso del centro specialistico ad Augusta). Per buona pace, si spera, dell’ONA e del TdM.

E’ stato l’anno della Cittadella della Sanità ad Augusta e della facilitazione dell’accesso ai servizi. Quello dell’Asp, va detto, è stato un lavoro in sordina, scevro di contenuti trionfalistici urlati. Senza inaugurazioni e tagli di nastro altisonanti e in pompa magna. L’avvio dei centri, come quello per le patologie dall’amianto al Muscatello di Augusta, è avvenuto in silenzio, lontano dalle casse di risonanza mediatiche. Che sia un bene? A questa azienda, va da se, non interessa l’evento di per se, ma che la struttura funzioni anche ritardando di mesi la cerimonia di inaugurazione con tanto di ministro o presidente o assessore regionali.

Una “cultura”, tout court, a scadenza. Due, tre mesi ancora e poi il nuovo governo regionale dovrà rimescolare le carte anche sul delicato tavolo della sanità siciliana. Rinominare, o chissa riconfermare, i dirigenti delle Asp. E Brugaletta rientra in pieno nell’allegro valzer. Dunque, questo del 2017, è un doppio bilancio di fine anno perchè potrebbe coincidere con l’ultimo atto di commissariamento dell’azienda siracusana. Ma è stato un anno esaltante: con un incremento dell’informazione costante e puntuale dell’ufficio stampa (la rivista ASP, il sito aggiornato, gli incontri periodici con la stampa, la collaborazione coi media, la possibilità di confrontarsi sempre con la fonte) di un clima di alleanze istituzionali non indifferente (non ultimo quello con le forze dell’ordine), con le assunzioni di ruolo di medici,tecnici ed infermieri. Ed infine, l’apertura di nuovi servizi come il tanto atteso Centro regionale Amianto ad Augusta. Un’azienda perfettamente in linea con la legge Balduzzi, il ritorno alle responsabilità del legislatore e di chi opera nella sanità.

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