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Siracusa| Le esternazioni del presidente del Coro Lirico Siciliano

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Continua il botta e risposta tra maestranze e il direttore artistico della FEM Enrico Castiglione

In merito ai continui botta e risposta tra Enrico Castiglone, direttore artistico della FEM , e il suo presidente Luciano Cupellini: Di seguito pubblichiamo il testo del presidente del Corro Lirico Siciliano Alberto Munafò Siragusa.

“Continua il botta e risposta tra Enrico Castiglione e Luciano Cupellini ed  il resto dell’umanità, alias giornali, soprintendenti, artisti, maestranze d’ogni genere, ogni commento appare, oggi più di ieri, superfluo, anche perché i comunicati stampa, le note, i commenti, le incaute esternazioni su Facebook, etc della“coppia della lirica” Castiglione/Cupellini sono tutti atti che si commentano da soli e dai quali prende le distanze qualsiasi persona dotata del minimo buonsenso e degli elementi di base dell’educazione. Basterebbe solo dare una occhiata a qualche commento o nota per rendersi conto che siamo di fronte a elementi che tutt’altro possono fare nella vita fuorché il presidente di una “cosiddetta fondazione” e il suo direttore artistico, ammesso, questo bisogna premetterlo, che si tratti realmente di due personaggi diversi e non, come dichiarato da alcune testate giornalistiche, dello stesso personaggio (Enrico Castiglione…) che si trincera dietro uno pseudonimo o un “nick name” su Facebook. Leggendo queste esternazioni prive di qualsivoglia logica prima ancora che di un minimo di rispetto verso chicchessìa, infarcite di contumelie d’ogni genere verso chiunque si frapponga tra loro e i loro progetti d’affari, chiunque può farsi una idea della mentalità e del modus operandi di questi individui.
Illegittimità. L’ultima, probabilmente una delle più grosse assurdità dette dal Castiglione e dal Cupellini, arriva, addirittura a dichiarare “illegittimo” un sequestro operato da un Ufficiale Giudiziario della Corte d’Appello e autorizzato da un Giudice del Tribunale di Roma (tra l’altro il terzo atto di pignoramento in un anno). Arrivano, questi signori, a nominare me come “responsabile” di questo “misfatto” dimenticando o facendo finta di dimenticare che ben due sequestri conservativi sono stati autorizzati prima dal Tribunale di Messina (poi dichiarato incompetente per territorio) e poi da quello di Roma e che lo stesso Tribunale della Capitale ha anche concesso un Decreto Ingiuntivo Provvisoriamente Immediatamente Esecutivo per cifre che variano tra i 90 mila e i 121 mila euro! Certamente anche tutti i giudici che si sono occupati del “caso” saranno in mala fede o pazzi, esattamente come l’Ufficiale Giudiziario o la Questura di Taormina che ha coadiuvato le operazioni di sequestro.
Tentativo di delegittimazione. Basti già pensare al condizionale che viene utilizzato da costoro: “sequestro che sarebbe stato effettuato il 9 Luglio 2016” come incipit del comunicato stampa fornito ai giornali, per comprendere cosa questi signori abbiano nel cervello. Tentano, con l’uso del condizionale, di far passare una notizia battuta da metà dei giornali regionali e non solo, come una notizia non certa, e sappiamo anche che il sig. Castiglione ha tentato, inutilmente, di diffondere notizie secondo le quali il sequestro non sarebbe mai avvenuto. Sono questi i nostri “antagonisti”, questo il lignaggio delle persone che ci troviamo di fronte in questa “battaglia” giudiziaria conl’unico intento di riprendere i circa 150 mila euro che la sola associazione deve avere per i contratti 2012, 2013, 2014, 2015. Ciò non considerando le altre decine di migliaia di euro che i singoli Artisti del Coro Lirico Siciliano devono avere per l’anno 2015, per il quale hanno stipulato i contratti direttamente con la FEM.
Insulti. Basti pensare agli epiteti profusi dal Castiglione (idioti, mediocri, amatoriali, checche isteriche, stupidi, solo per citarne alcuni…) rivolti a noi e agli Artisti del Coro che hanno manifestato diffondendo volantini di protesta, non sapendo più a che santo rivolgerci per avere le nostre più che legittime spettanze, per capire con chi abbiamo a che fare.
Insuccesso Butterfly. Ci hanno, addirittura, intestato i lunghissimi fischi, buuu e le sonore contestazioni ricevute dal Castiglione e dalla sua compagna Sonia Cammarata (costumista, anche se per la verità è stata la ditta Arrigo di Milano a fornire i costumi per molte produzioni di questi anni…) alla fine della prima di Madama Butterfly a Taormina, non considerando che io, il Maestro del Coro e alcuni Artisti del Coro eravamo seduti accanto agli agenti di Polizia(pronti a testimoniare) e che dei nostri Artisti in teatro erano presenti, forse, 10 persone. Ora, pensare che in 10 si possa zittire un teatro gremito e sovrastare gli applausi che Castiglione dichiara di aver ricevuto, è come minimo follia. Castiglione non accetta che il pubblico presente a teatro abbia legittimamente fischiato e contestato uno spettacolo tutt’altro che ben riuscito, con punte di bassezza artistica davvero difficilmente mai raggiunti prima. Bastiascoltare e vedere le registrazioni per rendersi conto della situazione e valutare se quello è uno spettacolo presentabile a un pubblico già modestamente attento e preparato! E così il pubblico all’uscita del Castiglione ha urlato parole come: “vergogna”, “buffone”, “avete ucciso l’opera”, “caprone”, “ladro”, etc…
Una regia… stupefacente. Basti pensare al duetto “viene la sera” in cui le luci, dirette dallo stesso Castiglione,illuminano a giorno la scena come a commento, che so, della frase “ah, che bel sole di mezz’agosto” di Nedda ne IPagliacci. Oppure a continui stacchi improvvisi di luci, alle uscite impreviste e imprevedibili dello Zio Bonzo laddove la partitura non lo prevede oppure a un gesticolare impazzito di Butterfly o, meglio ancora, al finale in cui, povero Puccini, Suzuki passa candidamente a Butterfly il pugnale col quale lei, attendendo le tre ripetizioni di Pinkertonproprio fino alla fine, si uccide quasi aiutata dallo stesso ufficiale americano. E risparmio la parte musicale per eleganza
Il sommo Maestro e i suoi… coup de theatre. D’altro canto siamo abituati a vederne di tutti i colori nelle regie diEnrico Castiglione; qualche esempio per tutti: “compare Turiddu avete morso a vuoto” piuttosto che “morso buono”, come recita la partitura del Mascagni, cercando di spiegare ai cantanti, giustamente inebetiti, che il fazzoletto è pulitodopo che Alfio se lo passa sull’orecchio. Ovviamente totalmente all’opposto di come si svolgono i fatti nell’opera. Oppure la celeberrima scena “mira, o Norma, ai tuoi ginocchi questi cari tuoi pargoletti”, con i bimbi usciti mezz’ora prima per ordine del “nuovo Zeffirelli” come ama definirsi Castiglione. Oppure ancora la famosa scena “son qua… ritornano” tratta da I Pagliacci di Leoncavallo, allorquando il Maestro cercava di spiegare agli Artisti del Coro che loro dovevano dire alla folla, appunto, che ciascuno di loro era presente: “voi dovete dire al pubblico che siete qui”, mentre invece, il coro dice che i pagliacci sono arrivati, che i pagliacci, appunto, sono qui, stanno ritornando: “pagliaccio è la”! E, dulcis in fundo, come dimenticare la “scena madre” del Castiglione: “Maestro, ripetiamo di nuovo 5 battute prima dell’Ouverture”. A questa frase, mezzo teatro ride, mezzo rimane incredulo, non potendo ritenere che davvero stesse dicendo sul serio. Parte il Maestro Ripassatore e si inventa 5 battute esatte da mettere, appunto, prima dell’ouverture. I n c r e d i b i l e !
FEM – AFEM, binomio (im)perfetto. Certo che Castiglione dichiara che l’incasso non è della FEM, giacché ha avuto il coraggio, il Castiglione, di intestare il permesso Siae e le biglietterie alla AFEM (sua altra associazione) pur avendo laConcessione Regionale del Teatro Antico intestato alla FEM e sempre alla stessa associazione intestata anche laLicenza di Pubblica Sicurezza della Questura di Taormina. Concessione e Licenza di P. S., dunque, a nome FEM, mabiglietti, incassi, scene, costumi e permesso Siae a nome AFEM, secondo quanto dichiarato dallo stesso Castiglione. Il dubbio che la mossa (comunque di per se infattibile e incommentabile) sia stata effettuata nel tentativo (vano, al momento) di eludere i sequestri è balenato anche nella mente dell’Ufficiale Giudiziario, il quale, senza sentire ragioni, ha proceduto al sequestro di tutti gli incassi, delle scene e dei costumi.
Sponsor, mon amour. Quanto alla fantomatica sponsorizzazione di cui parla Castiglione ossessivamente da un anno, come un bimbo che ha trovato il gioco nuovo e non vuole lasciarlo per nessuna ragione, ricordo a Castiglione che la sponsorizzazione era ed è eventuale, sottoposta a una serie di condizioni tutte non rispettate dalla FEM (che novità…) ed è stata da noi percepita nella misura di 15 mila euro e in quella misura già conteggiata con la FEM. Poi se si deve conteggiare due, tre, quattro volte, ce lo facciano sapere! In ogni caso resta il fatto che, ad oggi, la Fem deve darci circa 150.000 (dico 150 mila) Euro e altre decine di migliaia di euro deve darle ai nostri Artisti del Coro per l’anno 2015. Pur volendo, quindi, conteggiare questa fantomatica sponsorizzazione, sarebbe bello se la Fem iniziasse a pagarci i “rimanenti” 75.000 Euro e pagasse tutti i nostri Artisti per l’anno 2015, cosa che, ad oggi, manco a dirsi, non è avvenuta. Poi, in secondo momento, potremo discutere della “questione sponsorizzazione” che, lo ripeto, abbiamo comunque ricevuto per 15 mila Euro, già regolarmente conteggiata come da Accordo transattivo del 5 maggio 2015, le cui clausole sono state tutte “regolarmente disattese” dalla FEM.
Suc…cessi. Quanto a successi e insuccessi, faccio presente che alla prima di Madama Butterfly gli incassi sono stati diappena 31.000 Euro e già questo, visto che la matematica non è una opinione, fa comprendere che a una media(bassa) di 50 Euro a persona, erano presenti appena 600 persone contro le 4.500 degli scorsi anni quando il Coro Lirico Siciliano prestava la sua opera nelle produzioni del Castiglione. Evidentemente la gente ha compreso che una produzione che chiama coro e orchestra rumeni pochi giorni prima della recita, con due prove e via in scena, non poteva garantire, come di fatto non ha garantito, il minimo standard di qualità dei complessi artistici, difatti criticati da tutti, anche dai più gentili recensori, tranne che nei comunicati stampa scritti dallo stesso Castiglione e/o dalla Fem e spacciati per recensioni!
Recensioni CLS. Al contrario il Coro Lirico Siciliano, che mi onoro di presiedere sin dalla sua fondazione, ha sempre ottenuto stupende recensioni dai maggiori quotidiani nazionali e internazionali (bastino per tutti La Repubblica, Il Corriere della Sera, il TGUNO Rai, la rivista l’Opera, il sito BelliniNews, il quotidiano La Sicilia, …) nei quali, spesso, è stato indicato come uno dei migliori cori lirici e sinfonici d’Italia. MAI Castiglione ha potuto, prima e dopo la collaborazione con noi, fregiarsi di ricevere così tanti complimenti e così ragguardevoli recensioni per il coro, e MAI ha ricevuto tali commenti alle sue regie (…) o ad altre componenti dello spettacolo.
Tutto fumo… e niente arrosto. Infine, Castiglione continua a fare confusione tra gli Enti pubblici e la sua associazione privata: gli Enti attendono gli stanziamenti di Stato per saldare i loro debiti e pagare stipendi, la AFEM (e, così, anche la Fem) è obbligata per Legge a pagare i suoi debiti e, semmai, poi chiedere alla Regione di partecipare con degli stanziamenti. La regione, infatti, non pagherà mai prima che la Fem abbia saldato quanto dichiarato in Bilancio Consuntivo, e non potrebbe fare altrimenti perché contravverrebbe alle disposizioni contenute nelle circolari relative ai grandi eventi.
Buttiamola in caciara. A Castiglione, a Cupellini, alla Fem conviene, evidentemente, “buttarla in caciara”, come si dice, e quindi fare “questioni di lana caprina”, tirare in ballo sponsor, fatture a loro dire mancanti, documenti continuamente da integrare, problemi Enpals, mancanza fondi regionali, etc: lo hanno fatto praticamente con tutti coloro che non sono stati pagati da Fem, compresi grandi nomi del panorama operistico mondiale come Juan Pons, Gregory Kunde, Marcello Giordani, solo per citare tre tra i più importanti cantanti lirici del mondo. Ma noi non ci stiamo: i documenti sono apposto, nessun contributo regionale deve arrivare e la Fem deve pagare, punto e basta!
Body Guard. D’altro canto, come ho già avuto modo di dire, se Castiglione è l’unico direttore artistico al mondo a doversi muovere con le guardie del corpo, un motivo ci sarà… ditecelo voi”.

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