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Siracusa| Enzo Maiorca ambientalista da sempre

13 Novembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Enzo Maiorca ambientalista da sempre
Cronaca
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Legambiente: “Enzo Maiorca aveva una faccia di pietra antica scavata dal vento e dal sale in cui era incastonato uno sguardo di zaffiro con cui sapeva guardare oltre la linea dell’orizzonte”.  Natura Sicula: “La classe politica regionale, oltre a spendersi in parole di circostanza, lo onori di fatto proteggendo per sempre la sua costa, concretizzando l’ultima sua battaglia: l’istituzione della riserva naturale costiera del Plemmirio”.

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Il ricordo di Legambiente e Natura Sicula su Enzo Maiorca, un ambientalista da sempre. Di seguito la nota di Legambiente: “Enzo Maiorca era un marinaio. Non sappiamo se il mare fosse per lui, come per gli eroi romantici dei libri di Conrad e di Melville, il luogo verso il quale levare le vele in cerca della propria redenzione. Sappiamo per certo che il mare è stato per lui un luogo – fisico e dell’anima – da amare e da difendere. Il modo più efficace con cui lo ha fatto è stato quello di raccontarlo. Ci riusciva in modo impareggiabile, restituendo con parole che scolpivano immagini vividissime le mille sfumature del blu delle acque, il giallo ocra dei campi che degradano verso la costa, il bianco delle vele che a largo punteggiano l’azzurro confondendosi con la spuma delle onde. Nelle sue parole ritrovavi il senso profondo del tempo e dello spazio; della differenza che distingue un luogo da un ammasso di terra, un litorale costiero, con la sua morfologia plasmata nei millenni, dall’architettura fasulla di un albergo, gli antichi bastioni di una fortificazione greca da un volgare centro commerciale. Enzo Maiorca ha avuto il coraggio civile delle battaglie per la tutela dell’ambiente. Ci piace ricordarlo quando salì a bordo della Goletta Verde di Legambiente per difendere Punta Asparano dalla costruzione di un villaggio turistico. Una battaglia non facile, quella, impopolare e controcorrente nei giorni in cui si ipotecava il futuro di Siracusa disegnando a misura degli speculatori un piano regolatore infame. Una battaglia che infatti perdemmo. Ma che valse la pena condurre perché con essa furono gettati i semi che, dopo alcuni anni, sbocciarono nella lotta a difesa della “Pillirina” e nell’approvazione in Consiglio Comunale delle “varianti della bellezza” per la salvaguardia delle coste e della Balza dell’Epipoli. Il suo contributo per ispirare una nuova stagione di impegno civile in difesa della Bellezza e dell’Ambiente fu decisivo. Senza di lui non ci sarebbe stata Sos Siracusa, non ci saremmo mai riusciti a trasformare la difesa degli ultimi tratti di costa incontaminati di Siracusa (la “Pillirina”, “Sole d’Ognina”) una battaglia popolare e vincente. Qualche anno prima il suo impegno era stato importantissimo per l’istituzione e per la promozione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, di cui in seguito divenne instancabile testimonial. L’amore per la propria città non si limitò a esprimerlo nell’instancabile opera di tutela del mare e della costa. Seppe fare sentire forte la sua voce anche contro la speculazione edilizia che avanzava travolgendo le aree più pregiate della città, difendendo il piano paesaggistico e l’istituzione del parco archeologico della Neapolis, si batté per l’autonomia e l’indipendenza degli organi istituzionali preposti a tutela del patrimonio archeologico dalle sempre più invadenti ingerenze della politica e degli speculatori. Per questi e per tanti altri motivi ci mancherà. Nell’abbracciare tutti suoi familiari ed esprimergli i nostri più sinceri sentimenti di cordoglio, facciamo nostra la proposta avanzata in queste ore di rendergli il giusto omaggio attraverso l’istituzione della riserva di Capo Murro di Porco e della Penisola della Maddalena, a cui ha dedicato gli ultimi anni della sua vita e di intitolarla a suo nome”. E  poi il ricordo di Natura Sicula con Fabio Morreale: “Siracusa perde uno dei suoi figli più illustri, Enzo Maiorca. Stamane, il recordman degli abissi, è morto nella sua città all’età di 85 anni. Sanguigno, verace, perfezionista, enormemente innamorato del mare, è stato l’esempio di come l’uomo possa vivere in perfetta armonia con gli elementi della natura, anche con quelli più imprevedibili e rischiosi com’è il mare. Sapeva quando era opportuno fermarsi di fronte alle forse della natura, e per questo il mare lo ha sempre premiato. Dagli anni 60 agli anni 90 ha conquistato profondità in cui nessuno, con la tecnica dell’assetto variabile, si era mai spinto. Non abbandonò mai il mare o lo sport, ma solo l’attività agonistica. Ottantenne, andava a correre al Plemmirio per godere della bellezza, dell’azzurro, del profumo salmastro portato dal vento di grecale. Coscienza naturalistica tra le più sensibili, negli ultimi decenni trasformò la sua passione in impegno politico (fu senatore dal 1994 al 96) e ambientalista. Ricordato spesso come testimonial di tutte le battaglie finalizzate all’istituzione della riserva terrestre del Plemmirio, difese anche il Porto Grande di Siracusa dalla costruzione del terzo ponte, che dichiarò esteticamente «un’autentica offesa a Ortigia», quindi dai vari progetti di porto turistico. Contrario alle trivellazioni nel Mediterraneo, fu l’unico personaggio nazionale a opporsi alla costruzione del villaggio turistico costiero di Arenella. Enzo ci ha lasciati, ma non senza insegnamenti. Le sue idee, e la sua libertà di pensiero e di parola, continueranno a esistere in ogni coscienza del movimento ambientalista siracusano. La classe politica regionale, oltre a spendersi in parole di circostanza, lo onori di fatto proteggendo per sempre la sua costa, concretizzando l’ultima sua battaglia: l’istituzione della riserva naturale costiera del Plemmirio”.

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