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Siracusa| Maestre precarie lottano con la sola dignità

22 Novembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Maestre precarie lottano con la sola dignità
Sindacale
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Appello GAE infanzia della provincia di Siracusa : “La Buona Scuola aveva promesso lo svuotamento delle graduatorie. E invece nessuna assunzione né a livello regionale che nazionale”.

output_NOERVYA parlare è un gruppo di docenti della scuola dell’infanzia inserite nella G.A.E. della provincia di Siracusa. Sono deluse e scoraggiate. “Visto i risultati della  “Buona Scuola” possiamo dire ad alta voce di essere stanche ed indignate per la situazione in cui ci troviamo. – dicono – Ogni giorno lottiamo con l’unica arma in nostro possesso : la dignità! La Legge 107/2015 prevedeva il piano straordinario d’assunzioni delle scuole di ogni ordine e grado, legato ad un vincolo triennale in caso di assunzione, ed il MIUR si poneva l’obiettivo di svuotare le G.A.E., ma le docenti della scuola dell’infanzia, pur avendo presentato domanda su scala nazionale, come prevedeva la Legge, non hanno ottenuto le auspicate assunzioni, sia in ambito regionale che nazionale. Non solo… c’è chi non ha presentato domanda a causa del vincolo triennale. Se avessero saputo che dopo un anno sarebbero rientrate nella provincia di appartenenza, avrebbero presentato domanda tutti. Infatti il CCIR (Contratto Integrativo Regionale) del 24 agosto 2016, fortemente voluto dal Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone e firmato dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Altomonte e dalle maggiori sigle sindacali, ha permesso ai docenti trasferiti al nord legati al vincolo triennale di produrre domanda di assegnazione provvisoria nella provincia di appartenenza, ed essere assegnati su posti di sostegno anche se privi di titolo di specializzazione (noi le definiamo assegnazioni provvisorie selvagge). Non solo il danno ma anche la beffa… I sindacati dovrebbero difendere i diritti di chi un lavoro non ce l’ha, invece continuano a difendere i diritti di chi un lavoro ce l’ha anche se pur lontano da casa. Adesso circa 4.000 docenti siciliani sono a casa senza lavoro a causa di uno sporco gioco politico in cui l’interesse del più forte ha preso il sopravvento sull’interesse del più debole. Non possiamo: essere oggetto di manovre politiche. Essere oggetto di false promesse. Noi chiediamo fortemente una soluzione concreta che permetta lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento (così come previsto dalla Legge 107/2015), formate principalmente da insegnanti che hanno sulle spalle tanti e tanti anni di precariato. Siamo veramente stanche ma non ci fermeremo”.

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