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Siracusa | Manifestazione petrolchimico. Aderisce la Consulta delle associazioni

16 Novembre 2022 | by Redazione Webmarte
Siracusa | Manifestazione petrolchimico. Aderisce la Consulta delle associazioni
Sindacale
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La Consulta delle associazioni di categoria di Siracusa aderisce alla manifestazione del 18 novembre.

“La Consulta delle associazioni di Categoria di Siracusa, rappresentativa delle principali forze produttive di tutta la provincia, aderisce con convinzione alla manifestazione indetta il 18 novembre a sostegno di Lukoil e dell’attività di tutto il polo petrolchimico siracusano”.Ad intervenire è Rosanna Magnano, coordinatrice pro tempore della Consulta delle associazioni di Categoria di Siracusa che include Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcooperative, Copagri, Legacoop, CLAAI e CIA.“Nonostante i numerosi avvertimenti e le prese di posizioni preoccupate, assistiamo oggi alla possibilità di una catastrofe socio-economica senza precedenti per il nostro territorio – spiega Magnano – con gravi ripercussioni a livello regionale e nazionale.

L’importanza strategica di Lukoil, corroborata dai dati sulla percentuale di prodotto raffinato destinato alla commercializzazione nazionale, pari a oltre il 20%, era chiara da tempo e da tempo avevamo provato in tutti i modi a sollecitare un intervento sostanziale da parte del Governo; a ridosso della scadenza imposta dall’embargo contro il petrolio russo, l’unico lavorato al momento dagli impianti Lukoil – prosegue Magnano – ci troviamo comunque a rischio chiusura. A destare preoccupazione è però anche la sorte del depuratore consortile IAS – continua Rosanna Magnano – un’infrastruttura necessaria per il funzionamento di gran parte della zona industriale ma che, a causa delle note vicende giudiziarie, senza i necessari interventi richiesti potrebbe andare incontro alla definitiva chiusura, con tutte le conseguenze nefaste del caso. Come è chiaro, dunque, la situazione è grave e rischia di ricadere in gran parte sulle imprese e quindi sui lavoratori del territorio – conclude Magnano – un’evenienza che, restando uniti, dobbiamo scongiurare con ogni mezzo possibile”.

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