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Siracusa | Massimo Milani e Gino Campanella, insieme nella vita e nella lotta per i diritti di tutti

Siracusa | Massimo Milani e Gino Campanella, insieme nella vita e nella lotta per i diritti di tutti
Attualità
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Il Comitato Siracusa Pride 2022 scioglie la riserva annunciando chi rappresenterà con il proprio corpo e la propria storia la manifestazione di quest’anno: si tratta degli attivisti e co-fondatori di Arcigay in Italia, Massimo Milani e Gino Campanella, coppia nella vita e madrini della manifestazione.

Una scelta politica dal forte valore simbolico volta ad affermare ancora una volta che un mondo libero dall’odio e dalla violenza, nel rispetto di ogni tipo di differenza ed unicità, è possibile se ci impegniamo come società tutta a costruirlo insieme. Ricordiamo che il Siracusa Pride 2022 è organizzato e promosso da ARCIGAY SIRACUSA e STONEWALL GLBT SIRACUSA, in collaborazione con: Amnesty International – Gruppo Italia 85, Arci Siracusa, Arciragazzi Siracusa 2.0, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Centro Antiviolenza Ipazia, CGIL, COBAS Scuola Siracusa, COBAS pubblico impiego Siracusa, Giosef Siracusa, No all’Odio – Movimento di contrasto ai discorsi d’Odio, Oltre Frontiere, Rete Degli Studenti Medi – UIL, Unione Degli Studenti Siracusa, Zuimama Arciragazzi.

Ecco come si esprimono su Pride e lotta per i diritti, Massimo Milani e Gino Campanella. “E con grande gioia che accettiamo l’invito al fantastico Siracusa Pride il prossimo 16 luglio 2022 come Madrini. È bello partecipare come coppia che da ormai 45 anni condivide un percorso di amore e lotta nel movimento. Crediamo sia veramente una novità assoluta il madrinato di coppia e riteniamo che oggi più che mai i Pride siano assolutamente fondamentali e necessari. Se volessimo spiegare il significato del Pride diremmo semplicemente: Il sogno che diventa realtà! La realizzazione concreta e tangibile del mondo per il quale tutti insieme, singoli e associazioni, lottiamo da anni. Un fiume colorato di persone orgogliose resistenti e libere che invade pacificamente le strade, sicure e accoglienti per un giorno, con i propri corpi autodeterminati, la propria identità di genere, gli orientamenti sessuali, tutti insieme orizzontalmente senza nessuna esclusione e prevaricazione, liberi finalmente di poter esprimere lotta, gioia, orgoglio con ironia e creatività. Tutti insieme gridando all’unisono che un altro mondo è possibile, ognuno con la propria differenza, unicità e favolositá. I Pride sono l’occasione per sperimentare finalmente come potrebbe essere meraviglioso un mondo libero da oppressioni millenarie, dal patriarcato, dal sessismo, dai razzismi, dall’omolesbobitransfobia, dall’odio e dalla violenza. È un’esperienza unica contagiosa e rigenerante che una volta provata non solo non si dimentica ma si deposita dentro e accresce il desiderio di combattere ancora con più con convinzione affinché tutto questo possa essere presto realizzabile. W il Siracusa Pride. Ci vediamo il 16 luglio”.

La dichiarazione congiunta dei presidenti di Stonewall Alessandro Bottaro e Lucia Scala di Arcigay Siracusa. “Alla base delle scelte relative al Pride,  dovrebbe, esserci sempre  l’etica e la politica, nel senso più nobile del termine. Coerentemente e coscienziosamente il coordinamento Siracusa Pride 2022 ha deciso di ripartire da dove ci eravamo lasciat3,  prima che la pandemia da covid 19 ci fermasse. Oltre allo slogan “Orgoglio, Resistenza e Libertà ” abbiamo deciso di onorarci della presenza di Massimo Milani e Gino Campanella come madrini d’eccellenza del nostro meraviglioso, colorato e significativo Siracusa Pride del 16 luglio 2022. Migliore scelta non poteva essere fatta, per la storia, la coerenza e l’abnegazione alla causa dei diritti fondamentali e civili delle persone che Massimo e Gino incarnano, come persone singole e come coppia da 45 anni a questa parte. Il 31 ottobre 2020, a dispetto della pandemia e del crudele oblio della memoria hanno, con la loro unione civile (la prima nel comune di Giarre dopo la legge Cirinnà del 2016) ridato senso e dignità a Giorgio e Toni barbaramente uccisi a Giarre nell’ottobre 1980 e vilipesi anche dopo la morte, per causa del loro amore! Insieme a Massimo e Gino, alla parata del prossimo 16 luglio, rievochiamo come ogni anno i moti di Stonewall,  facciamo camminare le idee e gli ideali di chi ci ha preceduto, per farne storia, memoria e testimonianza alle generazioni future, al fine di costruire un mondo più giusto più equo ed inclusivo rispettoso di tutti”.

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