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Siracusa| Messa alla Cisl, “la Chiesa è Donna”

Siracusa| Messa alla Cisl, “la Chiesa è Donna”
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Ad officiare la celebrazione liturgica ed eucaristica padre Carlo D’Antoni: “La Chiesa non ha scoperto la sua femminilità pur essendo tante le donne della Bibbia. Oggi sono migliaia le donne che soffrono sfruttamenti e maltrattamenti, dalle migranti dalla Libia prigioniere e violentate, alle lavoratrici cinesi costrette per 23 ore di fila negli scantinati”.

Celebrata la Donna con una Messa alla Cisl. Nel salone di via Arsenale padre Carlo D’Antoni ha condotto al contempo una riflessione accorata sulla “femminilità” nella Chiesa. “Sono tante le donne nella Bibbia e al seguito di Gesù – ha detto il parroco di Bosco Minniti – ma la Chiesa ha ancora dei passi importanti da compiere e forse solo i figli dei nostri figli vedranno i risultati”. Dando uno sguardo al mondo laico, la donna appare nei posti di comando, a casa è così. Ma altrove, nel posto di lavoro?

 “La donna è comandante per natura – ammette padre D’Antoni – non mi meraviglierebbe infatti vederla impiantata ai vertici, nei posti di comando. Cosi nella società cosi come nella Chiesa. Perché la Chiesa è donna, è Madre, un mondo meraviglioso da scoprire, basta sfogliare le Sacre Scritture. E sino a quando la Chiesa non scoprirà  la sua femminilità resterà per sempre un “soggetto” arcigno, da cui fugare. Le donne, purtroppo, nonostante il progresso e l’avanzare del tempo, continuano a essere prese in giro – dice ancora padre Carlo – Le donne sono mamme e lavoratrici allo stesso tempo, due ruoli che si combattono tra loro con l’avallo della legge, purtroppo. Le donne continuano a subire disparità e maltrattamenti in una società che moderna vuole apparire ma che in realtà è più retrograda di prima”.

Infine, una riflessione sulla condizione sull’immigrazione. “Prendiamo il caso delle donne della Libia – dice padre Carlo – vengono stuprate, emigrano, attraversano il mare, arrivano in Sicilia col pancione o coi loro neonati figli della violenza sessuale subita. E a nessuno frega niente. O pensiamo alle lavoratrici cinesi, donne invisibili, sgobbano 20 ore al giorno nascoste negli scantinati, spesso coi loro figlioletti. Ma è mai possibile che nessuno se ne accorga? Dove è la politica? Dove il sindacato?”.

A presenziare alla messa anche il segretario provinciale Cisl Paolo Sanzaro: “Grazie alle donne della FNP anche noi abbiamo celebrato questo 8 marzo ricordando quanta strada ancora bisogna compiere per superare definitivamente la disuguaglianza, la disparità, l’impossibilità per la donna di poter conciliare i tempi del lavoro e della famiglia, cosi come quelli personali. Da questo punto di vista la società è ancora zoppa. Come sindacato, la CISL si prende tutte le responsabilità con la consapevolezza di dover proseguire la lotta contro lo sfruttamento, il lavoro nero, la discriminazione e noi lo facciamo da tempo attraverso l’ANOLF rispetto alla questione migranti”. (rosa tomarchio)

 

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