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Siracusa| Micari e Vinciullo, i due professori della politica “gentile” -Video

15 Ottobre 2017 | by Rosa Tomarchio
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Politica
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Enzo Vinciullo ha voluto iniziare dal Collegio Santa Maria la sua campagna elettorale. Insieme al candidato presidente Fabrizio Micari (prima al Vasquez da Giovanni Cafeo, PD) e l’ex assessore all’Agricoltura Giovanni La Via. Lo slogan eloquente: “Risultati concreti insieme alla mia gente”. Micari: “Gentile si, ma non scemo!”.

Si è aperta con l’esortazione dell’avvocato Corrado Piccione ai siracusani di votare per una Sicilia coraggiosa e libera incarnata in questa competizione elettorale dal candidato presidente del centrosinistra Fabrizio Micari. Che ha tutte le carte in regola per vincere la battaglia, ha aggiunto Giovanna La Via – abbiamo il candidato e squadra migliore per far rinascere questa Sicilia. Mentre gli altri pensano agli insulti noi pensiamo alle azioni concrete da compiere. Prima di tutto, il lavoro, troppi disoccupati. Bisogna attirare il lavoro, creare la rete delle microimprese che creano reddito e posti di lavoro. In un ecosistema favorevole sono determinanti le infrastrutture.

Porto. Sicilia Hub è al centro del Mediterraneo, un piano straordinario per rilanciare le nostre infrastrutture coinvolgendo il Parlamento Europeo. Terra che ha anche bisogno dei diritti, quale quello della salute, allo studio, al sostegno di chi è rimasto indietro, ai margini. La nostra è una battaglia di tutti i siciliani per festeggiare il sei novembre un grande risultato elettorale”.

Ed ecco il protagonista della sfida gentile: Fabrizio Micari non ha mai attaccato nessuno, si presenta in maniera diversa. Una persona nuova che ha tutti contro, perché il meno conosciuto. “Sono assolutamente sicuro del gentile, ma pressing di Vinciullo che arriverà negli anni alla mia porta, si spera, di presidente della Sicilia – dice il candidato del centrosinistra –  questa campagna elettorale sta sembrando un crescendo nelle sale, un’onda un segnale di fiducia e di energia importante. Alla gente di Sicilia non importano le beghe tra partiti, le liti tra avversari candidati. Ai siciliani interessa sapere come fare alla fine del mese, come curarsi e non fare file

E sfoggia l’esempio della cannabis a uso terapeutico: “Serve soprattutto per alcune malattie di tipo neurologico; ma i malati non hanno le risorse sufficienti perché la cannabis si deve comprare in Olanda. Ecco io mi impegnerò a risolvere anche questo tipo di problemi dei siciliani”.

Occhio però. Essere gentili non vuol dire scemi. “Ai confronti spesso mi ritrovo da solo. Nessuno accetta gli inviti collettivi, tranne io e, qualche volta, Fava. Noi – dice Micari – siamo diversi e cosi la nostra campagna elettorale. La nostra coalizione è forte, le nostre liste sono le più forti, specie a Siracusa. Non è stato necessario mettere la lista del Presidente, ci sono persone straordinarie all’interno delle liste. La coalizione ha superato brillantemente la formazione del listino e del programma. Marcia compatta convinta della sua forza. Un progetto fondato sulla competenza. Senza essere polemico, qualche puntualizzazione”.

Infrastrutture: il tema è centrale, strade provinciali in condizioni devastanti. Potenziamento dell’aeroporto di Catania e di Comiso. Il porto, piattaforma logistica del Mediterraneo. Augusta deve essere potenziato come porto, e poi collegamenti ferroviari veloci, il ponte è “pezzo di  una filosofia logistica del Mediterraneo” per permettere alla Sicilia di diventare la Rotterdam del Sud.

E poi la frecciatina agli avversari. “Cinquestelle. Un barista come assessore alle Infrastrutture non si può sentire! Riferimento alla giunta Cancelleri. Noi invece abbiamo assessori potenziali, tutti calati nelle competenze. Se leggete quello che è successo in questi giorni sia sul fronte di Miccichè (e non il candidato presidente Musumeci) e sul fronte della composizione delle liste: un condannato e uno agli arresti domiciliari. Ma perché un candidato presidente non prende posizione? Sei o no un leader della coalizione? Ma come può fare il leadership un presidente della Regione di fronte al primo problema?”.

“La nostra proposta? E’ nuova, basata sulla risposta delle persone. L’unico progetto che può dare un futuro alla Sicilia. La presa in giro dei sondaggi; hanno iniziato a settembre, e sono riusciti a drogare, distorcere la competizione sulla base di sondaggi farlocchi. Una furba strategia di comunicazione politica, marketing elettorale. Oggi i numeri sono diversi, lo percepiamo dal clima, da come sta cambiando l’onda”.

La parola ad Enzo Vinciullo che esordisce coi ringraziamenti: “Corrado Piccione è il decano della mia carriera politica. Micari, oltre ad essere magnifico rettore è stato anche bravo ad annunciare Giovanni La Via come vice presidente alla Regione“. E a proposito di liste pulite: “Mai un mio amico è stato ascoltato in Procura, siamo un gruppo di persone perbene, assolutamente oneste. E la Procura lo ha sempre certificato”.

Record di interrogazioni all’Ars: “Lombardo diceva che ero il suo incubo, Crocetta che si è investito per colpa mia. Non so Micari cosa mi dirà“. L’impegno di Vinciullo resta lo stesso, al di la del colore politico. Sono solo due le liste pulite, Cinquestelle  e AP: i primi non hanno mai governato, l’altra è la nostra, noi però abbiamo governato, fatto opposizione e siamo presenti in una lista importante. Abbiamo fatto opposizione anche al Comune di Siracusa e dimostrato di avere le capacità di governare”.

Problema Formazione, sassolino nella scarpa. “Oltre 3oo milioni, la magistratura faccia unica sentenza e ci faccia sapere cosa fare, non è possibile che cambiano sempre idea, diano indicazione certa alla politica cosi che l’assessorato possa fare un provvedimento e far partire i lavoratori che da anni non percepiscono uno stipendio e gli studenti che evadono il diritto allo studio. Stessa cosa per gli sportellisti che non riescono a decollare, altre 1700 persone che soffrono per mancanza di un indirizzo sicuro”.

E rivolgendosi al futuro vice presidente La Via: “Tu sei mio fratello ma il giorno in cui entreremo nel parlamento siciliano non lo sarai più, è bene che tu lo sappia, sarò una “zicca”, il rappresentante della provincia di Siracusa. Ti toglierò la vita, su alcune cose non torno indietro; come la costruzione dell’ospedale di Siracusa. Una battaglia di civiltà, più che politica. Ospedale costruito nel 1934. Non è possibile, non è antisismico”.

“Autorità di sistema portuale di Augusta: non si tocca! Su questa vicenda ho denunciato colui il quale è la causa di questi mali, Delrio, assessore volante, prima con Micari oggi con Musumeci, a Crocetta ha detto di trasferire la portualità da Augusta a Catania. Per me sarà l’esatto contrario perchè la legge lo impone. Stiamo già costruendo il collegamento ferroviario Bicocca- Porto Augusta. Vi tormenterò sulla vicenda dello hotspot del porto di Augusta, il mercato dei migranti incompatibile col porto commerciale”.

“E ancora vogliano la difesa ad oltranza dei nostri prodotti agricoli: non possiamo più tollerare accordi col Marocco. E poi il turismo. Dico solo a Noto riconoscimento dovuto. Patto per il Sud: il governo sta rimodulando i fondi, ma non si toccano i fondi per Siracusa. Quello che la provincia siracusana oggi ha è la compensazione di quello che ci hanno fottuto in passato. 350 milioni! Possiamo rimodulare quei progetti, guai però a trasferire le nostre risorse ad altre province. Possiamo cambiare i progetti, semmai, ma mai le risorse”. (r.t.)

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