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Siracusa| Milazzo si presenta: “Sono io il vero Civico!”

Siracusa| Milazzo si presenta: “Sono io il vero Civico!”
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“Aggregante, trasversale, partecipativo”. Reduce dai “venerdì della conoscenza”, Massimo Milazzo dice di essere il “vero civico” di questa campagna elettorale che vede in lizza, attualmente, ben undici candidati sindaco di Siracusa.

Gremita e variegata la saletta del Jolly Hotel, pubblico variegato, volti noti e meno noti della politica siracusa, tra questi Rino Piscitello (lo avevamo già notato all’incontro pubblico di Milazzo al Santuario quando invitò a votare per le nazionali la parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo), Raffaele Gentile, qualche amministratore comunale di Ferla, Sortino e Priolo. Ma c’era, tra la folla, anche la maggior parte dei giovani candidati al consiglio comunale che animano le due liste civiche di Milazzo: Siracusa Riparte e Siracusa Insieme. Volti che rappresenterebbero le principali criticità di una città che va sicuramente rilanciata.

Fabio Rodante

C’era la guida turistica e naturalistica con la sua idea di tutela ambientale, l’architetto/docente e consigliere di quartiere, l’ingegnere elettronico di Belvedere, il giovane laureato che non vuole emigrare, il militare rientrato a Siracusa per amore, l’operatrice sociale che lotta al fianco degli invisibili. E c’era pure il verde Peppe Patti tra i candidati al consiglio comunale con Milazzo, e l’amico sodale, l’ex consigliere comunale Fabio Rodante: “No a tatticismi ed alleanze sotto banco, si all’animalismo, all’ecoturismo e alla delocalizzazione degli eventi a beneficio delle periferie”.

Si è parlato in una parola di “cambio di rotta” da ogni punto di vista. “Noi siamo civici, i veri civici – esordisce il candidato sindaco Massimo Milazzo, l’avvocato – abbiamo liste fatte da lavoratori e professionisti, gente nuova e giovani con idee precise ed innovative per il rilancio della nostra città”.

Giuseppe Patti

Uno su tutti, il sogno del Centro Unidirezionale che fa rima con “snellimento burocratico” e “taglia code” agli sportelli. In pratica, concentrare tutti gli uffici pubblici in unica sede ed eliminare gli affitti esosi. Nodo cruciale: il posto di lavoro. La fame di lavoro in città, che ha superato record storici. “Dobbiamo far circolare denaro in città – ha detto Milazzo – cancellare dal vocabolario la parola Bronx, che non rende giustizia alla bellezza di Mazzarona e alla sua gente, quartiere in cui immagino il nuovo campo sportivo, piscine comunali e campi da tennis h24. La riqualificazione delle periferie è una scelta politica!”.

Il rilancio dell’economia e la creazione di nuovi posti di lavoro in un comparto occupazionale sempre più asfittico col crollo del mito “del posto in fabbrica”. Milazzo ha la sua ricetta: “L’intenzione è quella di creare un grande polo commerciale per la trasformazione dei nostri prodotti agrumicoli di eccellenza e garantire sgravi fiscali e contributivi alle imprese che intenderanno investire in questo percorso di rinascita”.

Nuovo ospedale. “Averlo è un fatto di dignità da 140 milioni di euro – afferma Milazzo – cosi come il porto, la croceristica e soprattutto il ritorno del collegamento con Malta. In questo senso, dobbiamo fare rete con Pozzallo ed Augusta e far tornare l’Autorità Portuale nella nostra provincia dopo lo scippo patito per ignavia della nostra classe politica”.

Parco della Neapolis. Milazzo racconta la sua esperienza di “giardiniere” quando insieme a un gruppo di amici ripulì dalle sterpaglie l’Anfiteatro Romano. “Dobbiamo necessariamente ragionare sui confini del parco aprendoci al confronto con tutti – dice – dobbiamo far fruttare i nostri gioielli e creare nuovi posti di lavoro con la gestione dei nostri beni culturali”.

Piano Regolatore Generale. Anche qui Milazzo auspica un confronto a tutto campo con tutte le forze politiche. “Basta sprecare suolo con edilizia residenziale – tuona – Piuttosto, riconvertiamo il preesistente, ristrutturiamo, apriamo cantieri e adeguiamo gli immobili in maniera antisismica, pensiamo al risparmio energetico e con buon gusto”.

Mobilità sostenibile. A tal proposito, Milazzo immagina quattro grandi parcheggi per la città tracciando una X: ogni capo avrà un parcheggio con navette (via l’Ast), solo trasporto leggero”.

Offerta culturale: “Teatro Comunale sempre aperto, estate ed inverno, subito un bando per la nomina del direttore artistico e del Cda. Siracusa è diventato un noioso pizzificio! E poi, non esiste solo Ortigia; delocalizziamo gli eventi a favore di Mazzarona, Cassibile, Belvedere, Arenella e Fontane Bianche”.

Pubblica Amministrazione “Amica”. “Snellimento burocratico e pagamento delle tasse e delle multe anche online. E ancora, tempi certi per chi vuol investire, e niente ostacoli alle pratiche avviate dagli imprenditori”.

Sport, Turismo e Cultura. “Dare la possibilità di utilizzare gli impianti sportivi a tutte le eccellenze siracusane anche dei cosiddetti sport minori, mentre per il turismo penso di dare impulso alla convegnistica (Teatro Comunale) e al turismo religioso con la giusta attenzione verso il Santuario della Madonna delle Lacrime”.

“Insomma, l’intento centrale sarà quello di dare uno scrollone alla città, siamo veri civici e ci confronteremo con tutti ma non con chi intenderà negoziare il nostro programma e le nostre idee”. Galeotta fu la saletta del mitico Jolly Hotel di Corso Gelone. E se è vero che i conti tornano, Milazzo avrebbe a quanto pare tutti i numeri al posto giusto. (r.t.)

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