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Siracusa| Moschella, mezzo miracolo PD è compiuto

Siracusa| Moschella, mezzo miracolo PD è compiuto
Politica
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Scoppia a piangere Fabio Moschella, presentato stamane dai vertici del PD quale “uomo-collante” del partito ancora senza Randazzo-Italia-Garozzo. Il candidato sindaco chiarisce: “Le redini di questa città saranno in mani civiche, in modo che il processo intermedio dei partiti passi attraverso questa naturale rigenerazione”.

Occhi rossi, visi stanchi. Non è spento l’entusiasmo. Solo una pausa domenicale, poi si riparte lanciati per la campagna elettorale. Difficile campagna elettorale, si fanno le ore piccole, si raccolgono le firme per ultimare le liste civiche. Ritmo serrato anche in casa PD dove il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice, prende in mano le redini di una conferenza stampa affollata dai candidati al consiglio comunale accorsi nella saletta piccola di viale Teocrito, insieme ai giornalisti. Occhi rossi per la stanchezza.

Per Fabio Moschella c’è stato anche il pianto. Improvviso. Che ha lasciato impietriti tutti. Inaspettata reazione di un candidato sindaco (è la sua prima volta, anche se se ne è sempre parlato in questi anni) probabilmente stanco di una campagna elettorale molto più sfiancante delle altre, soprattutto visibilmente commosso per le attestazioni di fiducia piovute da ogni parte: dal partito e dal civismo.

Moschella è pensieroso. Non sorride. Serra le mascelle, vuole trattenere il pianto. Inutile. “Le vostre parole mi hanno fatto ripercorrere il film della mia vita” – dice a stento, asciugandosi le lacrime -. Moschella è anche molto amareggiato. Tutti lo hanno dipinto come il “salvatore del centrosinistra”. In realtà, l’unità è ancora lontana. Dissapori personali, alterne vicende umane, non certo politiche, lasciano in aria progetti e obiettivi che potrebbero essere comuni. E invece Randazzo, Italia e Garozzo continuano il loro percorso in solitaria che non si sa bene a cosa porterà. Moschella dice con franchezza: “Sono andato da tutti, anche da loro, ma niente da fare. Le liste civiche mi hanno accolto con grande affetto e non mi hanno chiesto nulla in cambio”.

Ed ecco le belle parole su Moschella. Inizia Lo Giudice: “Fabio per noi rappresenta una visione politica lunga e di riferimento per l’area territoriale vasta (era presente l’ex sindaco si Canicattini Paolo Amenta), una candidatura, la sua, sostenuta dal PD e da liste civiche che da anni si occupano del teritorio e che sta ottenendo riscontri importanti fra tutti i “mondi” della società civile e poltiica, non solo locale, e di recente anche dai radicali (riferimento chiaro ai vecchi amici vicini a Ezechia Reale per ideologia di un tempo).

Con Moschella c’è una possibilità di rilancio in tutti i termini della città, di costruire un fronte ancora più ampio, ancora di più se si avvicinassero i sostenitori di Randazzo ed Italia. Il nostro partito sarà presente coi propri candidati ed il nostro simbolo per consolidare ulteriormente l’identita del PD alla luce anche degli errori commessi alle politiche ma che sono mitigati oggi dai risultati del Friuli Venezia Giulia. E di questa inversione di tendenza ne parleremo anche lunedì al nostro drettivo provinciale”.

Anche Marco Monterosso, segretario cittadino del PD parla di “una ricerca spasmodica dell’unità del partito: “Siamo un laboratorio di ricerca di intenti attorno alla figura di Fabio Moschella. Premessa. La direzione lanciò tre candidati sindaco su cui discutere, con tutti iniziammò un confronto in vista di una futura coalizione che oggi si consolida con Futura e  Presenza Cittadina.

La cifra forte, oggi, penso sia il sostegno del partito che deve rappresentare una proposta seria per la citta, un vero e proprio patto civile in discontinuità con il passato del centrodestra. E aggiungo che il dialogo con gli altri candidati del centrosinistra non sia affatto chiuso. Abbiamo sofferto la presenza ingrombrante di qualcuno che aveva deciso di andare da solo. Adesso penso sia giunto il momento di poter seriamente sedersi allo stesso tavolo e ragionare. Con Moschella l’ostacolo degli individualismi sarà superato, c’è un’apertura enorme del PD”.

Giovanni Cafeo (deputato regionale)ammette qualche errore: “Il PD ha dato la sensazione di comunicare poco con la gente. Abbiamo scelto Moschella perchè rappresenta una persona che ascolta e sa fare squadra, con un progetto politico che parla alla città e riappropriare del piacere di fare politica che deve ascoltare il civismo”.

Come dire, un passo indietro di tutta la classe politica del PD a servizio e per il bene della città? Sofia Amoddio, ex parlamentare nazionale tesse le lodi di Moschella uomo e poi politico: “Una candidatura di qualità, da anni milita nel PD, grandi capacità umane e organizzative grazie alla sua esperienza imprenditoriale. Tiene aperto il dialogo con la società civile, riunifica una buona parte del PD. Nonostante i numerosi tentativi, non possiano dire che il centrosinistra sia riunificato. Un errore, anche se legittimo. Personalmente, mi ha convinto il suo programma “europeista”.

Marika Cirone Di Marco, lasciati i panni del deputato regionale, dice bene del suo partito in questo momento delicato: “Noi del PD siamo andati lenti bene in mezzo a tanto scoppiettìo di candidature. Fabio è una interlocuzione ampia di tante soggettività della società civile e del civismo di grandissimo valore. La capacità di interlocuzione che Moschella ha dimostrato di avere è straordinaria: partendo da un limone ha proiettato la città di Siracusa capitale del turismo agrumicolo. Apprezzo la sua coerenza, e nell’impresa del pubblico è una dote importante”.

Bruno Marziano, deputato/assessore regionale uscente, è colui che ha fatto piangere Moschella: “Fabio ha avuto la capacità di fare un mezzo miracolo: avere attorno a lui tutto il PD che prima era diviso da una guerra interna “simpatica” prima alle regionali e poi nazionali. Fabio ha capacità aggreganti. Torno a lavorare per lui dopo 40 anni, facevo il manager della sua band Officina. E poi è inattaccabile”.

il pianto di fabio moschella, candidato sindaco

Fabio Moschella, a quel punto, scoppia a piangere: “E’ passato il film della mia vita ascoltando le vostre parole. Questo non è un partito qualunque. Un grande partito con una grande storia: un presente difficilissimo ma che ha un grande futuro. E lo dice uno che ha avuto l’onore di sedere al tavolo con Berlinguer, i figli di Gramsci. Non è un patto elettorale mero a se stesso, il mio, ma contro anni di strapotere del centrodestra un cui gli interessi del privato hanno ammazzato il pubblico. Abbiamo l’obbligo di stare dalla parte della città e salvarla dai pericoli ancora incombenti.

Siracusa Futura darà un contributo ulteriore alla lista del PD, sono arrivate adesioni dal partito radicale, è un valore simbolico anche la disponibilità di testimoni delle lotte per la civiltà. Mi ha emozionato il sostegno di Franco Greco con cui in passato ho avuto tante frizioni. Siamo a una svolta nuova. Per la prima volta, primo caso in italia, viene presentato un programma di governo con le fonti di finanziamento, non più progetti astratti che non sanno dove reperire le risorse e fuori da ogni logica di “miracolismo”.

Nel suo programma elettorale amministrativo Moschella ha un primato: i beni comuni e conia la teoria suggestiva dei quattro elementi naturali aria, acqua, sole, terra. Posto di rilievo anche il diritto fondamentale della salute e la nomina di un manager ad hoc in grado di restituire al pubblico l’intero controllo gestionale. Ed una Commisisone per le poitiche sociali con Comune, aziende sanitarie e terzo settore per uscire dal disordine. E il suo tic di sempre: l’Ufficio Europa, partecipare ai bandi europei per progetti di assistenza agli indigenti. “Ho buoni rapporti con Bruxelles per motivi professionali – fa sapere Moschella, ex presidente del Consorzio Limone Igp –  e rapporti diretti”.

La Siracusa di Moschella? Sicuramente, nel segno di Archimede con un festival per gli inventori. Di Santa Lucia, riconosciuta in tutto il mondo, e richiamo sicuro per tutte le attività legate al turismo religioso. Elio Vittorini, uno degli scrittori più apprezzati che nasce a Siracusa e l’idea di riprendere il Premio letterario. “Ho chiesto alla Stock se era interessata a sponsorizzare l’evento” – anticipa Moschella.

Problema INDA. Già, problema, lo chiama Moschella e dice: “Inda,patrimonio impressionante della nostra città. Programma di grande fascinazione. Proporrò un ente gestore per il Teatro Comunale insieme all’ Inda con la partecipazione pubblica. Non essendo più dirigente del partito da quattro anni e dedicando la mia vita all’impresa e al consorzio, voglio essere chiaro: le redini di questa città saranno in mani civiche, in modo che il processo intermedio dei partiti passi attracerso questa natural rigenerazione”.

Il punto delicato: il mandato ricevuto. “Presenza cittadina mi ha dato carta bianca – chiarisce Moschella – stessa cosa dal PD che non vuole nulla. Cosi da Prossima e altre forze. E infine: non considero sino al 16 maggio chiusi i rapporti con le altre forze coinvolte, affinchè prevalga il buon senso in Italia, Garozzo e Randazzo. E’ un gioco da spendere con grande senso unitario da parte di tutti contro i veri avversari di questa città”. (rosa tomarchio)

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