breaking news

Siracusa| Musumeci: “Usano l’azienda per ricattarmi”

6 Marzo 2017 | by Rosa Tomarchio
Siracusa| Musumeci: “Usano l’azienda per ricattarmi”
Politica
'
0

Il candidato alle Primarie del centrodestra, dopo Palermo, fa tappa a Siracusa: “Crocetta mi teme insieme a quei 4, 5 che godono di grosse coperture, buoni a nulla ma capaci di tutto. Cinque anni fa mi rigirarono come un calzino e non trovarono nulla. Ma le indagini potrebbero diventare “sporche” pur di mantenere in vita il sistema”.

[embed_video id=120993]

Domenica mattina c’erano i “trombati” della Formazione professionale, i lavoratori esposti all’amianto, gli insegnanti precari, gli sportivi senza impianti idonei, un attore socialmente impegnato, un cantante apprezzato anche all’estero, intellettuali ed ancora vecchi amici e colleghi di partito, simpatizzanti di sempre, sodali di lunga pezza nei luoghi di governo che furono, persino un mental coach alla prima uscita pubblica di Nello Musumeci che si ricandida alla presidenza della Regione Siciliana passando attraverso le Primarie del centrodestra. Non che il leader storico siciliano della destra ne avesse bisogno, ma la presenza di Gianfranco Damico è stata una ulteriore presa di coscienza su “come e attraverso cosa” deve attuarsi un cambiamento. “Non ci riprovo io, ma i siciliani” – replica secco l’avversario sconfitto da Saro Crocetta nelle ultime presidenziali siciliane che a Siracusa, seconda tappa del tour dopo Palermo, ha incassato un centinaio di presenze nella music-hall del Punto G e una ventina di “idee”, le più conducenti saranno inserite nel suo programma elettorale che diventerà proposta di governo.

bloggif_lungobisUna campagna elettorale che inizia già tormentata e aspra. Non sono mancati i cosiddetti “colpi bassi” che Musumeci sin qui para abilmente: “Non sono mai stato indagato, non ho mai dato lavoro alla Procura al contrario di tanti altri miei colleghi di altri partiti, e se pensano di infangare il mio nome ora che sono sceso ufficialmente tra la gente, si illudono di grosso, non ho nessun scheletro nell’armadio”. Andando all’idea di governo. Nello Musumeci parte da un concetto semplicissimo: “Conoscere la città, rivitalizzare le periferie. In una parola, rigenerazione” del sistema economico, della mobilità, culturale, ambientale, urbana, del mare, del territorio, sociale, sanitaria, etica e dell’autonomia della regione che sta dando l’immagine di una “zona franca con insopportabili privilegi”.

Suggerimenti preziosi,  a sorpresa, sono giunti dal mental coach Gianfranco Damico, cosi lo ha presentato Fabio Granata, tra i promotori della manifestazione insieme a Paolo Cavallaro, il quale ha affermato: “La Sicilia non è irredimibile, farla ritornare bellissima sarà una battaglia combattutissima, le prime avvisaglie sono già arrivate”. Damico, “cameriere/filosofo meravigliato/sociologo delle relazioni”, si occupa di “cambiamento”. Capita a fagiolo. Il suo primo libro, “Piantala di essere te stesso”, parla di quel “filtro” magico che gira sempre nella nostra mente”. Che ritroviamo per certi versi nel suo successivo lavoro “Le emozioni sono intelligenti” quando lo stato emozionale detta l’agenda cognitiva della nostra giornata. E allora ecco che conviene attestarsi su un’attitudine della positività attraverso un semplice segmento: “Sorridi-apri gli occhi- e muovi il culo”. Quarto libro in preparazione con cui Damico indaga attorno al vero problema della Sicilia, che è l’epifenomeno di tipo antropologico. “In noi siciliani c’è la mancanza di una tensione all’eccellenza. Auguro ai futuri governatori di questa isola un successo come Trump, unico politico al mondo che sta facendo le cose che ha detto”- sorride sornione Damico che scende dal palco stringendo la mano a Musumeci a conclusione della “festa”, aperta da un bravissimo Francesco Di Lorenzo con la piece teatrale “Un uomo qualunque” e il fatto vero, increscioso della scomparsa di Marina di Melilli.

“Non solo il PD, ci volevano anche i cattivi dei Cinquestelle, ultragarantisti coi propri amici e giustizialisti accaniti con gli altri” – esclama Musumeci guardando dritto in faccia l’avversario e puntando il dito –. Per fortuna, un punto di vantaggio, almeno uno, rispetto a tutti loro ce l’ho: aver governato per tanti anni una provincia di 1 milione di abitanti e con i conti apposto, e il fatto di non essere mai stato sfiorato da un sospetto della Procura, questo il patrimonio a cui attingere. Il metodo? Ascoltare la gente. Rivitalizzare le piazze. I centri storici si stanno svuotando e muore un pezzo di città. Le periferie stanno morendo. Per dirla come Baumann, bisogna sconfiggere la politica del “non luogo”. Chiediamoci perché gli alberghi in Sicilia chiudono a settembre e sopravvivono d’inverno solo col turismo d’affari. La politica si deve chiedere cose è una città e avere la capacità di intercettare i finanziamenti per sostenerla. Il progresso va inteso in parallelo con il benessere dei cittadini e non delle lobbie. In che modo? Instaurando i vecchi vincoli sociali: identità, costume, dialetto, rito religioso, il rito della nostra quotidianità. Questo è il vero miracolo che deve compiere la politica. E’ vero, non possiamo fermare il cambiamento. La politica spesso lo vuole fermare, ma chi aziona il freno più di tutti è la società. Personalmente, sono pronto al cambiamento ma non solo in campagna elettorale”.

musicafestival_300x250“La politica deve essere guida e non specchio dei processi di cambiamento. E non basta vincere una campagna elettorale. Ecco perché ho deciso di restare al governo, in caso di vittoria, solo per cinque anni. Perche? Per non disperdere voti, per non costruire carriere, per lasciare una Regione migliore ai nostri figli. Hanno paura che voglio fare le cose perbene, e mi temono. L’ha capito anche Crocetta, pessimo personaggio politico dal punto di vista anche morale. Hanno capito che siamo pericolosi, che stiamo crescendo. Sono quei 4, 5 che godono di grosse coperture, buoni a nulla ma capaci di tutto. Io ho figli e nipoti disoccupati, loro no. Cinque anni fa mi hanno rigirato come un calzino e non hanno trovato nulla. Ma le indagini potrebbero diventare “sporche” pur di mantenere il sistema. Sono consapevole, la strada sarà tutta in salita per colpa di un ascaro di Crocetta che usa un’azienda come strumento di ritorsione, minaccia e ricatto. Dicono che io abbia ricevuto favori. Non troveranno mai niente”.

Musumeci uomo oggi politicamente trasversale, nonostante il suo schietto passato legato da sempre al centrodestra, a capo di un movimento trasversale? “Non nascondo che arrivano segnali anche dal centrosinistra, segnali di condivisione del nostro progetto – conclude Musumeci – oggi in questa sala ho visto molti amici (Roberto Visentin, Raffaele Stancanelli), sodali di un tempo (Nino Strano, Fabio Granata, Mario Cavallaro) con cui abbiamo condiviso azioni di governo. Ho visto anche parecchi avversari politici. Dato non trascurabile e che deve far riflettere tutti”.

Il 23 aprile si voterà per le primarie del centrodestra, prima di allora sarà una campagna di informazione a largo raggio con gazebo nei principali quartieri dei 21 comuni della provincia aretusea inseguendo un sogno che sa di promessa: “diventerà bellissima”. (rosa tomarchio)

[embed_video id=121099]

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com