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Siracusa| Nasce il Comitato “Nessuno tocchi Antonello”. Anche Granata contrario

10 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Nasce il Comitato “Nessuno tocchi Antonello”. Anche Granata contrario
Cultura
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Il Comitato “Nessuno Tocchi l’Antonello” vuole accedere agli atti per verificare le modalità del trasferimento del prezioso dipinto custodito da tempo al Bellomo di Siracusa. Manca la firma del direttore del museo Guzzardi. Frattanto, giunge il netto “No” al trasloco anche dell’assessore Granata: “Purtroppo, non ho competenza”.

Adesso c’è anche un comitato “nessuno tocchi Antonello” ad avanzare domanda di accesso agli atti relativi al trasferimento del dipinto al Museo Abatellis di Palermo del dipinto olio su tavola Annunciazione di Antonello da Messina in esposizione permanente al Museo di Palazzo Bellomo di Siracusa. Il Comitato ha fatto istanza di potere accedere e trarre copia, ai sensi della L.241/90 ed ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, come modificato ed integrato dal d.lgs. 97/2016, 1) al provvedimento assessoriale o dirigenziale che dispone ed autorizza il trasferimento dell’opera pittorica nella sede espositiva di Palazzo Abatellis di Palermo.

Il Comitato ha inoltre avanzato la superiore istanza tenuto conto dell’allarme sociale che il trasferimento solleva in considerazione dello stato di estrema fragilità dell’opera. “Si ricorda che la normativa invocata è finalizzata a realizzare la trasparenza amministrativa e cioe’ la comprensibilità e la conoscibilità, dall’esterno, dell’attivita’ amministrativa, in particolare da parte dei cittadini- spiega il critico d’arte Paolo Giansiracusa capofila della  protesta che da giorni si tiene al Bellomo di via Capodieci dove è ancora custodita l’opera in attesa della firma de direttore del Polo Museale Lorenzo Guzzardi – comprensibilità e conoscibilità mirate, in particolare, a realizzare imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa e a far comprendere le scelte rivolte alla cura dell’interesse e dei beni pubblici e comuni”.

Si resta in attesa. Fiato sospeso per i custodi dell’opera il cui trasferimento può trovare assenso esclusivamente se non ostano esigenze di conservazione del bene che ne garantiscano la integrità (artt.12, 48 e 66 D L.vo 22 gennaio 2004 n.42 e Direttiva Assessoriale Regione Sicilia 17 aprile 2013, che pur prevista per il prestito fuori Regione, può e deve essere di evidente indirizzo nella parte in cui si paventano danni da trasporto, anche all’interno degli spostamenti regionali, dei beni e la migliore conservazione in situ di essi). E’ intuitivo l’interesse qualificato degli esponenti, gran parte dei quali esperti di conservazione dei beni culturali, studiosi, professionisti della materia.

A sottoscrivere il documento inviato all’assessore regionale Tusa un numero importante di professionisti:  il prof. Paolo Giansiracusa, Docente di Storia dell’Arte all’Accademia delle Belle Arti di Catania, Direttore della Rivista Nazionale sui Beni Culturali “Quaderni del Mediterraneo”, Salvatore Gallo, sindaco di Palazzolo Acreide, prof. Alfredo Prado, Direttore Accademia delle Belle Arti di Agrigento, Luca Maci architetto, prof. Rocco Froiio, docente universitario di Restauro, prof. Lorenzo Basile, docente di Restauro Accademia delle Belle Arti di Napoli, Salvatore Giordano, restauratore, il prof. Giampaolo Renello, regista, il prof. Paolina Giansiracusa, docente Accademia Belle Arti di Reggio Calabria, Flavia Zisa, archeologa e docente universitaria, Manuel Giliberti architetto e regista, prof.ssa Liliane Dufour dell’Università di Parigi, Giuseppe Bombaci artista, Salvatore Di Mauro artista, prof.ssa Serena Raffiotta archeologa, Giovanni Raciti architetto, Roberto Allegrezza studioso di Storia Patria, Salvo Liggieri avvocato, Rita Di Trio studiosa di Storia Patria, Giuseppe Giliberti ambientalista, Pietro Piazza archeologo, Filippo Scimeca professore dell’Accademia di Brera Milano, Paolo Cavallaro avvocato, Maurizio Oddo professore universitario, Claudio Cavallaro artista, Stefano Puglisi professore universitario e storico dell’arte, Giancarlo Germanà Bozza storico dell’arte e docente Accademia delle Belle Arti di Palermo, Paolo Tuttoilmondo avvocato e presidente Legambiente Sicilia, Nicola Giudice avvocato già Presidente Centro Azione Giuridica e Legambiente Sicilia, prof.ssa Lucia Acerra Presidente Italia Nostra- Sezione di Siracusa, Salvatore Salerno avvocato Dirigente Regionale, Prof.ssa Liliana Gissara consigliere nazionale Italia Nostra, Associazione Ortigia Sostenibile, prof. Giuseppe Ansaldi presidente Comitato Parchi e Mura Dionigiane “Santi L. Agnello – Ettore Di Giovanni”, Francesco Licini commercialista e Revisore legale dei conti, Lucio Nicodemo artista, Giuseppe Carrabino Storia Patria di Augusta, Luigi Amato Docente Accademia Belle Arti di Palermo, Viviana Scalia Conservatore dei Beni Culturali Accademia delle Belle Arti di Catania, l’avv. Nicoletta Piazzese. Tutti hanno dato mandato all’avv. Corrado V. Giuliano, componente della costituenda formazione “Avvocati per il Bel Paese” presso l’Associazione Nazionale Italia Nostra.

Ad essere contrario al prestito dell’Antonello a Palermo anche l’assessore alla Cultura Fabio Granata. ”Ho più volte ribadito a Sebastiano Tusa la preoccupazione e la contrarietà della Amministrazione Comunale di Siracusa in relazione allo spostamento dell’Annunciazione di Antonello da Messina per la Mostra di Palermo – dichiara Granata – So bene quanto l’opera sia delicata per la tipologia di restauro che ha subito, restauro che disposi attraverso l’Istituto Centrale di Restauro. L’Opera peraltro rappresenta elemento centrale e imprescindibile della collezione della Galleria Bellomo e il suo trasferimento è inserito tra quelli da me vietati con decreto di qualche anno fa.

“Purtroppo non ho competenze per bloccare il trasferimento –aggiunge Granata – ma resto assolutamente contrario. Dall’assessorato Regionale abbiamo almeno ottenuto due opere importanti da esporre in Galleria e la assicurazione che l’opera tornerà subito dopo la breve mostra Palermitana e non andrà, come le altre opere, alla tappa milanese della Mostra”.

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