breaking news

Siracusa| Nasso o Siracusa? Di chi era madrepatria Corinto?

Siracusa| Nasso o Siracusa? Di chi era madrepatria Corinto?
Cultura
'
0

Aperto il dibattito tra Nasso e Siracusa, quale delle due colonie greche è nata per prima? Chi ha fondata l’altra? Si aprono con Archeoclub e Amici dell’Inda le celebrazioni dei 2750 anni della fondazione con l’esperto della Magna Grecia Lorenzo Braccesi. Granata: Siracusa, punto di riferimento per la storia della colonizzazione greca in Occidente”.

Contesa di “campanile“ tra intellettuali. Chi è nata prima Nasso o Siracusa? Il dibattito è aperto ed è stato moderato dal luminare Lorenzo Braccesi (autore del libro “I fondatori tra Sicilia e Magna Grecia”) ospite di Archeoclub Siracusa del presidente Fabio Granata ed Amici dell’Inda in una gremita sala “Amorelli” di Palazzo Greco. Presenze autorevoli in platea, Beppe e Cettina Voza, Lorenzo Guzzardi (direttore Museo Bellomo), Patrizia e Maria Maiorca, il senatore Pippo Lo Curzio e Francesca Pedalino presidente INBAR Istituto di Ricerca, solo per citarne alcune. Ad introdurre è stato Pucci Piccione, presidente Amici dell’Inda ma anche presidente del comitato per i festeggiamenti dei 2750 anni: “Qui è nato tutto – riferimento all’Istituto Nazionale del Dramma Antico cosi come alla città di Siracusa, colonia fondatrice di altre colonie –. Apriamo ufficialmente le celebrazioni dei 2750 anni con questo incontro culturale di altissimo spessore in cui si indagherà sulle origini della nostra città”. Si parte dall’inizio, dal 2750 ma senza aver primo risolto una disputa culturale tra Nasso e Siracusa.  A detta di Fabio Granata “l’esperto Braccessi sembrerebbe propendere per Siracusa, in termini di gerarchia. Fu realmente cosi o si  rischia di incappare in un formidabile falso storico?

Il contraddittorio lo fornisce Fulvia Toscano, presidente Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara e direttrice artistica della rassegna “Naxoslegge” che ammette in premessa: “La chiave di volta può solo fornirla un esperto della levatura di Braccesi, tra i uomini di cultura di una razza, con la capacità di comunicazione e tecnicismo storico sulla Magna Grecia, massimo esperto di colonizzazione. Il suo libro fa riflettere sui processi della contemporaneità, sulle problematiche delle inclusioni ed esclusioni e di tutta la conflittualità nel Mediterraneo. La ricerca attorno alla percezione dell’identità e del plurale non è per niente facile in una epoca di smantellamento delle lingue e dei dialetti”.

E poi il grande annuncio: il 21 e il 22 aprile nell’ambito della manifestazione “Custodi della Bellezza” a Noto verrà consegnato il premio alla memoria di Enzo Maiorca. Gli applausi accorati cedono poi la parola al prof. Lorenzo Braccesi che ha conosciuto Maiorca in Croazia, “insieme rappresentammo l’Italia” , ricorda e aggiunge: “Come sedare questa disputa tra Nasso e Siracusa? Rischierei di dire cose noiose. Intanto Corinto era madrepatria di Siracusa, all’epoca alleato con Calcide, fatto importante. Una vocazione alla colonizzazione quella di Corinto di tipo transmarina, e si basava su una oligarchia endogamica, insomma ci si sposava tra loro. Famose le loro trireme le uniche imbarcazioni in grado di seguire la rotta principe alla conquista dell’Occidente. Sino ad arrivare alla figlia più grande di Corinto: Siracusa.

L’ecista Archia (l’accento è sulla prima A) è assai storicizzato, nome Pallante, colui che comanda. Il nome Archia ricomparirà nella storia di Siracusa più tardi, così si chiamava il costruttore della nave di Archimede che poi venne donata agli egizi. Diverse le date di fondazione di Siracusa. Tucidide riconduce l’origine della colonia greca a far data del 733, Filisto al 756, la terza datazione giunge da Strabone, geografo e storico antico greco, che farebbe risalire la fondazione di Siracusa pressoché con  la nascita di Nasso e Megara, quasi un anno di differenza. Ma la storia si arricchisce di particolari quando Miscello di Ripe e Archia si recano a Delfi dai sacerdoti da cui farsi consigliare le rotte da intraprendere in mare. Gli oracoli gli dissero: “Cosa scegliete? La ricchezza o la salute?”. Miscello divenne così ecista della salubre Crotone, Archia della ricca Siracusa.

Insomma, un degno inizio delle celebrazioni per i 2750 anni della Fondazione di Siracusa, l’incontro con Lorenzo Braccesi. “Una serata appassionante e partecipata- per dirla come Fabio Granata, presidente del Distretto Sud Est e Archeoclub Siracusa – nella quale la narrazione della nostra Storia cittadina ha intrattenuto un pubblico qualificato e attento. Abbiamo anche raccolto la disponibilità dell’importante grecista a costituire con altre personalità della cultura italiana una istituzione culturale con sede a Siracusa che diventi punto di riferimento prestigioso ed internazionale per la storia della colonizzazione greca in Occidente. Ci lavoreremo con ArcheoClub, con gli Amici dell’Inda e con tante personalità presenti al nostro primo appuntamento come Beppe e Cettina Voza, Lorenzo Guzzardi e Bice Basile”.

(rosa tomarchio)

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com