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Siracusa| “Non diamola vinta ai bombaroli!”

18 Gennaio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| “Non diamola vinta ai bombaroli!”
Cronaca
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Intimidazione alla panineria. “Non riaprire sa di sconfitta”. Solidarietà all’imprenditore anche dal deputato Zappulla che invoca sostegno e impegno concreto. Cavallaro: “La città ne ha gli strumenti”. Partono dal web una serie di campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore del titolare della panineria colpita.

Catena di solidarietà pro panineria colpita dall’attentato dinamitardo qualche notte fa. Se il mondo della politica reagisce all’accaduto prontamente per mezzo di interrogazioni e atti legislativi prossimi, la gente comune preferisce passare ai fatti, raccogliere fondi da destinare al piccolo imprenditore colpito dalla disgrazia  economica il quale riferisce a chiare lettere di non voler più riaprire battenti tanto si sente sconfitto dal male, spesso invisibile, dell’estorsione. Siracusa nel Mondo, Cenaco Acradina Grottasanta, il CCN Borgata Santa Lucia fanno appello alla generosità dei concittadini e mettono a disposizione le proprie sedi dove far convergere le offerte di solidarietà. La politica. Pippo Zappulla dalla Camera fa giungere la sua convinta e totale solidarietà ai titolari dell’attività economica per avere subito un così grave atto di intimidazione. “Una violenza  economica e umana  che lede il diritto elementare di persone di libere e di imprenditori che vogliono lavorare nella  trasparenza e rispetto della legge – afferma il deputato PD –  Comprensibile, quindi, l’amarezza delle prime dichiarazioni dei titolari. Ma è bene affermare con la decisione e la forza che occorre: se quella attività non riaprirà nel piu’ breve tempo possibile si sarà consumato una danno economico e lavorativo drammatico per chi ci lavora ma rappresenterebbe una sconfitta per tutti, per quanti – nell’economia e nella società –  si battono quotidianamente con pubblica coerenza e spesso con silenzioso coraggio per affermare cultura e pratica della legalità. Ecco perché ritengo che oltre alla sentita e doverosa solidarietà occorre mettere in campo il massimo del sostegno e dell’impegno concreto. Ottime davvero le iniziative già assunte da singoli cittadini e dalla stessa circoscrizione di quartiere.  Credo che abbia ragione Caligiore dell’Associazione Antiracket nel porsi al fianco del titolare per definire tutte le procedure necessarie e urgenti per la riapertura, per lanciare un chiaro e inequivocabile segnale che quando la criminalità piu’ o meno organizzata tocca e attenta ad una attività commerciale e artigianale quell’imprenditore non è mai solo, perché si dia coraggio e fiducia  agli altri per denunziare. Siracusa e la sua provincia ha già vissuto periodi terribili di saracinesche che saltavano con quotidiana costanza. Allora si sconfisse il racket del pizzo e delle estorsioni con le denunzie dei commercianti, con l’impegno delle loro associazioni e del movimento sindacale, con la forza delle Associazioni Antiracket e Antiusura, con  l’azione rigorosa e tempestiva delle forze dell’ordine e con la mobilitazione vera  dell’intera comunità con in testa gli enti locali e chi li rappresentava. Per evitare la recrudescenza di un fenomeno quanto violento tanto odioso e pericoloso è bene intanto che  si sostenga concretamente il titolare per la riapertura dell’attività e  da subito scatti e cresca la mobilitazione e l’attenzione dell’intera società siracusana”. L’attentato dinamitardo all’apprezzata attività di Terracciano è un vile gesto che ha prodotto l’effetto contrario a quello immaginato dai suoi autori: la comunità cittadina intera, disgustata da tale violenza, per nulla intimorita, si è schierata a fianco di Luigi Terracciano e della sua famiglia e ha innalzato con fermezza il vessillo della legalità”. Cosi il componente del tavolo provinciale DiventeràBellissima, Paolo Cavallaro. “Siracusa ha gli strumenti per reagire con forza alla violenza dell’illegalità. Parlamentari e amministratori locali si adoperino subito per individuare, in sinergia con le forze dell’ordine, tutti gli strumenti utili a prevenire e reprimere tali episodi criminali. Siracusa non può permettersi di apparire perdente di fronte alla criminalità e di allontanare per questo investimenti produttivi sul territorio. A Terracciano esprimiamo la nostra solidarietà e diciamo di andare avanti con la forza di prima, accresciuta da tutti gli attestati di solidarietà, perché vinca sempre la libertà e la legalità”.

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