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Siracusa| “Occupiamo Cala Rossa con gli ombrelloni”

27 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| “Occupiamo Cala Rossa con gli ombrelloni”
Attualità
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Primo incontro contro privatizzazione della spiaggetta di Ortigia: più di 150 persone hanno partecipato giovedì all’assemblea cittadina indetta dal Comitato Ortigia Sostenibile e più di cento sono state le firme raccolte per la petizione. Sabato 3 occupazione del sito con ombrelloni e telo mare.

Il comitato adesso ha come prova il parere contrario che molti cittadini hanno sull’uso privato della spiaggetta di Cala Rossa, sul Lungomare di Levante, nel centro storico di Ortigia. L’incontro – che si è svolto nei saloni dello S.c.i.e Center in via Landolina – è servito ancora una volta ad illustrare la situazione attuale riguardo alla concessione del suolo demaniale marittimo dell’area fino ad oggi lasciata alla libera fruizione pubblica.
Al pubblico presente in sala, tra altro, è stata distribuita copia del progetto di utilizzo della spiaggia, predisposto dal Comune di Siracusa per la richiesta di concessione demaniale in variante, approvata dalla Regione Assessorato Territorio e Ambiente – 8.8. 2017. Il progetto prevede una piattaforma di 350 mq a mare e una pedana di 90,30 mq rialzata dall’arenile.
Ribadita la notizia che il Comitato Ortigia Sostenibile, ha inoltrato una diffida al Comune, alla Regione, all’Ufficio Territorio e Ambiente di Siracusa, per contestare sia la variante di concessione demaniale che l’iniziativa del Comune, considerata illegittima e chiederne la revoca. Il Comune ha assegnato 20 giorni di tempo al privato assegnatario della concessione per le controdeduzioni; trascorso questo termine si riserva di prendere una decisione definitiva.
Calarossa non è il primo dei problemi della nostra città – sostengono gli esponenti del comitato – ma è il simbolo di una battaglia dei cittadini a difesa di un bene comune. Fin’ora è infatti una delle pochissime spiaggette di Siracusa sottratte alla mungitura economica, fruita in modo libero e popolare da famiglie e turisti. Realizzarvi due zone, una accanto all’altra, una a pagamento e l’altra no, sarebbe un’operazione elitaria e discriminante, e avrebbe l’effetto di allontanare soprattutto quelle fasce popolari che resistono in questa Ortigia Luna Park e che l’hanno frequentata sentendola a loro misura”.
In seguito agli interventi del Comitato Cala Rossa, più volte il Comune è stato costretto a modificare il progetto iniziale, fino al 2016, spostando la pedana dalla spiaggia a mare, con il Nulla Osta della Soprintendenza. ”Senza quell’affrettato ​parere della Soprintendenza – ancora dagli esponenti del comitato – che sottovalutava l’invasività architettonica e paesaggistica del progetto su Cala Rossa, oggi non saremmo qui, ancora dopo tre anni, a discutere di come opporci a questa arrogante privatizzazione dello spazio libero e dello specchio d’acqua di Cala Rossa”.
Una manifestazione è stata indetta, a richiesta dei partecipanti, proprio sul sito di Calarossa, sabato 3, portando con se a simbolo di incondizionata libertà, un ombrellone e un telo da mare. All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri consociati, con la presidente Angela Albanese e la vice Carmine Corso, Corrado Giuliano, Roberto De Benedictis, Salvo Salerno (foto in alto) Giovanni Randazzo. Insieme al Comitato Ortigia Sostenibile hanno dato il loro contributo: il Coordinamento cittadino Cala Rossa, il coordinamento S.O.S Siracusa, il Comitato Parchi, Comitato Quartieri fuori dal Comune, Italia Nostra, Verdi, Legambiente.
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