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Siracusa| Omaggio a Troisi al Carcere Cavadonna

17 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Omaggio a Troisi al Carcere Cavadonna
Spettacolo
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Mecroledì 24 al Teatro della Casa circondariale Cavadonna in scena i detenuti dell’Alberghiero dell’Alta Sicurezza,  progetto Teatro “Officina Cavadonna”.

Alle ore 13.00, lo spettacolo è aperto a tutti e l’ingresso è gratuito previa registrazione e prenotazione. Va in scena mercoledì 24 gennaio alle ore 13.00 al Teatro della Casa Circondariale di Siracusa – Cavadonna (c.da Cavadonna), “Omaggio a Massimo Troisi”, atto unico. Cosa ha di speciale, questa rivisitazione dell’opera dell’attore napoletano?

Il progetto (al debutto quest’anno) vede in scena gli attori detenuti che hanno preso parte al Laboratorio Officina Cavadonna, voluto e sostenuto dal Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore di Palazzolo Acreide Prof. Rosario Di Luciano e dal Direttore della Casa Circondariale di Siracusa Dott.ssa Angela Lantieri, diretto dalla prof.ssa Emanuele Paola e la prof.ssa De Luca Rosa Agnese e presenta riadattamenti di una buona parte del repertorio della Smorfia e dei film cult di Massimo Troisi. 

Il teatro “Officina Cavadonna” si propone come sospensione della vita quotidiana a favore di una esplorazione-costruzione di modalità diverse di pensare, percepire, muoversi e interagire dove le normali regole vengono messe in discussione per essere ridefinite. Questa esperienza investe gli schemi di relazione interpersonale, il linguaggio, la mente e il corpo. Il progetto è indirizzato a persone che desiderano mettersi in gioco in ambito detentivo, sperimentando un nuovo approccio didattico educativo. Il teatro come didattica può fornire opportunità di crescita personale e socio-culturale, di ricerca e sperimentazione, di costruzione di relazioni sane in cui l’arte e i suoi valori svolgono un ruolo entrale.

L’utilità didattica a scopo preventivo ed educativo si riferisce alla possibilità di sostenere la crescita personale, la conoscenza e il potenziamento di parti di sé e della propria personalità. Il Teatro permette attraverso l’interpretazione della personalità e dei vissuti dei personaggi una maggiore consapevolezza e presa di coscienza dei processi emotivi. Inoltre, essendo esse attività espressive di gruppo agiscono migliorando le proprie competenze relazionali e sociali.

I tempi, mezzi e modi, nonostante la solerte collaborazione della casa circondariale, in particolare nella persona della Dott.ssa Cristina Bentivegna, sono stati caratterizzati dalla restrizione connaturata alla struttura detentiva. Quindi, poca attenzione alla forma…ma molto alla sostanza, soprattutto l’impegno, l’umiltà, la passione, che gli alunni hanno dimostrato.

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