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Siracusa| One Billion Rising, “buona la quarta!”

15 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| One Billion Rising, “buona la quarta!”
Attualità
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Riuscito flashmob che ha appassionato le frequentatrici della Fiera del Mercoledì e nel pomeriggio al Teatro Comunale. Per il prossimo anno le associazioni fanno appello alla sensibilità dei dirigenti scolastici: “Organizzare la manifestazione nelle scuole sarebbe un segnale importante contro la violenza per le nuove generazioni”.

Bene la quarta! Si è conclusa con successo anche questa edizione del One Billion Rising a Siracusa. Una manifestazione che si svolge in questi giorni in tutto il mondo. Anche Siracusa ha confermato la scelta simbolica del 14 febbraio per parlare di questa manifestazione di eco mondiale sebbene a Catania sono previste manifestazioni dentro un noto centro commerciale.

A Siracusa quest’anno la scelta della location è caduta sulla Fiera del Mercoledì, nel cuore dello shopping siracusano settimanale è andata in scena la coreografia “universale” di One Billion Rising. Ma la vetrina pomeridiana è stata di tutto rispetto, dalle 15 performance per pochi al Teatro Comunale con il patrocinio del Comune di Siracusa che ha concesso l’uso gratuito della struttura.

Quest’anno la manifestazione era dedicata alla “Solidarietà”. Solidarietà verso le donne e bambine. Solidarietà verso tutte quelle donne che si vedono archiviare il “caso” assolvendo chi ha compiuto la violenza, perché il tribunale di competenza è a Caltanissetta (44% dei casi di assoluzione) invece che a Trento (12% dei casi di assoluzione). Solidarietà verso le quasi 9 milioni di donne vittime di molestie (dati Istat).

Lungo l’elenco dei ringraziamenti: Cinzia Giamblanco e alla sua ASD Benny Dance, al Comitato Attivisti Siracusani, alla Rete Centri Antiviolenza, a Zuimama Arciragazzi, ad Astrea in memoria di Stefano Biondo, a StonewallGlbt Siracusa, alla Auser, ad Amnesty International, Il Principe e la luna, e a tutte le persone che si sono unite in estemporanea al flashmob internazionale.

Grazie a chi gratuitamente ha messo a disposizione le proprie professionalità, al fotografo, ai videomaker e alle giornaliste – dice Salvatore Russo, tra i promotori della iniziativa che chiude con un appello – “il prossimo anno ci piacerebbe organizzare dentro le scuole. Siamo convinti che gli studenti siano il futuro e bisogna coinvolgerli oggi se vogliamo ridurre le violenze di domani. Vorremmo che qualche istituto ci contattasse per organizzare insieme la coreografia per il prossimo anno”.

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