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Siracusa | Ortigia, Piccardo: “Dalla LEN un’ingiustizia enorme non averci fatto disputare una finale”

8 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Siracusa | Ortigia, Piccardo: “Dalla LEN un’ingiustizia enorme non averci fatto disputare una finale”
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Avrebbe dovuto e potuto essere la vigilia di una grande partita, una sfida europea tra due formazioni siciliane, italiane, pronte a sfidarsi per conquistare la finale, lottando sul campo e accettandone il verdetto.

Purtroppo, a causa della inspiegabile decisione della LEN sul match di andata, non sarà così. Il giorno prima di Ortigia-Telimar, ritorno (puramente formale) della semifinale di Euro Cup, si pensa solo a una gara buona per rimettere minuti sulle gambe, rodare i meccanismi un po’ arrugginiti dopo un mese di stop e far rientrare in piena forma i giocatori che hanno avuto il Covid. Non si parla di coppa, né di risultato: l’obiettivo è solo quello di giocare al meglio per ritrovare la condizione e poter affrontare la seconda fase della stagione, che conserva ancora obiettivi importanti. L’Ortigia, domani alle ore 15.00, scenderà in acqua alla piscina “Paolo Caldarella” per disputare la partita e onorare gli impegni, soprattutto per rispetto della pallanuoto e dei valori che contraddistinguono da sempre la società biancoverde. La partita si disputerà a porte aperte (prenotazione obbligatoria, tutte le informazioni necessarie sono disponibili sulla pagina Facebook dell’Ortigia).

Mister Stefano Piccardo fotografa lo stato d’animo della squadra rispetto al match di domani: “Credo che l’ingiustizia che ci è stata perpetrata sia sotto gli occhi di tutti. Non averci fatto disputare una finale nonostante le cause di forza maggiore, penso che seppellisca tutti quelli che sono i valori dello sport. Dal punto di vista umano trovo la decisione della LEN un’ingiustizia enorme. In 3 anni che partecipiamo a questa coppa abbiamo subito due torti giganteschi. Provo un po’ di sconforto rispetto a come è amministrata questa competizione. Detto ciò, proprio perché noi siamo sportivi abbiamo un’unica arma, che è quella di giocare e interpretare la partita nel miglior modo possibile. Per questo abbiamo scelto di giocare. Cercheremo di affrontare la gara allo stesso modo in cui abbiamo affrontato quella di Salerno, sapendo che è una semifinale di una Coppa Europea e che quindi va rispettata per tutto il lavoro che abbiamo fatto e per tutte le partite che abbiamo vinto fino a qui. Sul campo finora abbiamo perso una sola partita, quindi vogliamo dare continuità al nostro progetto, facendo del nostro meglio” .

A 24 ore dal match, anche capitan Christian Napolitano spiega le ragioni che hanno portato l’Ortigia a scegliere di scendere in acqua, malgrado gli inviti di molti tifosi a disertare il match: “Abbiamo deciso di giocare perché non vogliamo scendere al livello di altri. Se non lo facessimo daremmo sicuramente un segnale negativo, mentre il nostro spirito è sempre quello battagliero, che ci spinge a lottare fino alla fine. Abbiamo seguito i social e giustamente i tifosi hanno tutto il diritto di dire la loro, ma noi siamo atleti, andiamo avanti per la nostra strada. Dobbiamo dare l’esempio, andremo in acqua per vincere e per migliorarci”. Sul piano del risultato sarà una partita piuttosto inutile, ma dal punto di vista tecnico conserva una certa utilità: “Questo match – afferma Piccardo – serve per mettere sulle gambe una gara in più e aumentare minutaggio. Dobbiamo affinare certi meccanismi, ricordiamoci che noi arriviamo dalla pausa di Natale e subito dopo abbiamo avuto 11 giocatori su 13 che contemporaneamente hanno contratto il virus. Il risultato non conta, l’importante è giocare e cercare di farlo il meglio possibile perché ora abbiamo proprio bisogno di giocare”.

Alle parole del tecnico biancoverde fanno eco quelle del capitano: “Dobbiamo giocare – conclude Napolitano -, aumentare i minuti in acqua perché la prossima settimana riprende il campionato e dobbiamo puntare a quello. Domani dovremo giocare con la testa, da atleti, da professionisti, poi andremo per la nostra strada. Quello che avverrà domani dovremo prenderlo per buono, perché tanto ormai la decisione di quei burocrati è stata presa. Domani scenderemo in acqua e sarà una battaglia, come tutti i derby, poi penseremo al nuovo obiettivo visto che a breve inizierà quello che, di fatto, è un altro campionato”.

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