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Siracusa| Ospedale alla Pizzuta, no però alle antenne a S. Panagia

10 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Ospedale alla Pizzuta, no però alle antenne a S. Panagia
Politica
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Confronto politico sereno stamattina a Lambadoria tra Vinciullo e Zito sul nuovo ospedale. Ognuno ha esposto la propria posizione nei particolari, ne è scaturita una “quasi condivisione” su Pizzuta. Zito: “Riqualifichiamo però la Batteria”. Presentata mozione all’Ars. “Ma occorre un’azione corale”.

Nuovo Ospedale? No al project financing, i soldi pubblici ci sono. Enzio Vinciullo non cambia la sua posizione, bisogna affrettarsi altrimenti il finanziamento promesso dal Ministro Lorenzin andrà perduto. Ma a fare i conti “in tasca” ci pensa il cinquestelle Stefano Zito: “Ammeso che i soldi pubblici ci siano, sarebbero 105 milioni del ministero, 5 milioni della regione, ne mancano altri 30 di milioni. Dove li prendiamo?

Quei trenta dovevano essere il ricavato della vendita dei beni immobili del Comue, Cinque Piaghe tra questi, per i quali ancora non si sarebbe fatto avanti nessun acquirente. Allora, come fare? “Sicuramente non accendendo altri mutui – dice fermamente Zito – il Comune non se lo può permettere, a mio avviso. Se poi saremo bravi a vendere gli immobili, tanto meglio, ma sembrerebbe impresa ardua visto la crisi di mercato”.

Una cosa però stamattina è stata assodata. Il confronto sereno tra opposti schieramenti politici, da una parte Vinciullo dall’altra Zito, è servito come esempio di buona pratica politica. E’ servito ad entrambi a ribadire ancor meglio, spiegando nella dovizia, le proprie posizioni antitetiche ed i motivi che le sostenevano. Ma ancor più a tentare un accordo di massima sul da farsi: ergo, andare sempre più verso l’opzione Pizzuta per la costruzione del nuovo ospedale (con tutte le difficoltà economiche e burocratiche che ne conseguono) e in ogni caso pensare alla riqualificazione dell’area di Santa Panagia (la Batteria) che in questo momento sprofonda nel degrado.

Insomma, Zito è disponibile a fare più di un passo indietro, ma non vuole le antenne (che non sono certo quelle di un ripetitore per telefonia cellulare, ma molto di  più) che si dovrebbero realizzare in quell’area ancora di proprietà del Ministero della Difesa. Zito propone la cessione della vasta area (per cinque volte e forse di più dell’area cui è destinato  il nuovo ospedale alla Pizzuta) al Comune at gratis e la fruizione del luogo attraverso interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione. Qualsiasi destinazione d’uso si possa dare, purchè allontanare lo spettro dell’inquinamento provocato dalle antenne.

C’è da dire che a volere questo confronto politico tra Zito e Vinciullo è stato Alberto Moscuzza, presidente Lambadoria, che qualche giorno fa aveva invitato Vinciullo a esporre il suo pensiero sull’area della Batteria di S. Panagia e perchè escluderla dall’elenco delle alternative. Presente stamattina nella sede di via Luigi Cadorna anche l’assessore Dario Tota, i candidati cinquestelle Pino Pisani e Paola Ficara, ed il rappresentante di Diventerà Bellissima, Paolo Cavallaro.

Zito ha già presentato una mozione parlamentare all’Ars contro le antenne “pericolose” di Santa Panagia. Si attendono gli esiti ma, soprattutto, l’appoggio di tutte le forze politiche contro una questione sociale e civile che va al di là di ogni appartenenza. (r.t.)

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