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Siracusa| Ostello Gioventù in vendita?

24 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Ostello Gioventù in vendita?
Politica
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Bandiera (FI) sente odore di “speculazione” e si scaglia contro l’ex Provincia che decide di vendere i suoi beni: “Arnone un po’ Dr Jekyll, un po’ Mr Hyde. Ma la vendita sarebbe gravissimo errore”. 

bloggif_lungobisRitorna sul pezzo Edy Bandiera, esponente di punta di Forza Italia siciliana, a proposito dell’Ostello della Gioventù, completamente ristrutturato e mai aperto e che sembra sia finito nel calderone dei beni da vendere secondo quanto deciso dal Libero Consorzio a un passo dal default. Bandiera non ci sta e scaglia le sue ire contro il commissario Arnone: “Sul futuro dell’Ostello della gioventù di Siracusa, completamente ristrutturato con soldi pubblici e da due anni in balia di sé stesso, l’ex Provincia regionale sembra avere le idee piuttosto confuse. Se da un lato, come emerge da fonti giornalistiche, l’ente, proprietario unico dell’ostello, starebbe predisponendo un progetto per la gestione diretta della struttura, escludendo per di più l’affidamento a società esterne, ipotesi che personalmente ritengo interessante, altra fonte stampa evidenzia invece come nei piani dell’amministrazione vi sarebbe solo una strada da percorrere: la vendita ai privati”.

“Due scenari diametralmente opposti agli occhi dell’opinione pubblica – osserva Bandiera –  che rendono necessario un chiarimento immediato da parte di via Roma. Il commissario straordinario Giovanni Arnone faccia chiarezza e ci spieghi, se c’è un difetto di comunicazione, o se, nell’ente, la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra e cioè, se accade, che mentre gli uffici redigono un progetto di gestione diretta, con personale dell’ex provincia, come ho appreso dalla stampa, il commissario lavora ad una ipotesi di vendita, che risulterebbe oggi una vera e propria beffa per i siracusani, che si vedrebbero depauperati di una parte di patrimonio immobiliare pubblico, del cui eventuale ricavato, non se ne conosce la destinazione”.

“Un’operazione che apparirebbe in odore di speculazione – conclude Bandiera – Perché dunque non vendere immobile e area prima di effettuare lavori tanto onerosi, con risorse interamente pubbliche? L’ente si assuma le proprie responsabilità, assicurando l’apertura dell’ostello, realtà che porterebbe nelle casse pubbliche importanti introiti e sviluppo al territorio in questione, in tempi rapidi, prima che il trascorrere del tempo logori una struttura moderna pagata dai cittadini”.

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