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Siracusa, PD: “I SITI AI GIOVANI”

Siracusa, PD: “I SITI AI GIOVANI”
Politica
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L’apertura straordinaria dell’Eurialo pone interrogativi: “Perchè non dare la gestione ai giovani?”

Nota congiunta del segretario provinciale Pd Alessio lo Giudice e della responsabile alla Cultura Sabina Zuccaro sula chiusura dell’area archeologica del castello Eurialo, dovuta alla carenza di custodi, purtroppo, la punta dell’iceberg di un problema che rischia di avere come conseguenza la negazione della fruizione del nostro patrimonio culturale, proprio in un momento in cui sarebbe necessario puntare sui beni culturali come uno dei pilastri fondamentali per un nuovo modello di sviluppo. “Il problema ha a monte una serie di concause che non possono essere ignorate e devono essere affrontate nel loro complesso se si vuole realmente giungere ad una soluzione stabile  – dicono i due esponenti di centrosinistra – Negli anni, alla riduzione delle risorse economiche destinate alla gestione dei Beni Culturali si sono aggiunti il blocco del turn-over che ha interessato anche il corpo dei custodi e la mancanza di una razionalizzazione dei turni di servizio e della distribuzione delle risorse umane. L’imminenza della fase più calda della stagione turistica impone di lavorare in due momenti: uno (purtroppo) emergenziale ed uno con obiettivi a medio e lungo termine. L’apporto su base volontaria e gratuita delle associazioni culturali non può delinearsi come una soluzione definitiva al problema, tuttavia è innegabile che possa permettere di affrontare, in tempi brevi, i mesi che ci attendono a condizione che non si perda tempo e si mettano in moto i meccanismi istituzionali necessari. L’apertura straordinaria di domenica scorsa è stata l’occasione per prendere coscienza di quanto importante sia affrontare il problema, cercando, senza pregiudiziali di sorta, di correre ai ripari. Chiediamo adesso che si riuniscano con urgenza tutti i soggetti competenti a vario titolo, dai sindacati di categoria, all’assessorato regionale ai Beni Culturali, alle associazioni che operano sul territorio, con l’obiettivo di elaborare forme di custodia e sorveglianza più funzionali, se necessario anche applicando forme sperimentali di gestione che, in un territorio ricco di siti ed emergenze come il nostro, possono essere collaudate per verificarne l’effettiva validità”.

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