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Siracusa| “Perchè la “facile” Cala Rossa e non la periferia?”

23 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| “Perchè la “facile” Cala Rossa e non la periferia?”
Politica
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Alla viglia dell’incontro pubblico sulla paventata “privatizzazione” di un lembo della spiaggetta di Cala Rossa in Ortigia previsto per giovedi pomeriggio a Palazzo Francica Nava, intervento di Fabio Granata, già assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia, sulla vicenda che sta coinvolgendo anche l’opionione pubblica dei social assai contrariata dell’ultima decisione presa dall’amministrazione Garozzo.

Fabio Granata non è tra coloro che alzano barricate tout court contro i solarium in città ma fa una opportuna premessa: “Consapevole che Siracusa ha ben altri problemi sociali, legati alla povertà sempre più dilagante, alla qualità dell’aria nonostante gli annunci della  magistratura, ritengo che la questione Cala Rossa debba essere affrontata con grande fermezza visto che si tratta di un bene di comune fruizione da preservare”.

Granata dà un suggerimento: “L’impresa privata dovrebbe compiere semmai uno sforzo di fantasia e creare fruibilità laddove la fruibilità è impedita o addirittura inesistente. Ed in Ortigia certamente le zone da bonificare non mancano! Perchè investire una spiaggetta libera, goduta dai siracusani e dai viaggiatori che non necessita di servizi? Con questo non voglio dire di essere contrario alla logica dei solarium. Infatti, non ho alzato barricate, per esempio, contro il Nettuno di Faccia Disperata che, oltre a riprendere richiami storici nostalgici (il vecchio lido Nettuno), ha reso accessibile un pezzo di costa di Ortigia prima impraticabile. Ad onor del vero, altri solarium sono sembrate forzature, vedi quello vicino Fonte Aretusa”.

E ancora. “E allora dico: perchè l’impresa non sposta le sue attenzioni di qualche metro più avanti e va a creare spazi da bonificare che necessitano di servizi, accoglienza e pulizia? Con qualche difficoltà e spese in più, comprendo bene. Ma l’impresa è un rischio. Del resto, Cala Rossa è un luogo di facile accesso, c’è già una scala installata dal Comune. E’ un luogo già pronto all’uso. Perchè non investire in una porzione di quella costa meravigliosa che va da Mazzarona ai Due Frati in cui mancano totalmente servizi, ristorazione, balneazione (a parte i due solarium del Comune che già vanno bene)”.

Granata riconosce, infatti, all’amministrazione Garozzo la capacità di aver fatto bene in tema di turismo culturale, di aver portato avanti iniziative importanti. Ed invita il sindaco ed il vice Italia a valutare l’immediata revoca dell’uso e della destinazione della spiaggetta Cala Rossa e riassegnare al privato un altro spazio pubblico che necessita maggiormente di essere attrezzato, specialmente fuori Ortigia. (r.t.)

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