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Siracusa| Perde il lavoro, disperato si da a fuoco

Siracusa| Perde il lavoro, disperato si da a fuoco
Cronaca
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Tragedia per il lavoro perso o crisi sentimentale? Si indaga nella vita privata dell’operaio siracusano di 52 anni che si è dato a fuoco in contrada Maeggio. Il sindaco Francesco Italia: “Ognuno di noi faccia la propria parte per evitare il ripetersi di situazioni di disagio. Sono vicino alla famiglia duramente colpita”.

Per compiere il gesto di estrema disperazione ha raggiunto da solo contrada Maeggio con la sua auto e poi si è cosparso di benzina. Coraggio, lucidità. Le fiamme hanno fatto il resto, avvolgendolo completamente come una torcia umana. 52 anni, di Siracusa, aveva perso il lavoro da poco e non sarebbe piu riuscito a risollevarsi dalla depressione e dalla rabbia. Ad accorgersi dell’accaduto per fortuna dei passanti che hanno subito allertato il 118 e la polizia, non risparmiandosi nel dare i primi soccorsi all’uomo che bruciava. Trasferito di corsa all’ospedale di Avola, adesso si trova a Palermo al centro grandi ustioni. Le sue condizioni appaiono disperate.

Si indaga nella vita privata dell’uomo, sui motivi del gesto estremo. Si vaglia anche l’aspetto sentimentale, è divorziato dalla moglie da parecchi anni. Forse una crisi a lavoro. L”uomo ha lavorato nel distrubutore di benzina della Siracusa Gela.

Un caso, e non è il primo, che ha scosso parecchio l’opionione pubblica, il sindacato. “La tragedia che ha colpito la nostra comunità con il gesto disperato di un uomo che ha cercato di togliersi la vita per il lavoro perso mi addolora come persona e mi angoscia come sindaco di una città che sta attraversando un momento di grande crisi economica” – ha dichiarato Francesco Italia che, dopo avere appreso la notizia del tentato suicidio, sta seguendo da vicino il decorso della malattia dell’operaio siracusano.

Come amministratori locali- ha aggiunto Italia- possiamo fare ben poca cosa rispetto alla tragedia occupazionale che sta investendo anche la nostra comunità. Troppe persone hanno compiuto gesti estremi in questo periodo di crisi economica. Occorre che ognuno di noi faccia la propria parte per evitare il ripetersi di situazioni di disagio che portano le persone a compire simili passi. La città è vicina alla famiglia così duramente colpita”.

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