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Siracusa| Premiare le imprese sane e committenti

27 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Premiare le imprese sane e committenti
Sindacale
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Si lavori per un Patto provinciale Edile. I sindacati: “Escludere dai bandi le aziende cattive”

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Feneal Uil , Filca Cisl e Fillea Cgil intervengono sulla situazione “irregolare” dell’edilizia popolare e relativi appalti. Corallo, Gallo, Carnevale invocano regole ferree e propongono di “escludere dai bandi le aziende non sane”. Di seguito la loro proposta congiunta: ” Se solo fosse vero quanto affermato dal Presidente Riili su “La Sicilia” di ieri, in risposta alla Federazione unitaria delle costruzioni che stanno sollecitando un grande dibattito di civiltà su sicurezza e legalita’ ,sarebbero moltissime le imprese che agli occhi delle stazioni appaltanti risulterebbero  irregolari. E non è affatto vero, come purtroppo dichiara ANCE(Associazione dei Costruttori Edili), che le committenti industriali controllano il DURC una volta al mese . Il controllo viene effettuato con cadenza quadrimestrale,come previsto dal depotenziante decreto del Consiglio dei Ministri dello scorso anno. Basta analizzare con piu attenzione i dati risultanti in Cassa Edile, di prove provate ne possiamo fornire a volontà, a partire da imprese importanti che attualmente operano nella zona industriale. Certo, ci rendiamo conto di avere toccato i nervi scoperti che addolorano il settore e che obbligano l’associazione imprenditoriale ad una difesa difficile.Come si fa a difendere l’indifendibile,quando i numeri – oggettivamente- ti restituiscono un quadro completamente differente? Vorremmo ricordare a noi stessi , in primis – ma a tutto il settore -che non è arrampicandosi sugli specchi che si risolvono i problemi, soprattutto quelli legati alla sicurezza ed alla regolarità che sommandoli restituiscono un risultato :Legalità! Ci vorrebbe più onestà intellettuale, e forse qualche informazione in piu’ , per  prendere coscienza del fenomeno ed affrontarlo nei giusti modi e con la dovuta determinazione per bonificare il settore da troppe imprese che sulla irregolarità e sull’approssimazione della sicurezza fanno  -o tentano di fare – lauti guadagni e sporche speculazioni. Il rinnovo dell’integrativo provinciale edile ( presentato quasi un anno fa e praticamente mai preso in considerazione da ANCE) voleva e vuole essere lo strumento giusto ed opportuno per dare risposte non solo economiche ai lavoratori , ma anche innovative per favorire la giusta concorrenza alle imprese sane. Ma, a conferma di quanto diciamo, l’ANCE continua a sottrarsi a tale importante impegno. Senza una buona azione di prevenzione che potrebbe poggiarsi anche su criteri di premialità delle imprese sane e regolari, l’unica via possibile che ci rimane da percorrere, purtroppo, è quella della repressione producendo le giuste denunce agli organi competenti. Stiamo preparando i nostri dossier statistici su infortuni , sicurezza e numeri delle irregolarità provinciali : un dato crediamo valga per tutti . Nel 2016 sono state irregolari ben 279 imprese su poco piu di 1000 ! Quasi il 30 %! Non è girandosi dall’altra parte, liquidando come sciocchezze le proposte del sindacato, che si risolveranno i problemi del settore. Il lavoro manca certamente per una classe politica disastrosa , ma la sicurezza e la legalità non possono mai essere sacrificate per questo motivo! In una unica grande assemblea del 7 Novembre spiegheremo le ragioni dello sciopero. Purtroppo non saremo in grado di allargarlo anche a cantieri edili più piccoli, poiche come tutti sanno anche una sola ora di assemblea prevista dal contratto si può spesso trasformare in arma di ricatto nei confronti dei lavoratori…..figuriamoci come vengono trattati gli infortuni in quelle realta’!

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