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Siracusa| Premio Tonino Accolla a Daniele e Chiara

Siracusa| Premio Tonino Accolla a Daniele e Chiara
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Due giovani promesse nel mondo del doppiaggio, la consacrazione ieri sera a Piazza Minerva dalle due giurie d’esperti e giornalisti. Premio Paladino postumo ritirato dal figlio Lorenzo: “Mio padre era bravissimo e per questo, forse, stava antipatico”.

E’ andata anche quest’anno, Arca (Stefania Altavilla e Giuseppe Mandalari)  e suoi partners hanno portato a casa un successo straordinario ed il sorriso acceso sul volto di un altro giovane di belle speranze, anzi due. E’ Daniele Sapio il vincitore della quarta edizione del Premio Tonino Accolla che si è concluso ieri sera nella splendida cornice di Piazza Minerva alla presenza di un pubblico caloroso e numeroso.

Premio Accolla da quest’anno anche alla miglior voce femminile consegnato alla giovanissima Chiara Sansone, secondo quanto decretato dalla giuria tecnica presieduta dal decano dei doppiatori Claudio Sorrentino. Daniele Sapio ha ricevuto pure il premio della stampa dopo la certosina e difficile selezione (erano davvero tutti bravi i sei candidati) operata dai giornalisti presieduti da Salvo Fruciano (Prospero Dente, Mariolina Lo Bello, Ornella Sgroi, Marilena Toscano ed il nostro direttore Rosa Tomarchio).  Giusto riconoscimento è andato anche alle rispettive scuole di doppiaggio Lord Byron Institute e Voice Art Dubbing.

Non sono mancati i momenti di grande emozione e commozione con la presentazione di diversi frame in memoria del compianto Tonino Accolla a cui è andato postumo il premio Il Paladino che il patron Aldo Formosa ha consegnato al figlio Lorenzo: “Anche se mio padre era molto bravo nel suo lavoro stava molto antipatico..forse per questo ho ricevuto solo un premio alla sua memoria, tre anni fa…sono onorato che la sua città Siracusa lo voglia ricordare in maniera straordinaria e giusta”.

E cosi via sulla scia dei ricordi più cari, come quello di Massimo Corvo: “Con Tonino ci si incazzava e si rideva di brutto. Era davvero straordinario lavorare con lui, se non si mette un po’ di animo in questo mestiere, un po’ di cuore resta solo una voce. Questo il consiglio che mi sento di dare ai giovani doppiatori”. Massimo Corvo (voce di Stallone, Vin Diesel, Bruce Willis..) ha ricevuto il premio alla carriera “Per la magia di una voce diventata arte”. (il premio è stato realizzato dall’artista siracusano Ras Dedo).

E Corvo ha voluto rendere a sua volta omaggio a Tonino Accolla dando voce a una delle sue poesie più toccanti, scritte poco prima di morire: “Io ti amo dolce ramoscello….quello che non sarò lontano dalle tue nobili mani”.

Si dà il via alla sfida: via via si “sciolgono” gli anelli da doppiare. Non è stato facile, tutto in presa diretta, senza sconti alle regole ferree. Per fortuna, qualche suggerimento prezioso arriva dalla giuria tecnica dove siedono Massimo Corvo, Lucia Sardo, Christian Iansante e Marco Eugenio Di Giandomenico (Accademia di Brera) e il presidente Claudio Sorrentino.

I sei sfidanti prendono respiro tra un frame e l’altro grazie ai momenti intrisi di ricordi e giusti riconoscimenti. Premio alla carriera anche all’eclettico Christian Iansante (voce di Bradley Cooper, Rhys Ifans, Joseph Fiennes, Billy Burke): “Credo di rappresentare l’intera mia generazione di doppiatori anni 90 e ho avuto anche io l’onore di aver conosciuto Tonino Accolla. Lui aveva creato un personaggio, andava oltre se stesso….sentivo sempre parlare di lui sin quando, un giorno, mi decisi di andarlo a conoscere. E cosi fu, lo sorpresi mentre litigava al telefono. Mi disse di botto: forza! Incidiamo! Buona! Andiamo avanti! E da lì sono arrivati i grandi personaggi. Devo molto a Tonino Accolla, mi manca molto. Ho lavorato al suo fianco per venti anni. Manca la sua follia, le sue cazzate. Manca! Cosa consigliare ai giovani doppiatori? Inventatevi qualcosa, solo cosi si ricorderanno di voi. E’ capitato anche me quando ho esordito doppiando il protagonista di Trainspotting per poi incontrare Massimo Corvo ne “I guardiani della galassia”.

Premio alla carriera per Iansante realizzato dall’artista siracusano Giuseppe Piccione: “A una voce straordinaria che accende il nostro immaginario nei suoi tanti personaggi”.

Dulcis in fundo, Lucia Sardo sul palco per ricevere la bellissima moneta siracusana realizzata dall’orafo Carlo Izzo: “Sono orgogliosamente siciliana e sapete da quando? Da quando decisi di espatriare per poter mangiare, ero diventata una perfetta milanese, capello corto, abbigliamento sciccoso, accento lumbard…appena però me lo fecero notare smaccatamente (ehi signora ma lei non è siciliana!)…ecco in quel preciso momento decisi di ritornare sicula nei modi, nei gesti, nel parlare. Una sicula a Milano. Embè? Che c’è di male? E nel mio intercalare iniziai a mettere qui e la anche un parola in dialetto siciliano!”. Anche questo è non dimenticare. E’ Amore per la propria città. E’ cultura.

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