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Siracusa| Prossima: “Ex Lazzaretto un centro di ricerca per le bonifiche”

Siracusa| Prossima: “Ex Lazzaretto un centro di ricerca per le bonifiche”
Politica
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L’ex Lazzaretto di via del Molo, destinato a centro di ricerca e inserito nell’Accordo di programma. Troia: “Potrebbe essere funzionale alla valorizzazione degli interventi di bonifica e di risanamento ambientale nel SIN di Priolo”.

“Interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel sito di interesse nazionale di Priolo”, venga portato al tavolo su Ambiente e Aria insediato ieri dal Prefetto di Siracusa. A chiederlo, attraverso la propria coordinatrice, Valeria Troia, è il movimento civico Prossima che, nel programma dell’ultima tornata elettorale, aveva proposto il rilancio della costruzione di via del Molo come centro di ricerca ambientale e di controllo industriale sul territorio, oltre che incubatore di impresa sull’industria 4.0, ricerca e innovazione.

«La ristrutturazione dell’edificio Ex Lazzaretto, le cui opere sono completate e collaudate da oltre quattro anni, – sottolinea Valeria Troia – lo rende ben adatto ad ospitare il centro di ricerca, per cui lo stesso era stato finanziato, a disposizione di tutti i soggetti firmatari dell’Accordo di Programma del 2007 oltre che aperto alla partecipazione di altri interessati all’iniziativa, come la stessa Arpa. La sua gestione inoltre, che potrebbe coinvolgere Università e Istituti di ricerca, anche Nazionali, metterebbe a disposizione del territorio un importante strumento strategico, così come previsto dal testo dell’Accordo.

“L’ex Lazzaretto – aggiunge ancora la coordinatrice di Prossima – potrebbe essere funzionale alla valorizzazione degli interventi di bonifica e di risanamento ambientale nel SIN di Priolo. In questo modo la struttura potrebbe diventare davvero il centro propulsivo di monitoraggio, ma anche di rilancio dell’intera zona industriale. Una opportunità per nuove e concrete azioni politiche, capaci di programmare così come il tema dell’industria di nuova generazione esige. Una evoluzione culturale, così come ormai necessario nello scenario Nazionale, che potrà limitare le fughe dei grandi colossi industriali o le sorprese a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi e che mettono a rischio le condizioni lavorative di molti siracusani.

Riteniamo – conclude Valeria Troia – che, alla luce del nuovo corso intrapreso in Prefettura da tutti i soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali, i tempi siano maturi per rilanciare il progetto a cui era stato destinato l’ex Lazzaretto, che oggi rappresenta un’occasione persa per il territorio, tanto nell’ottica di tutela e prevenzione ambientale, quanto in quella di sviluppo economico e lavorativo.»

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