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Siracusa | Protocollo di intesa per la prevenzione di attività illecite nell’agricoltura. Soddisfazione dei sindacati

29 Maggio 2021 | by Federico Tringali
Siracusa | Protocollo di intesa per la prevenzione di attività illecite nell’agricoltura. Soddisfazione dei sindacati
Sindacale
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CGIL, CISL e UIL esprimono soddisfazione per la firma del protocollo di intesa per la prevenzione delle attività illecite in agricoltura e degli insediamenti irregolari

“Il punto di arrivo di un percorso condiviso e, allo stesso tempo, il punto di partenza per un nuovo modello di contrasto alle attività illecite in agricoltura. Il ruolo sindacale è preminente. Tuteleremo meglio la dignità dei lavoratori stagionali stranieri”. Unanime il commento Roberto Alosi, Vera Carasi e Luisella Lionti, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil territoriali, insieme ai segretari generali di Fai, Flai e Uila territoriali, Sergio Cutrale, Mimmo Bellinvia, e Sebastiano Di Pietro, dopo la sigla del protocollo di intesa per la prevenzione delle attività illecite in agricoltura e degli insediamenti irregolari firmato a Siracusa.

“Queste pagine sono il frutto – affermano i tre segretari – di una serie di confronti, di scambi di informazione, di ascolto, che abbiamo avuto la possibilità di condividere in questi mesi al tavolo prefettizio. È un modello di lavoro, quello della concertazione e dello scambio di esperienze, che porta soltanto a risultati positivi per l’intera comunità. Il tema dei lavoratori stagionali è stato sempre al centro della dialettica locale soltanto per l’emergenza.

Adesso, con questo strumento sottoscritto da tutti i soggetti protagonisti, potremo guardare con maggiore trasparenza a questo settore. L’obiettivo del sindacato è tutelare la dignità del lavoratore in tutte le sue forme. Lo sfruttamento di questi uomini e anche di molte donne è inaccettabile. Grazie al Protocollo – commentano ancora – riusciremo a tutelare questi lavoratori e a contrastare il caporalato che poggia ancora sulla disperazione di molti.

Questo protocollo è riuscito a inquadrare il fenomeno sotto qualsiasi sua sfaccettatura – concludono Alosi, Carasi, Lionti, Cutrale, Bellinvia e Di Pietro – Partire da questo territorio fortemente votato all’agricoltura e all’immigrazione nei campi rende ognuno di noi più responsabile. È una rete della legalità che ci vede insieme alle istituzioni, agli organismi di controllo e alle associazioni datoriali. Sapremo fare la nostra parte per continuare a dire no allo sfruttamento e sì al rispetto della dignità del lavoro.”

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