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Siracusa| Quintiliano. Ripristino soffitto, bagni e finestre entro marzo

Siracusa| Quintiliano. Ripristino soffitto, bagni e finestre entro marzo
Cronaca
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Missione del preside del Quintiliano alla ex Provincia per risolvere i problemi dell’istituto. Inviate le richieste alla Regione per il rifacimento del soffitto in pericolo di crollo, delle tubature dei bagni e degli infissi a prova di ladro. Intanto, si provvede al cancello nel cortile della succursale di via Pitia (ex Einaudi). “Gli studenti hanno diritto di uscir fuori durante la ricreazione. Ma al sicuro”.

Studenti e preside uniti in questa ennesima battaglia per il diritto allo studio in un luogo sano e sicuro. Naturalmente l’incidente accaduto la settimana scorsa (balordi che si sono introdotti dentro l’istituto e rotto estintori facendo si che l’aria diventasse irrespirabile) nulla ha a che fare con la cattiva manutenzione dell’edificio. Semmai, il caso rientrerebbe nell’ambito della sicurezza e videosorveglianza, visto che i balordi in questione avrebbero forzato con estrema facilità le finestre del primo piano ed entrare agevolmente dentro la scuola.

Sul liceo Quintiliano, cosi come per altri istituti in provincia, ci sarebbe veramente tanto da raccontare. Tant’è che gli studenti si rifiutano di entrare, si sono astenuti per qualche giorno dalle lezioni, giusto per dare un segnale di “rabbia”, ma poi sono rientrati, se non altro, per coscienza.  Troppe problematiche irrisolte: da quelle strutturali dell’edificio, alle tubature dei bagni ormai consunte, gli infissi vecchi e “deboli”.  Il preside, lo abbiamo detto, è dalla parte dei ragazzi ma poco o nulla può fare nulla di concreto per i soliti cavillipolitici/burocrarici. Da quando le Province sono state abolite in Sicilia, il Quintiliano si ritrova ogni anno in cassa con 40 mila euro in meno ogni anno. Insomma, se prima c’era la sicurezza di ricevere qualche migliaia di euro per fra fronte alle emergenze, oggi nemmeno quelle per l’ordinario.

Gli studenti non si danno per vinti. Chiamano cosi in Provveditorato il quale consiglia una lettera firmata da tutta la scuola in cui indicare le problematiche principali. Un tentativo che apparirà subito vano. Si opta cosi per il “solito” sit in davanti alla Prefettura, previa autorizzazione della Questura. Niente di immediato però. Meglio andare a parlare con il Libero Consorzio. In via Malta ad accogliere gli studenti del Quintiliano, accompagnati dal preside, la dirigente del settore politiche scolastiche Antonella Fucile. Disponibilità scontata da parte della funzionaria dell’ex Provincia che conosce benissimo i problemi dell’ex Magistrale di via Tisia. E non solo. Ma subito si conviene che bisogna fare squadra. Che il vero interlocutore per tutti è a Palermo: il governo regionale.

Per lo stesso motivo, oggi si rinnova l’incontro in via Malta col preside del Quintiliano per la vecchia pratica del “cancello nel cortile” dell’ex Einaudi di via Pitia. Come è noto, dopo il trasferimento dell’Einaudi alla Pizzuta, il l’ala riservata dell’edificio è stata assegnata alla succursale del Magistrale. Al quale il Corbino avrebbe chiesto l’utilizzo della palestra. Richiesta negata. Cosa diversa il cancello da mettere in cortile cosicchè gli studenti possono essere liberi fare ricreazione all’aria aperta.

A novembre il bando per aggiudicare i lavori di rifacimento di quella parte del soffitto pericolante (per il quale ancora oggi un’area dell’istituto è transennata) che potrebbero iniziare a marzo. Ieri i controlli per le tubature del bagno, ancora si attende il responso della perizia tecnica. Per il cambio degli infissi (primo problema di sicurezza da superare) è già stata inviata richiesta di intervento alla Regione.

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