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Siracusa| Referendum flop, vota solo il 28%

Siracusa| Referendum flop, vota solo il 28%
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Referendum su trivellazioni, risultanti definitivi. Alle urne gli anziani, i giovani al mare

 

  

Si sono concluse regolarmente le operazioni di scrutinio del referendum sulle trivellazioni nelle 123 sezioni di Siracusa. Questi i dati definitivi: In totale si sono recati a votare 27.145 elettori (13.336 maschi e 13.809 femmine) pari al 28,01. I SI sono stati 24.493 pari al 90,85% ed i NO pari al 9,15%72 sono state le schede bianche, 107 quelle nulle e 5 i voti nulli, pari a 184 voti non validiReferendum trivelle, niente da fare. Il quorum, quel voto in più  da aggiungere al 50 per cento, alla fine non è stato raggiunto. Sono stati 27.140, pari 28 per cento, i siracusani che ieri si sono recati alle urne per il referendum sulla durata delle trivellazioni marine all’interno delle 12 miglia.Gli aventi diritto erano 96.922. Hanno votato 13.806 donne, su 50.553, e 13.334 uomini su 46.369. Alla chiusura dei seggi sono sono iniziate le operazioni di scrutinio.La maggior affluenza nel sud Italia, soprattutto in Basilicata. A Siracusa sono stati gli anziani i principali votanti, sorprendente assenza dei giovani. Indice puntato contro una cattiva formazione nelle scuole riguardo la tematica ambientalista. “Evidentemente in classe non si affronta a dovere la questione che allarma tutto il pianeta” ha esclamato un gruppo di votanti del fronte del Si che sbalorditi hanno commentato l’esito del referendum ad oggi unico strumento di democrazia partecipata ma paradossalmente poco utilizzato. Si è preferito andare al mare approfittando della bella giornata di sole, nonostante i seggi fossero rimasti aperti sino alle 23 e il Comune abbia dato ampia disponibilità d’accesso al centro storico abolendo eccezionalmente ieri la Ztl in Ortigia. Eppure l’asticella della sensibilità è stata altissima in città. Diverse le manifestazioni promosse dai comitati No Triv per esortare i siracusani al voto, a non disertare le urne e a spiegare i motivi del Si. Da kermesse musicali, vedi quella organizzata venerdi scorso a Piazza  San Giovanni, a catene umane a Piazza Duomo, ai banchetti informativi al Tempio di Apollo e dibattiti e confronti con gli ambientalisti e i comitati spontanei. La coscienza non si è scrollata come si attendeva dopo gli scandali petrolio al porto di Augusta, il caso Gemelli-  Lo Bello e le mancate bonifiche. Nonostante il flop generale, Siracusa ha risposto bene sul fronte del Si. Risultati Ufficiosi inviati dal Comune di Siracusa riferiscono che i “Voti di Lista Sezioni: 123 su 123 Iscritti: Maschi: Femmine: Totali: Votanti: Maschi: 28,76% Femmine: 27,32% Totali: 28,01% 46.369 13.336 50.553 13.809 96.922 27.145 Comune di Siracusa SI 24.493 90,85% NO 2.468 9,15% Totale Voti non Validi: Totale Voti Validi: 26.961 99,32% Totale Schede Scrutinate: 100,00% 72 0,27% 107 0,39% 5 0,02% 184 0,68% Schede Bianche: Voti Nulli: Schede Nulle: Voti Contestati: 0 0,00% SI NO 90,85%”. A vedere il bicchiere mezzo pieno è Salvo La Delfa responsabile di Rifiuti Zero. “Come associazione avevamo preso la decisione di votare Si ma alla luce dei risultati rimane ovviamente l’amarezza per il non raggiungimento del quorum..ma nonostante ciò ritengo che la decisione che abbiamo preso, basata, ripeto, solamente su motivazioni tecniche ed ambientali e non su motivazioni politiche, sia stata quella giusta..come associazione ambientalista non potevamo non portare avanti il SI e non potevamo esimerci, anche per il nostro impegno civile, dal diffondere la nostra posizione. Abbiamo fatto bene, ne sono certo..in ogni caso il segnale e’ stato lanciato e chi gestisce le istituzioni a livello nazionale e locale non può non tenerne conto, Abbiamo perso il referendum ma abbiamo lasciato accesa la fiamma del nostro impegno civile a servizio dell’ambiente e della città”. Profondamente deluso Salvo Russo di Cittadinanza Attiva Siracusana, promotore della Kermesse musicale per il Si a S. Giovanni: “Purtroppo si può parlare di una sonora sconfitta. Speravo si arrivasse almeno al 37%-40% degli aventi diritto. Oggi faremo il punto della situazione e analizzeremo il risultato, appena acquisisti anche i dati di chi ha votato all’estero”.

 

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