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Siracusa| Regionali: liste&candidati. Soliti giri e rigiri

Siracusa| Regionali: liste&candidati. Soliti giri e rigiri
Politica
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Elezioni regionali. Bisogna ammetterlo, non è stato facile. Il gioco è stato sin dall’inizio duro: sarà stato il colpo di mannaia che ha ridotto da sei a cinque gli scranni al Parlamento Siciliano?

La testa mozzata del sesto candidato ha portato scompiglio più del solito. Ma come in tutte le battaglie, si sa, ci sono morti e feriti. E vincitori della prima ora. Che vanno riconfermati. Va da sè, che il primo step è andato: liste presentate. Una campagna elettorale dentro una campagna elettorale. Entro le 16 hanno sfiorato il nastro i ritardatari e tra questi c’è il PD di Micari.

I primi ad avere le idee chiare sin da subito sono stati, ad onor del vero, i Cinquestelle di “Giancarlo Cancelleri Presidente”.
Decisi subito i cinque candidati siracusani all’Ars: Stefano Zito (uscente), Fabio Fortuna, Giorgio Pasqua, Paola Cassese e Teresa Lauria. Rispettate le quote rosa. Meno donne invece nelle liste depositate dagli altri partiti.

Alla data fatidica del 5 novembre concorrono anche i sostenitori dell’aspirante presidente Claudio Fava (che invece mantiene il suo slogan antimafia “Cento Passi per la Sicilia”). Marco Arezzi, di Augusta, impegnato nel mondo del volontariato e del terzo settore; Gaetano detto Tano Cangemi, già sindaco di Avola e consigliere provinciale, Alessia Piccione Francofonte consigliere Comunale e Presidente dell’Associazione “Mille papaveri rossi”, Annalisa Stancanelli di Siracusa, dirigente scolastico e scrittrice, Mariano Storaci, di Siracusa, medico ed impegnato nel sociale e nel volontariato. Rispettate anche qui le quote rosa.

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Lista Siciliani Liberi (candidato presidente, Roberto La Rosa): Luna Stella Sole, Cosimo Azzaro, Leda De Angelis, Gianmarco Barraco, Paolo Raudino.

Lista civica per il lavoro (candidato presidente, Piera Loiacono): Sebastiano Melluzzo, Nuccia Burgaretta, Maria Alescio, Maria Campanella, Simona Quadrano.

Andiamo alle due grosse coalizioni. Complicato il lavoro di assemblaggio all’interno del centrodestra. Ma il dado è tratto, lo scoglio è stato superato: tutti con Nello Musumeci Presidente. 

Questi i partiti e le liste che lo sostengono nella corsa verso lo scranno più alto di Palermo.

Forza Italia: Edy Bandiera, Antonello Rizza, Franco Zappalà, Rossana Cannata, Veronica Moncada.

Udc: Pippo Sorbello, Gianbattista Coltraro, Nicky Paci, Costanza Castello, Carola Parano.

Lista idea Sicilia – Popolari e autonomisti: Pippo Gennuso, Eugenio Maione, Daniela Ternullo, Irene Sauro, Sebastiano Dell’Albani.

Lista Musumeci Presidente, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini: Paolo Cavallaro, Cetty Vinci, Noemi Agnello, Giuseppe Napoli, Andrea Stefano Falconeri.

Difficile la gestazione anche in casa PD del candidato presidente Fabrizio Micari.
Queste le liste ed i candidati a Siracusa:

Partito Democratico: Paolo Amenta, Bruno Marziano, Giovanni Cafeo, Ester Galioto, Flora Incontro.

Alternativa popolare – Centristi per Micari: Vincenzo Vinciullo, Gaetano Cutrufo, Nadia Sardone, Loredana Spuria, Flora Venezia.

Sicilia Futura: Raffaele Grienti, Tiziana Brundo, Gianni Cassarino, Cristian Bosco, Tiziana Deuscit.

Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana (candidato presidente, Franco Busalacchi)

La campagna elettorale inizierà ufficialmente da domani tra malcontenti e rancori ancora non sopiti. A fare la differenza in questo scenario “apocalittico” è stato il grande Centro. Oggi spaccato in due in seguito allo strappo tra i due leader e la nascita di Alternativa Popolare, i nuovi centristi. Al bivio, c’è chi ha preferito svoltare a destra verso Musumeci, e chi ha lasciato lo sguardo fermo sul candidato PD Micari. E questa forbice consta a parecchi vecchi politici siracusani costretti a fare il salto. Per esempio, consta all’ex sindaco di Melilli, Pippo Sorbello (UDC) che ha dovuto abbandonare l’idea di Micari per aprire le braccia a Musumeci. Scambio delle parti con Enzo Vinciullo (AP) che dal suo vecchio centrodestra si sposta verso sinistra seguendo “coerentemente” l’onda del suo partito (AP).

Non è da meno il caso Cutrufo. Sino all’ultimo momento il patron del Siracusa Calcio è sceso in campo con la casacca del PD, poi, per fare quadrare i conti e cedere il passo ai “vecchi”, ha dovuto riparare nei “centristi” con Vinciullo. Ma sempre marca Micari è.

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